F1 | Gasly sorprende tutti e centra una pole clamorosa a Monza davanti a Russell. Leclerc 4°
In una Monza ricca di sorprese, la più grande è la pole del francese dell'Alpine, che per la prima volta in carriera partirà davanti a tutti su una pista dove sei anni fa salì sul gradino più alto del podio. Il francese ha battuto Russell di 60 millesimi, precedendo poi Piastri e le due Ferrari di Leclerc e Hamilton, rispettivamente 4° e 5°
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
Sei anni fa Pierre Gasly conquistò a Monza la sua prima vittoria assoluta in Formula 1, sfruttando al meglio le situazioni di gara e una bandiera rossa per volare davanti a tutti sotto la bandiera a scacchi. Sei anni dopo la magia, seppur in modo diverso, si ripete, perché la pole position del GP d’Italia porta proprio il nome del francese per la prima volta in carriera, bravissimo nello sfruttare un’Alpine competitiva e i giochi di scie.
Secondo tempo per George Russell, che nell’ultimo tentativo in realtà ha avuto due scie: prima quella del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli sul rettilineo principale e poi quella di Max Verstappen nel resto del giro, anche se era fin troppo vicino, pagandone lo scotto. Inoltre, per tutta la sessione il britannico non ha ritrovato le sensazioni della FP3, soprattutto in staccata, dove più volte è arrivato al bloccaggio.
Segue in terza posizione la McLaren con Oscar Piastri, che segna anche un dato importante, con tre vetture motorizzate Mercedes nei primi tre posti. È vero che le scie qui hanno giocato un ruolo chiave, ma è un dato che mostra quanto la Power Unit della Mercedes possa fare la differenza su piste dove conta usare bene l’energia. Per la squadra di Woking si tratta di un bel passo in avanti, proprio perché ieri aveva sofferto la carenza di velocità sui rettilinei.
George Russell, Mercedes
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
C’è però da sottolineare come l’australiano al momento sia sotto investigazione per aver ostacolato in Q2 Liam Lawson, con la possibilità che venga penalizzato.
Più staccate invece le Ferrari, con Charles Leclerc quarto a 218 millesimi dalla pole e Lewis Hamilton quinto, lontano meno di un centesimo dal compagno di casacca. È una Ferrari che in qualifica non sorride in senso assoluto, ma il distacco da Russell è comunque ridotto su una pista non amica. Inoltre, la seconda fila offre anche opportunità su una pista dove di certo non mancheranno i sorpassi e dove nel primo giro probabilmente si vedranno degli scambi di posizione con la scia e l'uso dell'elettrico.
Sesto Verstappen con la Red Bull, che precede un Andrea Kimi Antonelli che ha impostato tutta la sua qualifica proprio per aiutare Russell, compiendo solo un giro a pista libera tra i due tentativi, ovviamente senza l’ausilio di alcuna scia. Chiudono la top ten Franco Colapinto con l’altra Alpine, Lando Norris con la McLaren (che ha avuto problemi ai freni per tutta la qualifica) e Arvid Lindblad con la Racing Bulls, esattamente a mezzo secondo dalla vetta.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
C’è del rimpianto in casa Audi. Già alla vigilia si sapeva che la tappa di Monza non sarebbe stata semplice per la R26, che non brilla sul fronte della Power Unit, ma c’è anche il tema che qui le curve sono poche, per cui resta difficile esaltare le qualità del telaio che le hanno permesso di fare la differenza altrove. Ma il rammarico nasce soprattutto per il distacco con cui è uscita in Q2 con Gabriel Bortoleto, a un solo millesimo da Lewis Hamilton, l’ultimo pilota in grado di strappare il passo per l’accesso alla manche finale.
Il brasiliano, tra l’altro, nell’ultimo tentativo ha dovuto offrire la scia al compagno di squadra, perdendo forse proprio quei millesimi decisivi che lo avrebbero aiutato a superare la manche. Alle sue spalle c’è la Haas di Oliver Bearman, dodicesimo, che qui a Monza ha potuto sfruttare non solo una Haas aggiornata a livello aerodinamico, ma anche il motore fresco aggiornato con l’ADUO della Ferrari, che ha offerto qualche cavallo in più.
