Ferrari SF1000: la MGU-K è anche motorino di avviamento

Iñaki Rueda, stratega della Scuderia, ci spiega una curiosità della SF1000: a differenza di altre F1 che hanno bisogno dell'avviatore, la Rossa è in grado di partire con una procedura avviata del pilota nell'abitacolo. La Ferrari dal 2017 sfrutta l'energia della MGU-K per mettere in moto la propria monoposto. E a Sochi la soluzione è stata utile in Q2 a Charles Leclerc per schierarsi in pit lane senza temere dei surriscaldamenti del V6 turbo che altri hanno patito.

Ferrari SF1000: la MGU-K è anche motorino di avviamento

La Ferrari dal 2017 dispone di un sistema di messa in moto del motore che è gestito direttamente dal pilota. Per anni siamo stati abituati a vedere il pilota nell’abitacolo dare il segnale con una mano a un meccanico che a quel punto inseriva l’avviatore nel retrotreno in modo da dare l’impulso di energia in grado di far partire il propulsore.

Oggi per la squadra del Cavallino non è più così, come per quei Costruttori che hanno permesso al pilota di gestire autonomamente la procedura.

La power unit di Maranello va in moto grazie al pilota che attiva dall’abitacolo l’energia generata dalla MGU-K, sia quando la monoposto si trova nel box sia quando si ferma in pista.

Charles Leclerc e Sebastian Vettel agiscono come ogni automobilista, girando una chiave o schiacciando un semplice pulsante. In realtà il pilota deve espletare una sequenza di comandi ma la sostanza è la stessa.

Agli occhi dei meno attenti può sembrare un dettaglio, ma si tratta di un particolare che può risultare decisivo. L’esempio lo abbiamo visto nelle qualifiche del GP di Russia, in occasione delle concitate battute finali della Q2.

Dopo l’interruzione causata dall’uscita di pista di Sebastian Vettel, restavano solamente 2’15” per fare l’ultimo run: un giro di lancio e quello cronometrato prima di prendere la bandiera a scacchi. Considerato che un giro di lancio a Sochi richiede almeno un tempo di 1’50” è facile intuire che per i primi all’uscita dalla pit lane non sarebbe stato un problema, ma non sarebbe stato lo stesso per tutti i 14 conduttori in lizza di passare alla Q3.

Ecco perché, come ci spiega Iñaki Rueda, stratega del Cavvallino, in Russia disporre della messa in moto nell’abitacolo è stato un vantaggio.
“La maggior parte delle squadre avevano deciso di mandare i piloti alla fine della pit-lane ben prima di sapere quando la sessione sarebbe ripartita, proprio perché si sapeva che la posizione d’uscita sarebbe stata decisiva. È quello che abbiamo fatto con Charles che, una volta messosi in fila, ha potuto spegnere la PU in attesa dell’inizio della procedura di ripartenza, contando sulla possibilità di riaccenderla autonomamente, senza un ausilio esterno”.

“Altri concorrenti hanno fatto la stessa scelta ma hanno dovuto tenere il motore acceso proprio perché non disponevano di questa possibilità e, visto che l’attesa si protraeva e le temperature di esercizio si alzavano pericolosamente, alcuni piloti hanno dovuto rinunciare e riportare la vettura ai box, non potendo più migliorare il proprio tempo”.

“Altri hanno scelto addirittura di aspettare nel box l’annuncio dell’orario di ripartenza per poi provare a recuperare il tempo perduto in pista. La possibilità per il pilota di accendere da solo la vettura può essere utile anche in altre occasioni. Ad esempio, nel caso il pilota compiesse una manovra errata e si ritrovasse con la vettura ferma in pista a motore spento allora potrebbe ripartire da solo, come è successo a Charles in Spagna, per citare un caso”.

“Senza contare il fatto che non si devono più portare gli avviatori in griglia prima del via, il che – considerata la limitazione del personale presente – consente di essere più efficienti. Poter contare su questa funzionalità può far risparmiare tempo ma anche salvare una gara!”.

condivisioni
commenti
Green: “Vettel tornerà quello di un tempo in Aston Martin”
Articolo precedente

Green: “Vettel tornerà quello di un tempo in Aston Martin”

Prossimo Articolo

Bob Bell: “La F1 sarà presto la migliore che sia mai stata”

Bob Bell: “La F1 sarà presto la migliore che sia mai stata”
Carica commenti
La top 10 delle Williams più famose della storia Prime

La top 10 delle Williams più famose della storia

Williams è una delle squadre più leggendarie della Formula 1, in cui ha una storia ricchissima. Come tributo a Sir Frank Williams, tristemente scomparso all’età di 79 anni, Motorsport ripercorre la storia del marchio attraverso le 10 monoposto più importanti.

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi Prime

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi

Il tempismo al limite delle capacità umane in cui i meccanici di Formula 1 riescono a completare un pit stop è uno degli aspetti più interessanti del circus iridato. Ecco come si arriva a tali risultati

La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1 Prime

La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1

Una forza mentale incredibile. Questo è quello che appare ascoltando il racconto di Robert Kubica a Ben Anderson sulle sfide che ha dovuto affrontare per tornare al volante di una monoposto di F1.

Formula 1
28 nov 2021
Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1 Prime

Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1

Si fa presto a criticare una strategia stando comodamente sul proprio divano, lontano dallo stress di un muretto box in gara. Ecco come nascono e come vengono studiate le strategie di Formula 1, con parametri incredibili che non lasciano davvero nulla al caso

Formula 1
28 nov 2021
Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse! Prime

Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse!

In questo nuovo video di Motorsport.com, andiamo ad analizzare le occasioni perse di Max Verstappen nel combattutissimo duello contro Lewis Hamilton nel mondiale 2021. Forse, senza di quelle, avremmo già un campione del mondo?

Formula 1
27 nov 2021
Video F1 | Hamilton, quante occasioni perse! Prime

Video F1 | Hamilton, quante occasioni perse!

Andiamo ad analizzare insieme le occasioni perse da Lewis Hamilton nel corso del mondiale 2021 di Formula 1. In questo video, riassumiamo gli errori dell'inglese durante l'anno e le occasioni nelle quali ha performato al di sotto delle sue potenzialità, ottenendo risultati che alla fine dell'ultimo GP potrebbero decretarne la sconfitta iridata

Formula 1
26 nov 2021
F1 | Ceccarelli: "Alonso si sente integro e vuole dimostrarlo" Prime

F1 | Ceccarelli: "Alonso si sente integro e vuole dimostrarlo"

In questa nuova puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e il Dott. Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine analizzano la figura del "giovanotto" Fernando Alonso, reo di aver conquistato un podio in Formula 1 dopo sette anni. Eppure, nonostante l'età, ha ancora tanta voglia di dimostrare il suo valore...

Formula 1
24 nov 2021
F1 | Quando la lotta sportiva diventa peggio di Forum Prime

F1 | Quando la lotta sportiva diventa peggio di Forum

In Qatar abbiamo assistito all'ennesima, stucchevole situazione in cui i toni dei contendenti al titolo iridato si sono alzati in maniera esagerata. Oltre a quello, situazione che avevamo preso in esame, all'indice va messo il comportamento di chi governa il Circus iridato, più simile a quello di sceneggiatori alle prese con una serie tv anziché con una pagina clamorosa di storia dello sport.

Formula 1
23 nov 2021