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Analisi
Formula 1 GP d'Italia

F1 | Ferrari: Sainz carica le batterie, ma occhio alla McLaren

Lo spagnolo è risultato il più veloce dopo le prove libere del venerdì: la Scuderia sembra aver voltato pagina dopo la delusione di Zandvoort e si è presentata nel Tempio della Velocità in una configurazione scarica che nasconde i difetti della SF-23, alimentando le ambizioni dei tifosi del Cavallino. Nel passo gara è sembrato meglio Leclerc, solo sesto nei tempi, ma c'è ancora un gap da chiudere sulla Red Bull. Non solo ma Maranello deve curare anche le due McLaren molto agguerrite a Monza.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Un buon venerdì. L’ottimismo del ‘popolo’ rosso rischia di correre troppo, ma anche se al momento la Ferrari non può essere candidata con decisione alla pole position e al podio (serviranno altre conferme che arriveranno nel proseguo del fine settimana), le prime due sessioni di prove libere hanno proposto una SF-23 che sembra gradire il layout monzese.

Complessivamente per la Scuderia è stato un venerdì dal quale sono arrivate indicazioni positive, una buona base di partenza affinata nel corso del lavoro di giornata. "Nel complesso è stato un venerdì positivo – ha confermato Sainz - la monoposto sembra in forma questo weekend, anche grazie alle caratteristiche della pista che ci sono più confacenti. Ma siamo solo all’inizio”.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, aaggredisce una chicane

Carlos Sainz, Ferrari SF-23, aaggredisce una chicane

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Sainz, apparso in ‘palla’ sin dai primi giri della FP1, ha chiuso la giornata in prima posizione. “Domani non sarà affatto facile perché i valori in campo sono molto ravvicinati – ha spiegato Carlos – credo che ci ritroveremo con tante vetture in un fazzoletto di centesimi. Continueremo a lavorare per trovare ancora più prestazione, specialmente sul passo gara dove credo ci sia margine per migliorare”.

Il long-run di Carlos si è confermato molto regolare, ma non all’altezza di quello delle Red Bull, più veloce (in media) di mezzo secondo con Perez e quattro decimi con Verstappen. Si è trattato però di una simulazione di soli cinque giri, a causa della bandiera rossa innescata dall’uscita di pista alla Parabolica di Perez.

La Ferrari si è concentrata su prove di carico aerodinamico, un ‘must’ del venerdì di Monza, arrivando ad una buona velocità di punta (344 km/h per Sainz e Leclerc al termine del rettilineo, stessi valori delle Red Bull) senza pagare eccessivamente nei tratti guidati. Rispetto a Perez e Verstappen il punto più critico resta la percorrenza della Parabolica, tratto dove la Red Bull al momento non ha rivali.

Charles Leclerc, Ferrari SF-23

Charles Leclerc, Ferrari SF-23

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Il venerdì di Leclerc (sesto tempo) è stato meno brillante del solito. Charles ha lottato più di Carlos con il bilanciamento della monoposto, ma non sembrano problemi insormontabili in vista di domani. “È stata una giornata impegnativa – ha commentato il monegasco - la nostra prestazione si è confermata abbastanza buona, anche se ho faticato un po’ con il bilanciamento. Dobbiamo lavorarci ancora in vista di domani, specialmente sul giro secco. A livello di long run invece mi sono trovato più a mio agio”.

Il ritmo sul passo gara di Leclerc è risultato più veloce di quello di Sainz (due decimi di differenza) ma sempre ad una certa distanza dalle Red Bull. Gli aspetti positivi emersi dalla prima giornata di attività sulla pista di Monza sono comunque diversi. I problemi di guidabilità che hanno condizionato il weekend di Zandvoort sono alle spalle, e sia Sainz che Leclerc possono contare su power unit nuove.

Ferrari SF-23: assetto anteriore molto rigido per Monza

Ferrari SF-23: assetto anteriore molto rigido per Monza

Photo by: Giorgio Piola

Nel confronto serrato che si preannunciano nelle qualifiche di domani un motore fresco sarà un’arma in più, forse non sufficiente ad infastidire le Red Bull, ma utilissima per respingere gli attesi assalti delle due McLaren, al momento la minaccia più concreta per la Ferrari nella confronto per il ruolo di seconda forza.

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