Formula 1
12 mar
-
15 mar
Evento concluso
21 mag
-
24 mag
G
GP del Canada
11 giu
-
14 giu
02 lug
-
05 lug
FP1 in
106 giorni
G
GP di Gran Bretagna
16 lug
-
19 lug
FP1 in
120 giorni
G
GP d'Ungheria
30 lug
-
02 ago
FP1 in
134 giorni
G
GP del Belgio
27 ago
-
30 ago
FP1 in
162 giorni
03 set
-
06 set
FP1 in
169 giorni
G
GP di Singapore
17 set
-
20 set
FP1 in
183 giorni
G
GP degli Stati Uniti
22 ott
-
25 ott
FP1 in
218 giorni
G
GP del Messico
29 ott
-
01 nov
FP1 in
225 giorni
G
GP del Brasile
12 nov
-
15 nov
FP1 in
239 giorni
G
GP da Abu Dhabi
26 nov
-
29 nov
FP1 in
253 giorni

Ferrarigate: vedremo gli effetti alle verifiche di Melbourne?

condivisioni
commenti
Ferrarigate: vedremo gli effetti alle verifiche di Melbourne?
Di:
9 mar 2020, 11:55

I sette team anti-Ferrari aspettano delle risposte da FIA (che ha già replicato) e da FOM (che tace) entro mercoledì. Ma è più probabile che i riflessi si vedranno giovedì a Melbourne durante le verifiche tecniche del GP d'Australia. La spaccatura può portare a clamorose rotture.

I sette team anti-Ferrari (Mercedes, Red Bull, Renault, McLaren, AlphaTauri, Racing Point e Williams) si aspettano per mercoledì delle risposte alla durissima lettera che hanno inviato alla FIA e alla FOM, dando i sette giorni per una chiarificazione su quello che si sta trasformando in un “Ferrarigate”.

I “magnifici 7” hanno accusato la Federazione di non essere in grado di effettuare i controlli per garantire un mondiale di F1 regolare, visto che, a loro dire, la Ferrari avrebbe sfruttato delle soluzioni illegali sulla sua power unit per ottenere delle prestazioni sui rettilinei irraggiungibili per tutti.

Che l’unità del Cavallino abbia trovato delle prestazioni strabilianti nell’area grigia delle regole non lo negano nemmeno a Maranello, ma ciò che divide le parti è il fatto che la Ferrari sostienga di essere in regola e la FIA dica di non aver mai trovato la “pistola fumante” con la quale sanzionare la Scuderia.

La sensazione è che anche altri Costruttori abbiano ottenuto dei vantaggi lavorando nelle aree grigie delle regole, ma a dare molto fastidio sia stata la spudoratezza di Maranello, al punto che a turno un po’ tutti chiedono provvedimenti esemplari nei confronti della Ferrari.

Bernie Ecclestone si è messo in scia ai “magnifici 7”, così come Timo Glock, pilota BMW nel DTM e commentatore tv, avrebbe chiesto l’allontanamento di Mattia Binotto, team principal della Scuderia. Inoltre c’è chi agita le acque sostenendo che a pagare sarà il CEO, Louis Camilleri: la sostituzione servirebbe a placare le turbolenze della Borsa che, in particolare, è stata surriscaldata dal rischio di speculazioni sulle aziende italiane deboli per il Coronavirus.

Alla fine nel breve non succederà niente. Se la FIA si è già espressa con la chiusura del “Ferrarigate” con un accordo segreto siglato con Maranello, c’è il silenzio della FOM che non ha preso alcuna posizione, ma che vuole difendere il buon nome della F1. Ogni squadra ha siglato degli accordi di riservatezza con il promotore che la lettera dei “magnifici 7” ha fatto saltare.

I… protestanti se vogliono portare avanti le loro istanze dovranno uscire dal potere sportivo e aprire un contenzioso legale presso un tribunale ordinario, pensando magari di dare vita a un campionato alternativo del quale non farà parte la Ferrari.

Qualcuno, tipo la Mercedes, potrebbe decidere di uscire dal gioco: Ola Kallenius, presidente Daimler AG, sembra molto meno malleabile del suo predecessore, Dieter Zetsche, e il team di Brackley potrebbe essere rilevato da una cordata di investitori capeggiata dall’abilissimo Toto Wolff dopo aver magari conquistato il settimo mondiale di fila nell’era ibrida.

La spaccatura è molto profonda e avrà delle ripercussioni: siamo curiosi di vedere cosa succederà alle verifiche tecniche di giovedì a Melbourne, quando i commissari tecnici della FIA dovranno ammettere al GP d’Australia le monoposto 2020. E la lente d’ingrandimento dei tecnici di Jo Bauer non sarà solo sui motori, ma anche su aspetti aerodinamici o meccanici delle monoposto di F1 interpretati border line…

Scorrimento
Lista

Mercedes W11, dettaglio dell'ala anteriore con la strumentazione per misurare la flessione

Mercedes W11, dettaglio dell'ala anteriore con la strumentazione per misurare la flessione
1/6

Foto di: Giorgio Piola

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
2/6

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Louis Camilleri, CEO, Ferrari

Louis Camilleri, CEO, Ferrari
3/6

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Il motore della Ferrari SF1000, Sebastian Vettel

Il motore della Ferrari SF1000, Sebastian Vettel
4/6

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
5/6

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Red Bull Racing RB16, dettaglio dell'ala anteriore

Red Bull Racing RB16, dettaglio dell'ala anteriore
6/6

Foto di: Red Bull Content Pool

Prossimo Articolo
Sette Camara riserva Red Bull e AlphaTauri per il 2020

Articolo precedente

Sette Camara riserva Red Bull e AlphaTauri per il 2020

Prossimo Articolo

GP d'Australia a porte chiuse? "Non è una possibilità"

GP d'Australia a porte chiuse? "Non è una possibilità"
Carica commenti