F1 | Ferrari: tra graining e tensioni, Las Vegas vale "solo" 12 punti recuperati
Quella del Nevada era una tappa fondamentale per la rimonta del Cavallino nel Costruttori, ma le Rosse hanno trovato una grande Mercedes sulla loro strada, patendo troppo il graining con le gomme medie. Come se non bastasse, c'è stata anche tensione tra Sainz e Leclerc, e le prossime due piste sorridono alla McLaren.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
La Mercedes ha rovinato i piani della Ferrari. La Scuderia è uscita da Las Vegas con un ‘+12’ sulla McLaren che riduce a 24 punti il divario nella classifica costruttori. Il passo nella giusta direzione c’è stato, ma non certo ampio come nelle previsioni. La pole position conquistata da George Russell era stata un campanello d’allarme, ma nulla poteva far pensare al passo che le due Mercedes hanno mostrato soprattutto nella prima parte di gara. Più che nei cinquanta giri in programma, la corsa (almeno per quanto riguarda la lotta per la vittoria) si è disputata nei primi dieci.
Tutti i venti piloti al via avevano avuto indicazioni precise nei briefing pre-gara: attenzione al graining. Gli strateghi si erano riservati due piani, il primo con una sosta (per il passaggio da gomme medie a hard), il secondo con doppia sosta e utilizzo dei due set di hard. Il primo stint sarebbe stato quello che avrebbe chiarito le idee. In realtà sono bastati pochi giri alla Ferrari per capire che le cose non si mettevano nel migliore dei modi. Leclerc, grazie ad un ottimo avvio, si è portato alle spalle del leader Russell ed al quarto giro ha forzato provando l’attacco. Le gomme di Charles hanno presentato il conto due tornate dopo, quando di colpo ha iniziato a perdere due secondi al giro ritrovandosi in quarta posizione all’ottavo passaggio.
"Mi sentivo come se avessi tutto sotto controllo – ha spiegato Leclerc dopo la corsa - ma poi da una curva all'altra ho perso tre secondi al giro, un crollo assolutamente folle. Mi ha colto di sorpresa e in quel frangente abbiamo perso molto tempo. Forse essere nell’aria sporca di Russell non mi ha aiutato, ho messo troppa pressione sulle gomme nel primo stint". "È bastato un attacco a Russell è tutto è saltato - ha confermato Frederic Vasseur a proposito delle gomme di Leclerc – e dopo il pit stop (anticipato al nono passaggio quando era ormai Leclerc a nove secondi da Russell) è finito nel traffico, esattamente come Carlos due giri dopo".
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Anche Sainz, che ha avuto una gestione più accorta delle sue gomme nei primi giri, ha visto la sia performance crollare due tornate dopo Leclerc. "Abbiamo perso altro tempo nel traffico perché non resta che aspettare che rientrino ai box anche gli avversari per tornare ad avere pista libera", ha aggiunto Vasseur. Dopo la conclusione del primo turno di soste (giro 17) Sainz e Leclerc sono transitati rispettivamente a 12 e 15 secondi da Russell, lo stesso gap confermato al cinquantesimo passaggio sotto la bandiera a scacchi.
Con le gomme hard nessuno ha viaggiato di conserva perché è diventato chiaro che la gara sarebbe stata a due soste. Non ci si poteva concedere uno stint a ritmo qualifica, ma il ritmo è stato sostenuto. Dopo aver ceduto alla rimonta di Hamilton, la gara per le due Ferrari è diventata quella con Verstappen per la terza posizione, con Max non certo interessato ad una battaglia ai ferri corti essendo alle prese con il suo countdown verso il quarto titolo mondiale. Sainz e Leclerc sono riusciti a superare la Red Bull, cogliendo quello che nella serata di Las Vegas si è confermato essere il miglior risultato possibile.
Quando è stato chiesto a Vasseur se sarebbe stato possibile con scelte differenti vincere la gara, è stato molto chiaro: "Onestamente non credo. Penso che nel complesso la Mercedes sia stata più veloce. Forse avremmo potuto cambiare qualcosa con un approccio diverso al fine settimana, ma considerando le nostre posizioni di partenza non credo che oggi avremmo potuto ottenere qualcosa di più". Il riferimento è probabilmente alla scelta di puntare su un carico aerodinamico ridotto per salvaguardare la velocità di punta. Una scelta opposta a quella Mercedes (Hamilton si è lamentato non poco via-radio di non riuscire a passare Leclerc nonostante il DRS) che ha dato i suoi frutti nella gestione complessiva della gomma nell’arco di tutto il suo stint.
Carlos Sainz, Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Il muretto box della Scuderia non ha dovuto fare i conti solo con il graining degli pneumatici e le strategie, Sainz e Leclerc hanno costretto agli straordinari. Quando al settimo passaggio Charles ha iniziato a soffrire il calo dei suoi pneumatici ha lasciato strada a Carlos, ma è stato l’unico gentleman agreement andato a segno. Nei giri finali del secondo stint Leclerc ha recuperato terreno su Sainz arrivando nella sua scia al venticinquesimo giro. Dal muretto è stato chiesto a Carlos si lasciare strada a Charles, con l’obiettivo di attaccare Verstappen che in quel momento precedeva il tandem ‘rosso’ di un due secondi.
Sainz non ha obbedito, chiedendo una sosta anticipata e facendo perdere a Leclerc due secondi. Charles ha poi effettuato il suo pit-stop sfilando davanti a Carlos in uscita dalla pit-lane, un frangente nel quale la squadra avrebbe chiesto ai due piloti di mantenere la posizioni, ma Sainz nel rettilineo tra la curva 4 e 5 ha sfruttato le gomme già calde sfilando il compagno di squadra. "Forse Charles si è lamentato di questo episodio – ha commentato Vasseur in merito al team radio molto nervoso di Leclerc a fine gara - perché dobbiamo evitare di combattere, ma Carlos era già al terzo giro del suo stint. Credo che la situazione fosse davvero difficile per tutti, ma ne parleremo stasera. Non sarà un problema".
Dopo la bandiera a scacchi Leclerc ha espresso tutto il suo disappunto via-radio al suo ingegnere Bryan Buozzi: "Ho fatto il mio lavoro ma essere gentile mi fotte sempre, sempre. So che devo stare zitto ma è sempre la stessa cosa". Per la Ferrari la priorità nei prossimi giorni sarà anche quella di garantire un clima accettabile nel box in vista del rush finale di Lusail e Yas Marina. Sulla carta, la McLaren si trova in una ottima posizione grazie al vantaggio in classifica e alla prospettiva di far tappa su due piste che dovrebbero essere ideali per la sua monoposto. Ma siamo pur sempre vivendo un mondiale che, in quanto a sorprese, non si è risparmiato, inclusa quella di due Mercedes tornare in un weekend le frecce d’argento di qualche anno fa.
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