Ferrari: quei 71 cm che hanno separato Vettel dalla pole

Il tedesco ammette che avrebbe potuto fare meglio nel primo run della Q3 di Austin, ma è contento di essere in prima fila. Leclerc, quarto, dopo le disavveture al motore conta di andare all'attacco. Binotto è fiducioso: "Siamo partiti davanti più volte senza riuscire a vincere, vediamo se questa volta possiamo invertire la tendenza”.

Ferrari: quei 71 cm che hanno separato Vettel dalla pole

Chi mastica bene l’aritmetica, ha calcolato che la distanza che ha separato in qualifica Sebastian Vettel dal poleman Valtteri Bottas è stata di 71 centimetri, un margine che sarà molto maggiore quando il ferrarista di schiererà sulla griglia di partenza oggi pomeriggio ad Austin.
“In effetti mi separeranno otto metri dalla vettura di Valtteri – ha commentato Vettel - è strano perché in qualifica sono stati decisamente di meno. Dodici millesimi sono veramente pochi, possiamo proprio dire che ci è mancata un po’ di fortuna”.

Quando i margini sono così ridotti, c’è sempre un po' di rammarico, come ha confermato anche Mattia Binotto. “Abbiamo assistito ad una qualifica molto serrata – ha confermato il team principal del Cavallino - penso che questo sia un fatto positivo per il nostro sport, anche se come Ferrari ci dispiace un po’ perché Seb era vicinissimo alla pole position”.

Ma anche lo stesso Vettel davanti ad una pole position sfuggita di un soffio ha fatto autocritica:
“Devo ammettere che nel primo tentativo avrei avuto del margine perché il mio obiettivo era segnare un buon tempo e poi provare a migliorarlo con il secondo treno di gomme. Invece sono stato un po’ troppo aggressivo, e forse la pista era leggermente peggiorata, così non mi è riuscito di limare quel tanto che mi sarebbe bastato per conquistare la pole".

"La prima fila su questa pista non è comunque male, come dimostra anche la partenza di Kimi dello scorso anno: sarà importante azzeccare tutto allo start e non sbagliare nulla con la strategia delle gomme".

"Abbiamo visto domenica scorsa che a volte il rischio ripaga, per cui faremo tutte le necessarie valutazioni prima del via. Sul passo gara venerdì non eravamo a posto, ma credo che in qualifica la vettura abbia confermato progressi sotto tutti gli aspetti, quindi stiamo a vedere quali saranno i valori in gara nel Gran Premio”.

Per motivi differenti, anche per Leclerc c’è stato un certo rammarico dopo un sabato non privo di imprevisti. “Per quanto riguarda Charles è un peccato, dato che il problema al motore che ha avuto la via della sessione FP3 gli ha fatto perdere l'intero turno – ha chiarito Binotto - ciò si è rivelato abbastanza negativo per lui in termini confidenza con la vettura dopo le modifiche di configurazione che abbiamo apportato venerdì sera. Sono sicuro che avrebbe potuto fare molto meglio con più tempo pista a disposizione”.

Un’analisi confermata anche dallo stesso monegasco:
“Ho perso parecchio tempo questo weekend, ad iniziare dalla prima metà della sessione FP1 e per intero la FP3. Con queste premesse la qualifica non è stata affatto facile. Dopo il turno Q2 ho cominciato ad avere più fiducia nella vettura ma nella fase decisiva i nostri rivali sono stati più veloci".

"Io per natura voglio sempre di più, ma penso che la quarta posizione, considerando tutto, possa essere soddisfacente. Fino a questo momento il fine settimana per me non è stato ideale, ma sono cose che capitano nel motorsport".

"Ora sono pronto a concentrarmi sulla corsa: la partenza è sempre complessa qui ad Austin e spero che mi offra delle opportunità. La pista è ricca di dossi e questo in fondo non mi dispiace perché può rimescolare un po’ le carte. Le sconnessioni, a seconda di come sono gestite, possono dare delle conseguenze al bilanciamento delle vetture per cui il pilota ci può mettere del suo. Il nostro passo gara non era dei migliori nelle simulazioni di venerdì, ma abbiamo lavorato sulla macchina e credo che i cambiamenti che abbiamo apportato daranno i loro frutti in gara”.

 

La Ferrari conta molto sulla partenza per poter recuperare posizioni, uno scenario che aiuterebbe il box del Cavallino a poter gestire al meglio le strategie.
“Sarà un’altra gara lunga – ha concluso Binotto - abbiamo bisogno di un buon inizio, di una buona strategia e di bei duelli per offrire uno spettacolo entusiasmante ai nostri fan. Saranno importanti sia il ritmo di gara che il degrado delle gomme".

