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Formula 1 GP dell'Emilia Romagna

F1 | Ferrari sogna, McLaren consolida e Red Bull pasticcia

Leclerc è stato il più veloce nelle due sessioni di prove libere a Imola con la SF-24 dotata di aggiornamenti che funzionano, ma la prestazione più convincente sembra quella della McLaren che gioca con due punte, Piastri e Norris. Il venerdì ha mostrato una Red Bull in seria difficoltà di messa a punto, ma è presto per giudicare...

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Due sessioni di prove libere non cambiano nulla a livello di classifica, ma al termine del venerdì di Imola si parla di qualcosa di diverso dal solito, sia in previsione delle qualifiche di domani che dei 63 giri in programma domenica. La classifica di giornata vede ai primi quattro posti una Ferrari (Leclerc), una McLaren (Piastri), una Racing Bull (Tsunoda) e una Mercedes (Hamilton). Nei tre settori del circuito di Imola hanno svettato Leclerc, leader nel T1, Norris nel T2 e Hamilton nel T3. Sul passo gara Piastri (con gomme hard) ha confermato il passo migliore, davanti a Leclerc e Norris, entrambi con gomme medie.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

È vero che siamo solo alla prima giornata di attività in pista, ma in tutti i dati citati non c’è una Red Bull, ed è questa la prima notizia che arriva da Imola. “Una giornata difficile”, ha spiegato Verstappen, autore in un due sessioni di un numero di uscite di pista (quattro) superiore alla sua media stagionale.
“Non mi sento a mio agio – ha aggiunto Max – la macchina si muove molto e così diventa molto facile perderla. Anche la simulazione di gara è stata pessima, non ci sono dubbi che abbiamo del lavoro da fare, oggi eravamo decisamente fuori dal ritmo, se vogliamo essere competitivi domani e domenica bisogna cambiare qualcosa”.

Lo scenario è complesso e decisamente in controtendenza rispetto all’inizio di stagione. Per una Red Bull in difficoltà (almeno oggi) ci sono McLaren e Ferrari in netta crescita. Nel primo caso è una conferma, nel secondo si tratta del primo verdetto relativo alla SF-24 ‘rivisitata’, all’esordio questo fine settimana dopo la sgambata di Fiorano.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Norris e Piastri stanno confermando che i risultati di Miami non sono stati figli solo di un ottimo adattamento alla pista. Lando avrebbe concluso la giornata con il giro più veloce se non fosse rientrato ai box dopo aver ottenuto i migliori parziali nel primo e secondo settore.

Il vincitore di Miami aveva commesso una sbavatura alla Rivazza, ma la chiamata ai box è sembrata anche un modo per non fornire troppi riferimenti agli avversari. Ci ha pensato Piastri, poco dopo, a stampare il secondo tempo di giornata e soprattutto a completare una sequenza di dieci giri con gomme hard risultata il long-run più veloce in assoluto.

La McLaren ha differenziato le strategie nelle simulazioni di gara, con Norris sceso in pista con gomme medie riuscendo a confermarsi a poca distanza dal compagno di squadra. Sulla base dei riscontri visti oggi, le due monoposto ‘papaya’ sono quelle che hanno iniziato meglio il weekend.

La classifica di giornata vede però al primo posto Leclerc. Non è un exploit, quello di Charles, la Ferrari è sembrata subito molto equilibrata nella sessione FP1 confermandosi anche nel turno successivo sia in versione sprint che nei long-run.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Il weekend è lungo, ma quando si scende in pista con una monoposto zeppa di novità, ed i piloti confermano subito un buon feeling, è una buona notizia. Il passo di Leclerc (sceso in pista con una power unit nuova) si è confermato molto competitivo anche nella simulazione di gara, dove è risultato secondo assoluto e primo tra coloro che hanno utilizzato gomme medie. Più distante del solito Carlos Sainz, un gap che potrebbe essere dovuto anche ad una gestione conservativa della power unit, che nel caso dello spagnolo resta la numero 2.

La prudenza, sia in casa Ferrari che McLaren, è all’estremo, nessuno vuole assolutamente indossare i panni del favorito, e i commenti del caso ributtano la palla nel campo della Red Bull. “Domani andranno meglio”, ripetono tutti a microfoni accesi, pur sperando e pensando uno scenario completamente diverso. “Dobbiamo tenere i piedi per terra – ha ribadito Leclerc - domani le condizioni della pista cambieranno radicalmente, il vento avrà una direzione opposta rispetto ad oggi e questo avrà un grande effetto su tutte le monoposto. Dovremo essere i migliori nell’anticipare questi cambiamenti. La posizione di partenza su questa pista è praticamente tutto, quindi le qualifiche saranno molto importanti”.

Sarà scaramanzia, o trauma da sconfitta dopo quanto fatto vedere da Verstappen negli ultimi due anni, ma questa volta sembra esserci uno scenario realmente diverso, simile a Singapore 2023, un weekend in cui la Red Bull non riuscì a bilanciare la vettura. Vedremo se la notte porterà consiglio ai tecnici della Red Bull, ma ciò che è certo è che tra i consigli non ci sarà più quello di Adrian Newey. Coincidenze, ovviamente.

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