Ghosn: "Ci vorrà del tempo, ma torneremo a vincere"

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Ghosn:
04 feb 2016, 09:44

Il presidente del Gruppo Renault si aspetta continui salti in avanti. Alonso? "Sui piloti non metto parola"

Frederic Vasseur, racing director Renault Sport Racing F1 team with Carlos Ghosn, Renault President,
Carlos Ghosn, Presidente di Renault
Carlos Ghosn, Presidente di Renault
Frederic Vasseur, Renault F1 Team Racing Director, Carlos Ghosn, Chairman of Renault, Kevin Magnusse
(Da sx a dx): Jolyon Palmer, Renault F1 Team con Esteban Ocon, Renault F1 Team Test Driver e Kevin M
(Da sx verso dx): Kevin Magnussen, Renault F1 Team con Esteban Ocon, Renault F1 Team Test Driver; Ca
Kevin Magnussen, Renault F1 Team
Carlos Ghosn, Presidente di Renault
La livera della monoposto Renault F1 Team

"Vogliamo arrivare a frequentare il podio nel 2018". Detta così sembra una dichiarazione mirata a mettere le mani avanti, ma Carlos Ghosn, presidente del Gruppo Renault, all'ufficializzazione del team Renault Sport F1, ha spiegato subito il perché di una tempistica così lunga:
"Puntiamo a costruire un progetto solido, passo dopo passo e... senza passi indietro. Questo è il motivo per cui abbiamo deliberato queste tempistiche, vogliamo ripartire mettendo delle basi importanti, su cui costruire una motore valido, una monoposto valida, una struttura valida con tecnologie all’avanguardia. Non ci interessa l’exploit di una stagione se poi c’è il rischio di tornare indietro. La Formula 1 è uno sport di altissimo livello, e nessuno può garantire il successo, ma abbiamo un progetto".

L’impressione è quella di una concretezza che si manifesta al momento sotto forma di un profilo molto basso. Sarà un caso, ma al momento in Renault si è rinunciato a puntare su piloti con curriculum di peso, ed anche alla storica livrea bianco-gialla della Regié.
"Siamo coscienti di dover recuperare terreno – ha confermato Ghosn – sul fronte motoristico abbiamo un handicap rispetto a chi sta vincendo, ma crediamo di avere la tecnologia e la determinazione per colmare il divario. Ci vorrà tempo, ma vogliamo che Renault diventi una monoposto in grado di puntare al successo con costanza, e ci proveremo con tutte le nostre risorse. Miracoli a parte, non accadrà nel 2016, ne siamo coscienti, così come sappiamo che quando una squadra vince il messaggio che passa è che ad imporsi sia stata la vettura, mentre quando le cosa non vanno bene allora a salire sul banco degli imputati è il motore. Noi cercheremo di migliorare su tutti i fronti". E detta così, sa tanto di un messaggio alla Red Bull.

Nell’ottica di una rincorsa, in Renault sanno bene che se venisse confermato un nuovo regolamento a partire dal 2017, sarebbe un grande assist:
"Tre anni fa la Red Bull dominava ancora, e lo ha fatto per un lungo periodo. Poi i regolamenti sono cambiati ed è iniziato un nuovo ciclo, e se cambieranno ancora non sappiamo cosa potrà accadere. C’è sempre un inizio ed una fine in ogni fase storica. Quello che abbiamo chiesto per il futuro è la garanzia di avere dei ritorni agli investimenti che stiamo facendo e che faremo. Vogliamo maggiori riconoscimenti dagli introiti che derivano dallo show che portiamo in pista".

Ci sarà il ritorno di Fernando Alonso, l’ultimo pilota ad avere dato un titolo Mondiale (come team) alla casa francese?
"Per scelta non metto bocca sulle decisioni relative ai piloti – ha spiegato Ghosn – lascio libertà al team di operare in autonomia, perché non voglio lasciare l’alibi di poter dire che non si vince a causa di una mia scelta dei piloti. La squadra prende le sue decisioni, ed ovviamente ne risponderà".

 

di Roberto Chinchero

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