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Analisi
Formula 1 GP d'Italia

F1 | Ferrari: un passo indietro sul fondo per farne due in avanti

Nel "tempio della velocità" la Scuderia cercherà di ritrovare il passo perduto: sulla F1-75 è probabile che nelle prove libere si facciano delle prove comparative con un fondo più vecchio, riprendendo il filo dello sviluppo con una soluzione che permetteva alla rossa di sfruttare il pieno potenziale delle gomme. A Monza vedremo una configurazione da basso carico aerodinamico e i piloti disporranno di PU con mappature aggressive: meglio una rottura che fare una figura barbina davanti ai propri tifosi.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Monza chiama, la Ferrari risponde? Il “tempio della velocità” sulla carta non si adatta alle caratteristiche della F1-75, monoposto che predilige le curve lente e la trazione, mentre soffre la Red Bull sui lunghi rettilinei nei quali la RB18 sfoggia anche un’evidente superiorità con l’ala aperta.

Fatte queste doverose premesse, verrebbe da dire che nel GP d’Italia non ci sarà storia con Max Verstappen che andrà in caccia della sua 31esima vittoria per pareggiare i successi di Nigel Mansell e l’11esima affermazione con l’intento di battere quest’anno il primato di allori in un anno che è di 13 diviso fra Sebastian Vettel e2013) e Michael Schumacher (2004).

Eppure, la Ferrari in piena crisi prestazionale, ancora spera di dare una sterzata a un campionato che l’ha vista declinare, dopo essere stata indiscussa protagonista fino al GP d’Austria. I tecnici diretti da Enrico Cardile si stanno scervellando per capire cosa diavolo abbia tolto competitività alle rosse incapaci di trasferire agli pneumatici la necessaria energia per essere nella giusta finestra di temperature per garantire il rendimento ottimale.

Nel giro secco con gomme fresche a mescola soft la Ferrari riesce a coprire le magagne che nei run più lunghi di gara emergono vistosi con perdite prestazionali nel tempo sul giro importanti, frutto di surriscaldamenti degli pneumatici che soffrono la carenza di grip.

A Zandvoort, pista senza grandi rettilinei, Charles Leclerc ha colto solo il sesto giro più veloce (tanto caro al presidente John Elkann…), pagando 761 millesimi a Verstappen, ma finendo dietro anche alle Mercedes e all’Alpine di Fernando Alonso.

La F1-75 è probabilmente la monoposto che più ha risentito dell’introduzione da Spa-Francorchamps della direttiva tecnica TD39 anti-porpoising, perdendo più carico di Red Bull e Mercedes. Mattia Binotto non accredita questa teoria, avendo messo l’accento che alla Gestione Sportiva stanno ancora cercando una risposta alla debacle ungherese, dove le rosse erano andate convinte di costruire una sonora doppietta.

Ferrari F1-75, dettaglio del fondo: a Monza si tornerà a soluzioni più vecchie?

Ferrari F1-75, dettaglio del fondo: a Monza si tornerà a soluzioni più vecchie?

Photo by: Giorgio Piola

E, allora, ci può essere stato un micidiale combinato disposto che ha tarpato le ali alla F1-75, un male oscuro che sta minando una stagione che era cominciata nel migliore dei modi per Maranello. La Ferrari è cresciuta fino alla Francia, poi si è impallata nello sviluppo. È probabile che nelle libere di Monza si facciano prove comparative, riproponendo il fondo che aveva funzionato fino al Paul Ricard. Un passo indietro per ritrovare il filo della matassa?

Ferrari F1-75: ecco il fondo apparso in Francia. Da allora la rossa si è persa...

Ferrari F1-75: ecco il fondo apparso in Francia. Da allora la rossa si è persa...

Photo by: Giorgio Piola

Non ci dovremo sorprendere se vedremo gli imbocchi dei canali Venturi con un disegno meno orientato alle scelte Red Bull, proprio come Verstappen ha bocciato il marciapiede in stile Ferrari. Segno che la confluenza delle soluzioni verso scelte uguali non è detto che dia sempre risultati virtuosi.

La Ferrari, insomma, non si è arresa e davanti al suo pubblico vuole onorare una stagione che non è affatto da buttare: vedremo la F1-75 nella versione aerodinamica più scarica possibile nel tentativo di contrastare le velocità massime Red Bull, ma la speranza di Maranello è quella di trovare il grip nelle chicane per sfruttare la trazione in uscita dalle curve.

Ferrari F1-75: a Monza Sainz avrà l'ibrido evoluto

Ferrari F1-75: a Monza Sainz avrà l'ibrido evoluto

Photo by: Uncredited

I motoristi di Enrico Gualtieri cercheranno di spingere le mappature del motore per far vedere anche le potenze a cui ci eravamo abituati con lo 066/7 e che, forse, sono state tenute un po’ a freno per evitare le ricorrenti rotture.

A Monza i piloti avranno unità fresche, Leclerc con il motore di Spa-Francorchamps e Sainz disporrà del nuovo ibrido per cui andrà in penalità. L’ERS evoluto vale un risparmio di peso che avvicina la rossa al limite minimo di 798 kg, ma magari vedremo quel brio in più nella gestione elettrica che non si è visto sull’unità aggiornata di Charles.

Davanti al popolo rosso meglio rischiare una rottura che fare una gara anonima, tanto più che i due mondiali sono già nella cassaforte della Red Bull…

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