F1 | Ferrari: senza lo scarico soffiato che sarà vietato nel 2027, cosa perderà la rossa?
La FIA, dopo aver reso più estensivo il regolamento che ha permesso a sei team di dotarsi di un mini FTM, ha intenzione di vietare la geniale soluzione promossa dalla Scuderia. A Maranello dovranno rimettere mano al progetto della 679, ma quale sarà il costo prestazionale del divieto?
Ferrari SF-26: l'andamento dei flussi grazie all'FTM
Foto di: AG Photo
Quattro motoristi su cinque sono pronti a votare la proposta della FIA di vietare lo scarico soffiato nel 2027. La Ferrari, quindi, è rimasta isolata nel portare avanti una soluzione nella quale i tecnici del Cavallino avevano investito risorse importanti nella definizione della SF-26.
Il sistema FTM (Flick Tail Mode) è stato uno dei contenuti tecnici che hanno caratterizzato la progettazione della rossa nell’interpretazione dei nuovi regolamenti: la Ferrari, infatti, per disporre del flap davanti allo scarico con una funzione aerodinamica ha dovuto deliberare una trasmissione con l’uscita del differenziale spostata verso la coda, perché il profilo si poteva montare solo entro i 60 mm dall’asse posteriore.
La Scuderia ha avuto una lunga interlocuzione con i commissari tecnici della FIA prima che il concetto sia stata approvato e abbia fatto il suo debutto nella seconda sessione dei test in Bahrain che hanno preceduto l’inizio della stagione 2026.
Lo scarico soffiato sembrava, quindi, essere un’esclusiva della squadra di Maranello, poi rapidamente ripresa dalla Haas perché il team americano utilizza lo stesso retrotreno della SF-26 (motore, cambio e sospensioni) per cui anche lo staff diretto da Andrea De Zordo ne ha potuto beneficiare, ma per gli altri doveva essere un’idea fuori portata.
Il sistema FTM interpretato dalla Haas sulla VF-26
La Scuderia, fra l’altro ha studiato un tipo di turbo Garrett che fosse in grado di assicurare il più elevato soffio rovente dello scarico a cominciare dai regimi bassi per ampliare il vantaggio che la soluzione pensata a Maranello era in grado di dare.
Va detto che “tappare” parzialmente lo scarico non è certo la soluzione ideale per la power unit: qualcuno ha scritto che lo 067/6 ha lasciato 13 cavalli di potenza (a noi di Motorsport.com risulta una perdita di 7-8 cavalli), ma non ha messo altrettanto in evidenza quanto questa trovata possa dare nella generazione del carico posteriore.
C'è chi ha valutato il concetto non più di un paio di decimi nel tempo sul giro, mentre nell’ambito del Cavallino, quando tutto funziona a dovere, può valere almeno mezzo secondo. Altrimenti non avrebbe meritato l'investimento che è costato in personale, tempo e risorse del budget cap, mentre sulla Haas, la versione meno spinta vale 0"25.
Ferrari SF-26: la prima versione dell'FTM
Foto di: AG Galli
Deviare i gas di scarico, infatti, consente di velocizzare l’estrazione del flusso dal diffusore oltre a migliorare l’efficienza della parte inferiore dell’ala posteriore. Tanta roba!
E non deve stupire se alla versione base mantenuta fino al GP del Giappone si è aggiunta un’evoluzione che ha fatto la sua prima apparizione nel GP di Miami con una maggiore ricercatezza nell’andamento dell’aria che lambisce la scatola della trasmissione.
Gli aerodinamici di Diego Tondi e Franck Sanchez hanno svolto un interessante lavoro in galleria del vento per energizzare la portata del flusso: osservando le immagini di AG Photo è facile scoprire l’effetto combinato di tre distinti passaggi d’aria che danno vita ad una complicata cascata di flap. Lo sviluppo in questo ambito non si è ancora fermato ed è possibile che si veda un’ulteriore evoluzione nell’estate per estrarre il massimo potenziale da una lettura delle norme molto creativa.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
I piloti, infatti, hanno apprezzato il migliore feeling alla guida con un retrotreno più solido che gli consente una maggiore fiducia, migliorando la confidenza al limite.
La FIA ha rotto le uova nel paniere della Scuderia perché proprio per la gara in Florida ha accettato un’interpretazione estensiva del regolamento tecnico: l’articolo C3.9.2 raccontava dell’esistenza di un supporto dello scarico sulla struttura deformabile posteriore. Peccato che il semplice sostegno del terminale, frutto dell’allargata lettura della norma, “magicamente” si è trasformato in un profilo alare utile a... scimmiottare l’FTM della Ferrari.
L'FTM della Mercedes W17
Foto di: AG Photo
Oltre a Ferrari e Haas, sei team (Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpine, Williams e Cadillac) si sono presentate a Miami con una rudimentale versione dello scarico soffiato che riduce il vantaggio acquisito del Cavallino. L’aspetto che lascia perplessi è perché il divieto dell’FTM nel 2027 sia motivo di discussione fra i Costruttori di motore e non fra le undici squadre che animano il Circus. Quando l’aerodinamica diventa una questione di power unit...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments