F1 | Ferrari ritrova la fiducia con la pole di Sainz
Due Ferrari davanti a tutti dopo le qualifiche nel GP degli Stati Uniti, ma solo Sainz scatterà dalla prima fila perché Leclerc scivola al 12esimo posto per la penalità di motore. Accanto allo spagnolo ci sarà Verstappen con la Red Bull che cercherà di sfruttare il minore consumo delle gomme in una corsaprevista su due soste. Attenzione alle due Mercedes che scattano dalla seconda fila: sul passo gara saranno migliori di quanto visto nel giro secco.
La sessione di qualifica disputata ieri ad Austin ad un certo punto è sembrata una caccia al tesoro. L’obiettivo per tutti era cercare di mettere gli pneumatici nella giusta finestra di temperatura, e complice anche i mancati riferimenti della sessione FP2, si è assistito ad un festival di tentativi.
C’è chi ha puntato su un doppio giro di warm-up, chi su uno solo ad andatura lentissima, chi ha deciso di rodare con un giro un set di soft da utilizzare nella Q3 già nella Q2, chi ha provato un doppio ‘run’ lanciato spezzato da un giro di raffreddamento.
A creare confusione ha contribuito anche Carlos Sainz, che nella sessione Q1 ha ottenuto il miglior tempo con due giri di warm up, scelta subito copiata dagli avversari diretti (Red Bull per prima) senza però grandi risultati.
Nessuno ha trovato la soluzione perfetta, visti i margini ridottissimi nelle prime posizioni, ma Carlos Sainz è riuscito a mettere tutto insieme nel momento in cui serviva farlo, ovvero nell’ultimo giro della Q3.
La Ferrari è sembrata anche la monoposto meno danneggiata dalle forti raffiche di vento che hanno condizionato non poco i giri di diversi piloti, e l’1-2 finale conquistato dalla Scuderia non è certo stato casuale.
Il poleman Carlos Sainz, Ferrari
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
“È stato un bel giro – ha confermato Sainz - già nella Q1 ho avuto un buon feeling con la macchina, quindi sentivo di poter puntare alla pole se avessi messo tutto insieme nella Q3. Ma è stato piuttosto complicato, il vento forte ti lascia sempre con l’incertezza di non sapere cosa aspettarti in alcune curve".
"Devi avere fiducia che la monoposto resterà ben salda sull’asfalto e portare velocità in curva senza sapere davvero cosa accadrà. È stato un po' snervante ma anche molto divertente”.
Carlos si è tolto anche un peso diventato sempre più grande, ritrovando la pole position dopo quelle ottenute a Silverstone e Spa.
Che la Ferrari fosse in grado di lottare per far sua la prima fila è apparso chiaro nella sessione Q2, quando sia Leclerc che Sainz sono stati in grado di passare il taglio con un set di gomme soft usate, risparmiando così un treno che ha permesso di avere a disposizione un doppio tentativo in Q3.
Sainz è sembrato raggiante per la conquista della sua terza pole stagionale (considerando la partenza dalla prima posizione a Spa dopo le penalità scontate da Verstappen) mentre Leclerc a fine turno è sembrato innervosito per non essere riuscito a sopravanzare il suo compagno di squadra.
Charles Leclerc, Ferrari, viene intervistato sulla griglia da Danica Patrick dopo le qualifiche
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
“Il mio ultimo giro non è stato dei migliori – ha confermato Charles - Carlos oggi ha fatto un lavoro migliore e merita di essere in pole. Partirò dalla sesta fila della griglia di partenza, e l'obiettivo è provare ad agganciare il gruppo dei primi il più rapidamente possibile. Nel complesso ho fatto del mio meglio, alla fine ho perso un po' di tempo nell’ultima curva, ma va bene anche così”.
Sul giro veloce, e non è una novità, la Ferrari va molto bene, al punto da monopolizzare la prima fila del Circuit of America, che tra l’altro vede per la prima volta una ‘rossa’ in pole position. Altra cosa sarà però riuscire a convertire la pole position di Sainz in una vittoria, visto il grande interrogativo sulla tenuta delle gomme su una delle piste più severe in assoluto in termini di usura. La corsa a due soste è data per scontata, ed è per questo motivo che tutti i piloti di vertice hanno conservato due set di hard nuove.
“Credo che in vista della gara la Red Bull sia ancora la favorita – ha spiegato Sainz - di solito hanno il miglior ritmo gara, Max fa un ottimo lavoro e la sua monoposto ha un’ottima gestione degli pneumatici. Sappiamo che quando c'è molto degrado a volte facciamo più fatica della Red Bull e della Mercedes, quindi è un aspetto che dovremo ternere d'occhio. Ma faremo tutto il possibile per cercare di rimanere davanti e provare e vincere la gara”.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB18
Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Opinione condivisa (un po' a sorpresa) anche dallo stesso Verstappen: “Credo che per noi il rendimento in gara è di solito migliore rispetto a quello di qualifica. Abbiamo visto margini molto sottili, quindi mi aspetto una buona gara”.
Come ormai da tradizione nel 2022, nella serata di ieri diversi addetti ai lavori di chiedevano a cosa potrà ambire la Mercedes. Hamilton e Russell hanno bloccato la seconda fila (complici le penalità da scontare da pere di Leclerc e Perez) nonostante Lewis abbia commesso un errore nel suo giro veloce senza il quale sarebbe stato a quattro decimi dalla pole. Sbaglio incluso, Lewis si è confermato più a suo agio del previsto tra le curve di Austin, ma serve ovviamente la risposta della pista che arriverà al termine dei 56 giri in programma oggi.
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