Questa pista si adatta meglio alle caratteristiche della Haas, che ha portato qui un sostanzioso pacchetto che ha aiutato a trovare parte di quel carico aerodinamico che mancava alla VF-26, compiendo un bel salto in avanti nella percorrenza di curva e ritrovando anche maggior bilanciamento. Settima fila per Nico Hulkenberg con l’altra Audi davanti a Liam Lawson, che ha anche incontrato traffico nel suo ultimo tentativo, Carlos Sainz ed Esteban Ocon, con il francese che però non dispone del motore aggiornato.
Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Non è stato un sabato da ricordare per Yuki Tsunoda, su una pista che, paradossalmente, pur essendo più semplice dal punto di vista della guida rispetto a Zandvoort, in realtà è anche più complicata per un pilota che è solo alla seconda gara quest’anno. La poca energia a disposizione rispetto alla tappa olandese rende più strana la guida, rendendo molto più importante capire dove e come sfruttare i pochi MJ a disposizione.
Per il giapponese, che ieri in FP1 aveva dimenticato anche più volte di aprire l’ala mobile perché non ricordava le zone aggiunte quest’anno rispetto a quelle in cui la scorsa stagione si poteva usare solo il DRS, non è stato semplice adattarsi a queste vetture su una pista dove conta anche la stabilità in staccata. Pesa il gap di circa un secondo dal compagno di squadra Arvid Lindblad, poi giunto in Q3, perdendo in realtà molto sui rettilinei, soprattutto quello di partenza, sebbene parte del gap nasca anche nei curvoni delle due Lesmo.
cq
| Cla | Pilota | # | Telaio | Motore | Giri | Tempo | Distacco | Gomme | km/h | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
10 | Alpine | Mercedes | 18 |
1'21.786 |
S | 254.992 | ||||
| 2 | |
63 | Mercedes | Mercedes | 17 |
+0.060 1'21.846 |
0.060 | S | 254.805 | |||
| 3 | |
81 | McLaren | Mercedes | 18 |
+0.180 1'21.966 |
0.120 | S | 254.432 | |||
| 4 | |
16 | Ferrari | Ferrari | 18 |
+0.218 1'22.004 |
0.038 | S | 254.314 | |||
| 5 | |
44 | Ferrari | Ferrari | 15 |
+0.225 1'22.011 |
0.007 | S | 254.292 | |||
| 6 | |
3 | Red Bull | Red Bull | 17 |
+0.284 1'22.070 |
0.059 | S | 254.109 | |||
| 7 | |
12 | Mercedes | Mercedes | 18 |
+0.307 1'22.093 |
0.023 | S | 254.038 | |||
| 8 | |
43 | Alpine | Mercedes | 18 |
+0.434 1'22.220 |
0.127 | S | 253.646 | |||
| 9 | |
1 | McLaren | Mercedes | 19 |
+0.470 1'22.256 |
0.036 | S | 253.535 | |||
| 10 | |
41 | RB | Red Bull | 18 |
+0.500 1'22.286 |
0.030 | S | 253.442 | |||
| 11 | |
5 | Audi | Audi | 12 |
+0.731 1'22.517 |
0.231 | S | 252.733 | |||
| 12 | |
87 | Haas | Ferrari | 15 |
+0.970 1'22.756 |
0.239 | S | 252.003 | |||
| 13 | |
27 | Audi | Audi | 12 |
+0.993 1'22.779 |
0.023 | S | 251.933 | |||
| 14 | |
30 | Red Bull | Red Bull | 17 |
+1.035 1'22.821 |
0.042 | S | 251.805 | |||
| 15 | |
55 | Williams | Mercedes | 15 |
+1.667 1'23.453 |
0.632 | S | 249.898 | |||
| 16 | |
31 | Haas | Ferrari | 15 |
+1.668 1'23.454 |
0.001 | S | 249.895 | |||
| 17 | |
22 | RB | Red Bull | 6 |
+1.969 1'23.755 |
0.301 | S | 248.997 | |||
| 18 | |
23 | Williams | Mercedes | 6 |
+2.570 1'24.356 |
0.601 | S | 247.223 | |||
| 19 | |
77 | Cadillac | Ferrari | 9 |
+2.578 1'24.364 |
0.008 | S | 247.200 | |||
| 20 | |
11 | Cadillac | Ferrari | 9 |
+2.809 1'24.595 |
0.231 | S | 246.525 | |||
| 21 | |
14 | Aston Martin | Honda | 6 |
+3.364 1'25.150 |
0.555 | S | 244.918 | |||
| 22 | |
18 | Aston Martin | Honda | 9 |
+3.436 1'25.222 |
0.072 | S | 244.711 | |||
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