"Credo che dopo i riscontri di venerdì abbiamo confermato un buon miglioramento, e sono sicuro che i nostri piloti saranno in grado di combattere con i loro rivali. Siamo partiti davanti più volte senza riuscire a vincere, vediamo se questa volta possiamo invertire la tendenza”.

Charles Leclerc, Ferrari SF90
Charles Leclerc, Ferrari SF90
1/18

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90
Charles Leclerc, Ferrari SF90
2/18

Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
Sebastian Vettel, Ferrari SF90
3/18

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
4/18

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Il casco di Charles Leclerc, Ferrari
Il casco di Charles Leclerc, Ferrari
5/18

Foto di: Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari, durante la conferenza stampa post Qualifiche
Sebastian Vettel, Ferrari, durante la conferenza stampa post Qualifiche
6/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, arriva in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
Sebastian Vettel, Ferrari, arriva in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
7/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
Sebastian Vettel, Ferrari, in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
8/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, si congratula con Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, per la conquista della pole
Sebastian Vettel, Ferrari, si congratula con Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, per la conquista della pole
9/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
Sebastian Vettel, Ferrari, in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
10/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

La monoposto di Charles Leclerc, Ferrari SF90
La monoposto di Charles Leclerc, Ferrari SF90
11/18

Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari SF90
Charles Leclerc, Ferrari SF90
12/18

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Casco di Sebastian Vettel, Ferrari
Casco di Sebastian Vettel, Ferrari
13/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari
14/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90
Charles Leclerc, Ferrari SF90
15/18

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90
Charles Leclerc, Ferrari SF90
16/18

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, con Max Verstappen, Red Bull Racing
Sebastian Vettel, Ferrari, con Max Verstappen, Red Bull Racing
17/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, si congratula con Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Sebastian Vettel, Ferrari, si congratula con Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
18/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

condivisioni
commenti
Hulkenberg in DTM? Martedì l'annuncio che lascia la F1

Articolo precedente

Hulkenberg in DTM? Martedì l'annuncio che lascia la F1

Prossimo Articolo

Austin chiuderà in inverno per riparare le sconnesioni

Austin chiuderà in inverno per riparare le sconnesioni
Carica commenti
F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario Prime

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario

Con l'ingresso di Liberty Media si è scelto di far entrare in calendario circuiti veri, ma la necessità di ottenere introiti può portare la Formula 1 su tracciati anonimi e costringere le squadre ad estenuanti triplette.

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA Prime

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA

Nell'atipico campionato del 1982, gli Stati Uniti ospitano sino a tre Gran Premi: a Long Beach, a Detroit e a Las Vegas. Andiamo a rivivere questo tris di gare, in cui una in particolare regalò una doppia prima volta...

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale? Prime

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale?

Il pilota italiano in Turchia avrebbe potuto conquistare un punto con la C41, ma la squadra di Hinwil ha trovato da dire perché Antonio non ha rispettato un ordine di scuderia per far passare Raikkonen. Analizziamo cosa è successo a Istanbul e in quali condizioni è chiamato a scendere in pista il pugliese…

Formula 1
18 ott 2021
Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1 Prime

Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1

Dopo che Lewis Hamilton ha risposto agli articoli che lo etichettavano come "furioso" con la Mercedes per i suoi accesi team radio durante il Gran Premio di Russia, ha fornito un'istantanea di come la Formula 1 trasmettendo solo dei frammenti possa illuminare ma anche far travisare la situazione reale.

Formula 1
16 ott 2021
Pochi team in F1, ed i talenti si perdono Prime

Pochi team in F1, ed i talenti si perdono

In Formula 1, al giorno d'oggi, sono presenti venti possibili sedili ai quali ambiscono alcuni tra i migliori piloti del mondo. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di giovani talenti, come Oscar Piastri, il cui futuro nella categoria è però a rischio per varie ragioni. Eccone alcune...

Formula 1
16 ott 2021
Come si allena e cosa mangia un pilota di F1 Prime

Come si allena e cosa mangia un pilota di F1

Cosa serve per diventare un pilota di Formula 1? Talento a parte, al giorno d'oggi è richiesto essere dei superatleti per resistere alle forze che si sprigionano alla guida di queste monoposto. Dieta ferrea, allenamenti rigorosi... sicuri di voler tentare questa strada?

Formula 1
15 ott 2021
Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo Prime

Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo

Dalla Champ Car alla Formula 1, dalla Nascar alla IndyCar. Juan Pablo Montoya è stato un pilota davvero versatile ed in questa intervista esclusiva racconta i 10 momenti più importanti della sua carriera.

Formula 1
13 ott 2021
Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva” Prime

Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva”

In questa puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e Riccardo Ceccarelli analizzano l'aria che si respira in casa Mercedes dopo quanto visto in occasione del GP di Turchia, dove è sembrato mancasse una vera e propria guida in occasione delle fasi calde della corsa

Formula 1
13 ott 2021