F1 | Giornata cruciale per il controverso voto sullo statuto FIA
L'Assemblea generale della FIA si riunirà oggi per decidere se approvare le revisioni della sua struttura di governance.
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, scoprirà oggi se saranno approvate le modifiche allo statuto della Federazione Internazionale. L'Assemblea generale della FIA si riunirà a Kigali, in Ruanda, prima della cerimonia di premiazione, dove i membri voteranno le proposte.
Le modifiche limiterebbero il controllo dei comitati etici e di revisione e ridurrebbero le competenze del responsabile della conformità, che vedrebbe delegati i suoi poteri al presidente della FIA ed al presidente del suo senato, piuttosto che al senato stesso. Inoltre, eliminerebbe il potere del comitato di revisione di indagare in modo indipendente sulle questioni finanziarie.
Il provvedimento arriva dopo che Ben Sulayem è stato indagato - e scagionato - dal comitato etico all'inizio dell'anno, in seguito alle affermazioni di un informatore secondo cui avrebbe interferito nell'esito del Gran Premio dell'Arabia Saudita del 2023.
I dettagli, rivelati per la prima volta dalla BBC, dicono anche che il comitato di revisione contabile non dovrà più essere coinvolto nella chiusura dei conti della FIA e che spetterà "al presidente del Senato consultare il comitato se lo riterrà necessario".
Alcune figure chiave della F1 hanno espresso privatamente a Motorsport.com le loro preoccupazioni in merito ai cambiamenti, che finirebbero per indebolire le indagini indipendenti all'interno dell'organizzazione e cambierebbero il modo in cui i vertici della FIA sarebbero chiamati a rispondere della propria governance.
David Richards and Mohammed Ben Sulayem, President, FIA
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
L'ex team principal della BAR F1, David Richards, che è il rappresentante del Regno Unito nel Consiglio Mondiale, ha dichiarato alla BBC di essere "preoccupato che le principali organizzazioni di tutto il mondo si possano rifiutare di lavorare con la FIA se questa non riflette i più alti standard di corporate governance, come si addice al nostro sport".
Richards ha anche detto di sperare che la FIA ripensi ai suoi piani di modifica della governance. Prima della decisione odierna, il capo della federazione austriaca ha ammesso di essere "rattristato" dai cambiamenti proposti.
Oliver Schmerold, amministratore delegato dell'OAMTC, ha dichiarato alla BBC che si tratterebbe di una "non buona governance" e "non buona in termini di controlli ed equilibri".
In quello che sarebbe un duro colpo per coloro che si oppongono alle modifiche, Schmerold ha aggiunto che, nonostante abbia comunicato a Ben Sulayem le sue riserve sulle modifiche alla struttura di governance, si aspetta che le sue opinioni siano inutili e che le modifiche saranno state approvate dai club membri venerdì.
Se le proposte dovessero ottenere il via libera, ciò significherebbe un passaggio di poteri al presidente della FIA ed al presidente del Senato, Carmelo Sanz De Barros.
Nel frattempo, Ben Sulayem ha risposto alle richieste di commissari professionisti, suggerendo a chi li desidera di rivolgersi alla Formula One Management (FOM). Questo dopo che George Russell, direttore dell'Associazione dei Piloti (GPDA), aveva recentemente affermato che è giunto il momento che la FIA abbia degli steward a tempo pieno.
Smoke fills the air as Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, George Russell, Mercedes F1 W15, at the start
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Ben Sulayem ha dichiarato a Motorsport.com: "È un bel discorso. Ma quando si parla di professionisti, e li si vuole professionali, non vogliono pagare per questo. È una cosa ovvia".
"Parlano e poi dicono: 'Dove metti i soldi? Perché non lo facciamo?' Ma io non dico: 'Oh, scusate, e voi?'. I piloti ricevono oltre 100 milioni di dollari. Chiedo loro dove li spendono? No, fanno quello che vogliono loro. È un loro diritto".
"Quindi, per favore, non sono solo io a dire che non sono affari loro. Noi facciamo quello che vogliamo con i nostri soldi. Sono affari nostri. Lo stesso vale per loro e per i loro soldi. Sono affari loro".
"Ma a volte non riesco a capire. Si parla sempre della FIA. Perché stiamo facendo questo? Perché non facciamo diversamente? Ma qualcuno è mai andato a chiedere alla FOM?".
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