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Force India: cedimento legato a cordoli e vibrazioni

E' questa la spiegazione che Otmar Szafnauer ha dato per l'incidente di Nico Hulkenberg

Nico Hulkenberg, Sahara Force India
Nico Hulkenberg, Sahara Force India
Nico Hulkenberg, Sahara Force India
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM08
Nico Hulkenberg, Sahara Force India
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1

Il ritiro di Nico Hulkenberg nel Gp d'Ungheria ha fatto molto discutere. Sulla Force India del pilota tedesco è letteralmente andata in mille pezzi l'ala anteriore nel bel mezzo del rettilineo e poi il vincitore della 24 Ore di Le Mans non ha potuto fare nulla per evitare l'impatto contro le barriere della sua VJM08. Nel dopo gara la squadra di Vijay Mallya ha provato a spiegare l'accaduto, dando la colpa ai cordoli ed alle eccessive vibrazioni provocate da questi.

"Stiamo indagando sul perché del cedimento, ma credo che abbia a che fare con i passaggi che le vetture devono fare su questa pista, che sono qualcosa di unico. Non abbiamo provato su altre piste come queste, quindi non è possibile dire con certezza che tutto andrà bene qui in Ungheria. Basta vedere che anche la Ferrari ha rotto un'ala con Raikkonen venerdì e in gara ha perso una telecamera. E' una questione di vibrazioni e di come sono montate le componenti" ha detto il CEO Otmar Szafnauer.

Tra le altre cose, questo cedimento è avvenuto in un weekend in cui si era già assistito alla rottura di una sospensione sulla monoposto di Sergio Perez nella giornata di venerdì, che aveva innescato un brutto capottamento del messicano. Inoltre, anche quest'ultimo è stato costretto al ritiro per un repentino "allungamento" del pedale del freno.

Szafnauer comunque è convinto che si tratti di problemi che la squadra non avrà problemi a risolvere: "In precedenza non abbiamo mai accusato problemi di questo tipo ed è un peccato perché ora la nostra monoposto ha avuto davvero un cambio di ritmo. Comunque possiamo sicuramente risolvere il problema e tornare ad essere affidabili: con le sospensioni lo abbiamo già fatto, ora toccherà all'ala".

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