F1 | Ferrari: sulla SF-25 di Leclerc nessuna rottura del telaio in Ungheria
Secondo le informazioni del Corriere della Sera le analisi del Cavallino hanno verificato che la perdità di prestazione della rossa di Leclerc domenica non è stata causata da un problema derivato dalla scocca. A Maranello proseguono le analisi, così come la preparazione al simulatore del prossimo GP d'Olanda prima dello stop che inizia sabato.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Mentre Charles Leclerc ha iniziato all’Hungaroring la seconda giornata di test organizzata dalla Pirelli per lo sviluppo delle gomme 2026 con la SF-25 trasformata in mule car, a Maranello proseguono le analisi per capire cosa sia successo domenica sulla rossa del pilota monegasco che è stato in testa al GP d’Ungheria per 40 giri.
La Scuderia, secondo il Corriere della Sera, avrebbe appurato che la scocca della SF-25 non avrebbe subito alcun danno, smentendo le dichiarazioni di Charles che aveva parlato di problema al telaio. Gli ingegneri del Cavallino stanno proseguendo l’analisi dei dati anche se è sempre più chiaro che sarebbe riemerso l’endemico problema della rossa con l’eccessivo consumo del plank a causa di un assetto aerodinamico del fondo troppo basso.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Per evitare che anche in Ungheria si potesse ripetere l’esclusione dalla classifica che aveva colpito Lewis Hamilton nel GP della Cina, la Ferrari avrebbe aumentato la pressione delle gomme per alzare la vettura di quel poco che permettesse di salvaguardare il plank dall’usura, dopo aver “tagliato” la potenza della power unit con una regolazione di motore più conservativa proprio con l’obiettivo di evitare un eccessivo schiacciamento della rossa in fondo ai rettilinei per effetto del carico esercitato.
Questa è una settimana cruciale per il Cavallino perché la chiusura della Gestione Sportiva per due settimane scatterà sabato dalla mezzanotte. In questi giorni, infatti, si lavora alacremente per preparare il GP d’Olanda, l’appuntamento che riporterà il Circus in pista dal 29 al 31 agosto e il successivo GP d'Italia dove si vedrà la rossa in versione molto scarica. L'attività al simulatore, quindi, è una chiave utile per comprendere meglio l'uso della nuova sospensione posteriore associata al fondo che ha debuttato in Austria.
E la Ferrari dovrà ritrovare il bandolo della matassa per trovare la competitività necessaria a sfidare le McLaren, mentre lo staff tecnico diretto da Loic Serra è già impegnato a tempo pieno nella progettazione della 678, vale a dire la monoposto agile del 2026 che entrerà nel nuovo regolamento rivoluzionario che darà un taglio netto con le vetture che corrono oggi.
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