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F1 | Ford: l'uscita di Newey non cambia i piani con la Red Bull

La Ford, che sarà partner della Red Bull a partire dal 2026, ha dichiarato che il suo impegno nei confronti della squadra di Milton Keynes rimane immutato nonostante l'uscita di scena del progettista Adrian Newey.

Sede centrale di Red Bull Powertrains

All'inizio della settimana, la Red Bull ha annunciato che Adrian Newey lascerà il team di F1 dopo un periodo di due decenni alla guida tecnica della scuderia di Milton Keynes, che ha fruttato sette Mondiali piloti e sei campionati Mondiali Costruttori.

La notizia è stata accolta come un duro colpo per la Red Bull nel paddock della F1 di Miami, mentre la squadra stessa ha minimizzato l'effetto della partenza del 65enne.

La Red Bull ha riconosciuto a Newey il grande contributo che ha dato al suo successo, ma ha anche insistito sul fatto che ha un piano di successione in atto sotto la guida del direttore tecnico Pierre Wache per rimanere competitiva fino al cambio regolamentare del 2026.

Per il 2026, la Red Bull ha portato il suo programma di sviluppo della power unit all'interno della Red Bull Powertrains, mentre la Ford ha fornito un contributo finanziario e tecnico come partner ufficiale.

Ma quando gli è stato fatto notare che la Ford lavorerà con un team più debole rispetto a quello con cui aveva firmato inizialmente, il direttore di Ford Performance, Mark Rushbrook ha insistito sul fatto che l'uscita di Newey non influirà in alcun modo sull'impegno del marchio nei confronti della Red Bull.

"Abbiamo un enorme rispetto per Adrian in termini di carriera e di tutte le cose che ha fatto per molti team in F1, specialmente negli ultimi 19 anni alla Red Bull", ha detto Rushbrook a Motorsport.com.

"Non c'è altro che ammirazione e rispetto per lui e gli auguriamo il meglio per qualsiasi cosa farà in futuro. La nostra attenzione resta comunque concentrata sul programma di power unit per il 2026. Dopo questa notizia, il programma è rimasto invariato e continua ad andare avanti a pieno ritmo".

Jim Farley, CEO of Ford, Mark Rushbrook, Ford and Red Bull Racing Team Principal Christian Horner

Jim Farley, CEO of Ford, Mark Rushbrook, Ford and Red Bull Racing Team Principal Christian Horner

Photo by: Red Bull Content Pool

Rushbrook ha sottolineato che è normale che sia la Red Bull che la Ford abbiano piani di successione in atto, ma il fatto che il contratto di Newey con la Red Bull sia destinato a scadere nel 2025 significa che la sua presenza dal 2026 in poi non era mai stata garantita.

"La continuità è stata una delle prime discussioni che ho avuto con Christian Horner", ha detto Rushbrook. "La domanda che gli ho rivolto è stata: 'Come farà la Red Bull a continuare ad avere successo nel 2026 con un nuovo regolamento?'".

"Come ogni buona azienda o ogni buona squadra corse, si ha sempre un piano di successione, e si formano e sviluppano sempre persone all'interno dell'organizzazione. In questo caso non è diverso. Non voglio assolutamente mancare di rispetto ad Adrian, perché è fantastico, ma ogni squadra ha un piano di successione".

Rushbrook ha detto anche che la Red Bull è ancora il miglior partner possibile in F1 nonostante i recenti disordini dietro le quinte, causati da una lotta di potere interna tra diverse fazioni che per ora rimane in gran parte irrisolta.

"Per fare qualcosa di grande nel motorsport, noi come Ford troviamo i migliori team con cui collaborare. Crediamo di aver trovato il miglior team in Formula 1", ha aggiunto.

"È tutta una questione di cooperazione, di comprensione della situazione e di impegno nel fare ciò che serve per avere successo. E questo sta continuando con entrambe le parti".

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