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F1 | Ferrari troppo brutta per essere vera: la rossa ha sbagliato i compiti?

Lecler quinto e Hamilton sesto: a preoccupare non è tanto la posizione dopo il venerdì del GP del Giappone, quanto il distacco di oltre sette decimi dalla vetta. La SF-26 ha tolto fiducia ai piloti, ma c'è tempo per ritrovare il bandolo della matassa.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

La Ferrari scivola a terza forza in Giappone. La McLaren ha chiuso in una morsa le due Mercedes che restano lo spauracchio anche a Suzuka, mentre le rosse hanno dato la sensazione di essere un po’ regredite su un tracciato difficile che mette a nudo le qualità delle monoposto. Sentire via radio Lewis Hamilton che non si fida del comportamento della SF-26 non è un bel segnale: sembra di essere tornati all’improvviso al deludente 2025. 

Charles Leclerc è quinto dopo le libere del venerdì a sette decimi dalla McLaren leader di Oscar Piastri. Il sette volte campione segue il monegasco a un paio di decimi. E la fotografia sembra davvero quella della passata stagione, come se la rossa si sia già... sgonfiata. 
“Credo che il distacco sia più o meno quello che ci aspettavamo – ha ammesso Diego Ioverno, direttore sportivo del Cavallino – ed è abbastanza in linea con le prime due gare, soprattutto nel giro secco. Tuttavia, dovremo cercare di migliorare analizzando i dati per risolvere alcuni piccoli problemi che abbiamo avuto con la gestione della vettura. Avrete sentito Lewis lamentarsi della mancanza di fiducia. La pista è difficile, la superficie è nuova e, in secondo luogo, il fattore chiave sarà assicurarsi che le gomme funzionino fin dal primo giro. Niente di inaspettato, ve lo assicuro...”. 

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Insomma, si è vista una Ferrari più brutta di quanto ci si potesse aspettare, ma nella squadra c’è la consapevolezza che la notte possa portare consiglio. La sensazione è che la SF-26 deliberata per Suzuka non sia andata nella giusta direzione dello sviluppo. 

A Maranello si erano dedicati a cercare diverse modalità di gestione dell’energia e non è detto che in pista siano emersi i risultati che si erano visti in simulazione. Altro aspetto da non trascurare è che è stato rifatto l’asfalto ed è cambiato il grip: abbiamo visto Charles scivolare, non potendo sfruttare le doti di trazione che caratterizzano la Ferrari, segno che ci sono alcune cose che devono essere messe a posto. 

Finora non abbiamo mai visto una rossa così sovrasterzante, imprevedibile: la SF-26 è stata disegnata proprio per offrire ai piloti un retrotreno ben piantato che desse sicurezza nel lento, ma anche nei curvoni veloci che a Suzuka certo non mancano. 

La Ferrari, insomma, deve riprendere il filo perso: il potenziale è decisamente più elevato e tutti sono consapevoli che il comportamento della monoposto sia decisamente migliore in gara che in qualifica. La FIA ha ridotto la massima ricarica di energia a 8 MJ al giro anziché i previsti 9 MJ: si tratta di una scelta che potrebbe andare incontro alle difficoltà conclamate della power unit del Cavallino, per cui bisogna mantenere il sangue freddo per estrarre dalla SF-26 l’effettivo potenziale. 

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Artur Widak / NurPhoto via Getty Images

Leclerc, ha saputo guidare sopra ai problemi, quando il sottosterzo si è trasforma in sovrasterzo, mentre Hamilton è sembrato perso. L’inglese deve recuperare la fiducia perduta: la Ferrari saprà trovare il setup per mitigare le difficoltà in attesa che a Miami arrivi il primo vero pacchetto di aggiornamento della rossa. 

Il mese di sosta imposto dalle cancellazioni delle gare in Bahrain e Arabia Saudita può essere una buona occasione per valorizzare la SF-26. L’ala Macarena doveva essere una risorsa a Suzuka, ma i flap ribaltabili sono rimasti nei garage. Probabilmente anche la soluzione di Maranello ha ancora bisogno di sviluppo per dare i risultati attesi (ci vuole più stabilità nel tempo di chiusura e nell’affidabilità di sistema). 

Ferrari SF-26: modificata la presa dei freni anteriore

Ferrari SF-26: modificata la presa dei freni anteriore

Foto di: AG Galli

Sulla rossa abbiamo visto interventi di dettaglio: nel corner anteriore, per esempio, è stata ridotta la presa d’aria per il raffreddamento dei freni (pinza e disco), mentre è rimasta la portata del flusso necessario ad alimentare i cestelli interni. 

Ferrari SF-26: le

Ferrari SF-26: le "corna" sul cofano motore sono state modificate

Foto di: AG Galli

Sul cofano motore abbiamo visto apparire due “corna” modificate: sono a corda leggermente più lunga con una leggera curvatura verso il basso, per alimentare l’aria destinata all’ala posteriore (è una soluzione pensata per la Macarena?). 

Anche sotto alla scocca si è osservata una nuova cover in carbonio dell’ammortizzatore che smorza i colpi del T-tray quando striscia sui cordoli: è stata ridisegnata alla ricerca di una maggiore efficienza.  

Si tratta di modifiche che precedono anche la cura dimagrante: la rossa per arrivare al limite deve togliere cinque o sei chili. Suzuka, quindi, non deve trasformarsi in una battuta d’arresto che potrebbe fare male al morale proprio nel momento in cui il team di Maranello dovrà mostrare le sue doti di reazione allo strapotere Mercedes. 

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