F1 | Ferrari: promossa la sospensione posteriore della SF-25 al Mugello
Leclerc al mattino e Hamilton al pomeriggio hanno coperto ciascuno 19 tornate della pista toscana di proprietà del Cavallino per scoprire pregi e difetti del retrotreno modificato nei bracci del triangolo superiore. Charles non ha trovato grandi differenze, ma la soluzione è stata approvata e andrà in Belgio.
Lewis Hamilton, filming day Mugello
Foto di: Motorsport.com
La Ferrari ha completato al Mugello il secondo filming day della stagione. Non erano tanto le riprese commerciali a interessare la Scuderia, quanto l’opportunità di provare nei 200 km concessi dalla FIA la nuova sospensione posteriore della SF-25.
Niente... cinema, dunque, ma solo sostanza. Il 17 luglio nel calendario del Cavallino diventa lo spartiacque di una stagione che è iniziata con una cocente delusione e che potrebbe trovare una correzione a partire dal GP del Belgio in programma la prossima settimana a Spa-Francorchamps.
Charles Leclerc al mattino e Lewis Hamilton nel pomeriggio si sono alternati al volante della rossa per dividere i 38 giri programmati (19 tornate a testa). A seguire i lavori c’era anche Loic Serra, il direttore tecnico del Cavallino, per valutare qual è l’effettiva portata della modifica introdotta nel retrotreno della rossa.
L’obiettivo è di rendere la monoposto più stabile alle variazioni di altezza del fondo dall’asfalto che rendono la SF-25 molto critica nella guida al limite e difficile da mettere a punto. I tecnici del Cavallino avevano scoperto in Cina che estremizzando i concetti di messa a punto ci sarebbe stato un eccessivo consumo della tavola nel sotto scocca quando la vettura era impegnata nei curvoni veloci e con il pieno di carburante.
A Maranello, quindi, non sono mai riusciti a estrarre tutto il potenziale della SF-25, dovendo fare delle scelte di compromesso che sono costate in termini di prestazioni e di risultati. La Ferrari, infatti, è l’unica che non ha vinto un GP fra i top team (la garetta di Shanghai non conta) e l’ambizione di Maranello è non solo gestire il secondo posto nel mondiale Costruttori, ma puntare anche a qualche successo che dia un senso alla seconda parte della stagione, quando lo staff di Serra sarà ormai impegnato a tempo pieno sulla 678, vale a dire la vettura del prossimo anno.
La nuova sospensione è riconoscibile perché è cambiato il punto di attacco alla scatola del cambio del braccio anteriore del triangolo superiore: la Ferrari non si è spinta ad una soluzione estrema come quella che la Mercedes ha introdotto sulla W16, ma l’intervento dovrebbe migliorare l’effetto anti-squat, cambiando la dinamica della vettura con reazioni meno repentine frutto delle improvvise perdite di carico aerodinamico. Leclerc non avrebbe trovato una grande differenza con la nuova soluzione che, comunque, verrà portata in Belgio.
L’immagine che pubblichiamo mostra una Ferrari più radente il suolo, segno che la sospensione posteriore dovrebbe assicurare un maggiore smorzamento delle sollecitazioni a favore di un più efficace controllo dell’altezza da terra, evitando il deterioramento del plank.
I dati raccolti oggi saranno analizzati con cura a casa (ricordiamo che nei filming day si possono usare solo gomme demo che non sono le stesse che Pirelli porta ai GP), perché i piloti non hanno potuto intervenire sul setup per adeguare il comportamento della rossa ai propri stili di guida, per cui non è detto che abbiano trovato il migliore bilanciamento che la soluzione potrebbe concedere.
L'analisi della telemetria, invece, avrebbe permesso una valutazione più oggettiva, tenuto conto che per la prima volta la sospensione nuova ha lavorato in pista in sinergia con il fondo che ha debuttato in Austria e che ha già manifestato aspetti positivi.
Nei test al banco dinamico si era quantificato un "decimino" il miglioramento del pacchetto, ma i tecnici non hanno cercato solo la prestazione pura, ma anche un comportamento della vettura che consenta di aprire la finestra di funzionamento degli pneumatici, in modo da offrire ai piloti una monoposto meno critica al limite e più competitiva nel giro secco. Soluzione promossa, ma da mettere a punto a Spa-Francorchamps dove si disputerà la gara Sprint.
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