F1 | Ferrari: si giocano bassi profili in attesa del nuovo fondo
La Scuderia conta di di diventare protagonista assoluta nel GP d'Italia dopo il podio conquistato da Leclerc in Olanda. Per il momento si sono viste solo le ali da minimo carico aerodinamico, perché la spinta verticale dovrà darla il nuovo fondo che ancora non si è visto nel box del Cavallino.
Ferrari SF-24 dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
La Ferrari davanti al pubblico di casa cerca una svolta alla sua stagione: la squadra di Maranello per il GP d’Italia ha allestito un pacchetto aerodinamico da basso carico che andrà a sommarsi all’attesissimo fondo grazie al quale la squadra del Cavallino dovrebbe risolvere i problemi di saltellamento della SF-24 che ha condizionato le prestazioni della rossa dopo il GP di Spagna, quando era stato introdotto uno sviluppo aerodinamico che doveva assicurare maggiore carico alla vettura.
L’ala posteriore per il tempio della velocità è totalmente nuova e non è una evoluzione di quella, già scarica, vista a Spa Francorchamps. Il profilo principale è praticamente piatto, mentre quello del Belgio aveva un pronunciata forma a cucchiaio. Non solo, ma anche il flap mobile era sagomato, con uno slargo centrale nel bordo d’uscita che per il GP d’Italia ha lasciato il posto ad un elemento a corda corta dall’andamento lineare e privo del nolder che c’era nelle Ardenne.
Ferrari SF-24: ecco l'ala da basso carico di Spa. E' completamente diversa da quella che è stata portata a Monza
Foto di: Giorgio Piola
La Ferrari ha realizzato una soluzione ad hoc, dal momento che l’anno scorso aveva deciso di utilizzare i profili del 2022 con la volontà di risparmiare in ottica di budget cap. La Scuderia, consapevole che Monza rappresenta una delle occasioni per rilanciarsi insieme a Baku e Singapore, piste favorevoli alla SF-24, ha deciso di investire per l’appuntamento tricolore.
Ferrari SF-24 dettaglio della beam wing con un solo elemento
Foto di: Giorgio Piola
L’allestimento prevede anche una beam wing con un solo elemento ed entrambi i piloti disporranno di motori freschi (sia Leclerc, sia Sainz utilizzeranno la power unit numero 4) per puntare ad estremizzare anche le mappature nella speranza di portare le rosse davanti nella griglia.
Il carico aerodinamico dovrà essere garantito dal corpo vettura e, quindi, dall’atteso nuovo fondo, mentre con la configurazione delle ali molto scariche l’effetto del DRS sarà decisamente meno efficace che su altri tracciati.
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