F1: la FIA crea un panel per le controversie regolamentari

La FIA ha modificato il modo in cui valuterà le novità tecniche dei team in Formula 1, creando un nuovo panel che potrebbe limitare la tentazione di sporgere reclamo in futuro.

F1: la FIA crea un panel per le controversie regolamentari

I dubbi della Red Bull sulla legalità del sistema DAS hanno spinto la squadra di Milton Keynes a presentare un reclamo formale contro i rivali al termine delle prove libere di venerdì.

Alla fine, i commissari hanno concordato con il verdetto del delegato tecnico della FIA, decretando la perfetta legalità del sistema Mercedes.

Il fatto che la questione sia stata oggetto di una protesta formale diversi mesi dopo la prima apparizione del DAS nei test pre-campionato ha riaperto il dibattito sulla possibilità o meno di mettere in atto un processo di regolamentazione migliore, per evitare controversie pubbliche in occasione dei Gran Premi.

Al momento, prima di una gara, le squadre possono solo ottenere il parere del dipartimento tecnico della FIA sulla conformità o meno di un una componente. Una risposta definitiva sulla legalità però può eessere data solo dai commissari sportivi ad ogni singola gara.

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Il presidente della FIA, Jean Todt, ha rivelato che la Federazione ha appena introdotto una nuova struttura per contribuire a garantire che le opinioni espresse in futuro siano più solide, affidandosi non più ad una sola persona, ma ad un gruppo di esperti.

L'idea di questo panel è stata ratificata dal Consiglio Mondiale della FIA il mese scorso, e l'idea è che possa essere chiamato a fornire una consulenza nel caso in cui ci siano questioni spinore che richiedono una decisione.

L'auspicio è ovviamente che se il parere della FIA prima di un weekend di gara viene chiesto ad un gruppo di esperti invece ad un singolo individuo, allora ci saranno meno rischi di parzialità ed un ragionamento più elaborato dietro alle decisioni.

Questo dovrebbe far sì che i team si fidino maggiormente del parere della FIA e che quindi diventi meno probabile che possa essere mosso un reclamo che possa avere successo davanti ai commissari sportivi.

"I commissari sportivi si affidano all'interpretazione dei nostri esperti" ha detto Todt al Red Bull Ring.

"C'è molta pressione sui nostri esperti da questo punto di vista. Ecco perché abbiamo deciso che, sulle interpretazioni più sensibili, ci sarà un piccolo gruppo di tre esperti che dovranno essere d'accordo o in disaccordo con l'interpretazione presentata".

"Quindi non sarà una sola persona a dire se una cosa è bianca o nera. Sarà un gruppo di tre esperti, che si potrà avvalere anche del contributo di un esperto di elettronica e di motori prima di dare la loro risposta.

Tuttavia, Todt è stato chiaro nel dire che la porta deve rimanere sempre aperta per quanto riguarda la possibilità di presentare dei reclami.

"Penso che sarebbe inappropriato dire quando si può fare un reclamo o meno" ha detto.

No al commissario permanente

Anche se la natura dei reclami, che molto spesso richiede ore di dibattito tra commissari che potrebbero non essere all'altezza su alcune questioni specifiche, ha causato qualche polemica, Todt continua a pensare che il sistema attuale sia molto meglio rispetto ad avere un solo commissario fisso.

"E' stato un dibattito storico" ha detto sulla possibilità di avere un commissario permanente. "Sinceramente, ci sono dei vantaggi e degli svantaggi".

"Penso che abbiamo fatto dei progressi significativi sulla qualità e sul livello di tutti i commissari, che vengono formati ogni anno. Anche loro vengono esaminati. Quindi, abbiamo un ottimo gruppo di esperti e pensiamo che avere tre o quattro gruppi sia la soluzione migliore".

"Personalmente, quando avevo altre responsabilità, odiavo avere un solo esperto per tutta la stagione, perché temevo che se avesse deciso di essere contro ad una squadra, allora sarebbe stato sempre contro di essa. Quindi penso che tre o quattro gruppi di persone molto qualificate siano una soluzione meno controversa".

Todt ha aggiunto di essere contento che la Red Bull abbia scelto di fare il suo reclamo contro la Red Bull dopo le prove di venerdì, piuttosto che aspettare il giorno della gara per farlo.

"Preferisco che una squadra protesti all'inizio del campionato piuttosto che alla fine della gara" ha spiegato. "Penso che l'approccio della Red Bull sia stato molto buono, molto diretto".

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