F1 | Gasly si gode la crescita Alpine: "Se tornassimo a Melbourne oggi, saremmo in Q3"
Il pilota dell'Alpine ha conquistato il settimo posto sulla griglia del GP della Cina, proprio come su quella della Sprint di stamattina, ma la differenza è che è riuscito a ridurre di mezzo secondo il gap dalla vetta, portandosi a soli tre decimi dalle McLaren. E la sua convinzione è che la A526 abbia ancora tanto potenziale da esplorare.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Lars Baron / Getty Images
A distanza di 24 ore, lo stesso risultato può avere un valore differente. Sembra questo il pensiero di Pierre Gasly al termine delle qualifiche del Gran Premio della Cina di Formula 1. Proprio come nella Sprint Qualiying, il pilota dell'Alpine ha chiuso con il settimo tempo, ma è riuscito a ridurre il suo gap dalla pole position da 1"3 ad otto decimi, anche se a renderlo particolarmente soddisfatto è il ritardo di meno di tre decimi nei confronti della McLaren di Oscar Piastri.
La Sprint non è andata come avrebbe sperato, perché il francese si è ritrovato fuori dai punti, pagando un eccessivo consumo degli pneumatici. Per questo con la sua squadra hanno deciso di apportare alcune modifiche di setting alla sua A526, che sembrano aver dato i frutti sperati. Anche se la speranza più ad ampio raggio ovviamente è che questo miglioramento si possa confermare tale anche nella gara di domani.
"Ieri mi ero qualificato settimo ed oggi l'ho fatto di nuovo, ma con un distacco minore rispetto ai migliori, quindi devo dire che questa è la cosa che mi ha fatto più piacere. Stamattina la Sprint è stata un po' deludente, perché abbiamo finito le gomme piuttosto in fretta, quindi abbiamo fatto delle modifiche, aumentando il carico all'anteriore e speriamo che questo ci possa aiutare in gara domani. Penso che una qualifica come quella di oggi sia incoraggiante anche per la squadra, perché eravamo a tre decimi dalla McLaren. Dobbiamo continuare così e speriamo di poter piano piano raggiungere il gruppo davanti a noi", ha detto Gasly.
Anche dal punto di vista della gestione dell'energia c'è stato un passo avanti deciso rispetto all'Australia, al punto che Pierre sembra convinto che, riavvolgendo il nastro, questo risultato sarebbe ripetibile anche a Melbourne con le conoscenze acquisite nel frattempo.
"Se tornassimo a Melbourne in questo momento, penso che saremmo in Q3 e probabilmente più avanti anche in gara. Era la prima gara con queste nuove macchine e credo che abbiamo reso un po' meno del previsto. La macchina ha alcuni limiti, su cui stiamo lavorando, e credo che questo fine settimana abbiamo già fatto un passo avanti e senza introdurre novità, solo con delle modifiche. Inoltre, abbiamo ancora del margine per migliorare in alcune aree del pacchetto attuale. Ora però dobbiamo provare a confermarci nella gara di domani".
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Gasly non ha nascosto che la progressione fatta nello spazio di pochi giorni è senza ombra di dubbio una bella spinta anche a livello emotivo, perché c'è la convinzione di aver imboccato la strada giusta. La cosa fondamentale però sarà non dormire sugli allori, perché in Formula 1 non ti aspetta nessuno.
"So cosa stiamo facendo noi, ma non cosa stanno facendo gli altri. Sarà una gara all'ultimo sviluppo e sono davvero curioso di vedere cosa ci riserverà il futuro. Penso che l'obiettivo sia semplicemente cercare di creare un po' di distacco dai piloti dietro di noi, avvicinarci a quelli davanti e, se tutto va bene, entrare in lotta. Se sarà fattibile, non lo so. Ma so solo che i ragazzi stanno lavorando sodo e che ci sono delle novità in arrivo. Già questo basta a rendermi entusiasta".
Infine, come diversi altri colleghi, anche il portacolori della squadra di Enstone concorda che al momento in qualifica per i piloti sia molto complicato provare a fare la differenza, perché se si esagera si rischia di non avere più batteria nei punti chiave della pista. Dunque, la parola chiave per ora è regolarità.
"Credo che sia più una questione di costanza. Puoi davvero fare un giro perfetto e provare a fare meglio in quello successivo, ma poi rischi che quando arrivi nella zona chiave del circuito, dove ti serve tutta la potenza, hai il 5% di batteria in meno e ti può costare caro. Quindi cerchiamo sempre di adattarci e di trovare il giusto equilibrio. Penso che sia una sfida per tutti, perché ora l'obiettivo è più cercare di essere costanti nel 99% dei giri: con tutte le cose che dobbiamo gestire, è difficile fare centro ogni giro", ha concluso.
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