F1 | Ferrari sbagliata? Pare di no, ma serve subito una SF-25 più stabile
A Maranello sono convinti che il progetto della rossa non sia da buttare, perché il successo di Hamilton nella Sprint ha dimostrato che il potenziale c'è, ma non per funzionare alle altezze da terra necessarie in gara quando ci sono 100 kg di benzina anziché meno di 40. La chiglia con il gradino nel diffusore soffre se non c'è stabilità.
Ferrari SF-25, dettaglio del diffusore
Foto di: Giorgio Piola
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La Ferrari si sta leccando le ferite. Il GP della Cina ha colpito e affondato le due SF-25: dopo il deludente risultato in gara, quinto Charles Leclerc e sesto Lewis Hamilton, è arrivata anche la doccia fredda della doppia esclusione di classifica per le due diverse irregolarità tecniche rivelate dai commissari della FIA dopo le verifiche tecniche.
A Maranello sono consapevoli dei gravi errori commessi, ma la volontà della Scuderia è quella di reagire al più presto cercando di cancellare dalla memoria un weekend che, invece, resterà scolpito (negativamente) nella storia del Cavallino.
Il monegasco è stato squalificato perché la sua rossa era un chilo sottopeso dopo aver estratto dal serbatoio i due litri di carburante rimasto: stando alle indiscrezioni, sarebbe emerso che la parte di ala anteriore sinistra con tanto di paratia laterale e attacchi pesava quasi 1,5 kg. La vettura integra sarebbe stata al limite, l’errore commesso è aver accettato di rifare la verifica con un ricambio che, pur avendo le stesse caratteristiche di disegno, aveva una costruzione diversa (con differenti flessioni programmate?) e, quindi, un peso non identico.
Charles Leclerc con l'ala anteriore rotta durante il primo giro
Foto di: Clive Mason/Getty Images
Le smagliature nella squadra ci sono e sono emerse in modo fin troppo lampante, ma di fronte alle difficoltà il team cerca di restare unito, nella consapevolezza che la SF-25 possa essere una monoposto competitiva. Lewis Hamilton ha siglato la pole nella garetta che poi ha vinto sabato in modo perentorio, lasciando distanziate anche le McLaren.
È vero che sulle monoposto papaya avevano un po’ pasticciato per la Sprint e poi si sono messi a posto per il GP, ma è altrettanto vero che il passo strepitoso mostrato nella prima cavalcata vincente di Lewis non si è più visto. La SF-25 sprigiona un carico aerodinamico che si vede solo quando la rossa gira radente l’asfalto. Una scelta di setup che è andata bene per la gara da 100 km, dove bastano 40 kg di benzina, mentre la musica cambia quando la distanza diventa di 305 km per il GP della domenica e nel serbatoio ci sono intorno ai 100 kg di carburante.
Gli ingegneri hanno dovuto alzare la rossa da terra, perdendo quattro decimi al giro per la minore downforce generata dal fondo e per la maggiore usura delle gomme dovuta all’incapacità di portare la necessaria energia sugli pneumatici.
C’è chi ha individuato i problemi nel retrotreno dove è stata miniaturizzata la scatola del cambio (è più corta per favorire una più adatta distribuzione dei pesi) ed è stata ridisegnata la sospensione posteriore, sempre a schema pull rod ma con diversi cinematismi. Il sospetto è che dietro non si sia trovato un pacchetto con la necessaria rigidezza, escludendo che i problemi non siano di natura aerodinamica.
Lewis Hamilton si è goduto per poco il primo successo con la Ferrari nella gara Sprint
Foto di: Bryn Lennon - Formula 1
Secondo le nostre informazioni non sono in programma modifiche alle sospensioni, ma si starebbe valutando un “taglia e cuci” nella chiglia del diffusore dove la rossa ha introdotto una sorta di gradino, un piccolo marciapiede che genera più downforce a condizione che lavori all’altezza prevista in galleria del vento. A livello meccanico si cercherà un setup più rigido, ma senza cambiare le parti.
Non è detto che in Giappone arrivino le modifiche per allestire due monoposto, per cui è più probabile che qualcosa si veda solo in Bahrain e allora, su una pista molto probante come quella di Suzuka, i tecnici del Cavallino dovranno trovare il miglior equilibrio della vettura, senza passare nell’arco di una sola giornata dall’essere i dominatori, piuttosto che gli ultimi fra i top team. Il tracciato nipponico, riasfaltato di recente (ci risiamo!) sembra che presenti molti avvallamenti e bump a sentire chi ha avuto il privilegio di girarci. Non è certo l’impianto più adatto alla rossa, ma sarà inaccettabile una terza trasferta di sofferenze dopo tanti proclami.
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