F1 | Ferrari: novità alla sospensione posteriore per trovare trazione
In Canada oltre agli adattamenti della SF-24 alle caratteristiche della pista di Montreal ci sarà il debutto di una piccola modifica alla sospensione posteriore che faceva parte del pacchetto di aggiornamenti di Imola e che non è stata usata nemmeno a Monaco. Ci sono nuove barre per migliorare sulla rossa il comportamento in uscita dalle curve.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Ferrari avrà una modifica non visibile, ma che dovrebbe assicurare un comportamento migliore alla SF-24 in certe curve, assicurando una maggiore trazione alla rossa. Non si tratta di niente di clamoroso, ma solo di un adattamento della sospensione posteriore che doveva fare parte del pacchetto di aggiornamenti di Imola e che poi non si è visto nemmeno a Monte Carlo.
Dentro alla scatola del cambio è difficile gettare uno sguardo anche per un osservatore attentissimo come Giorgio Piola, ma stando alle indiscrezioni filtrate da Maranello, oltre agli adattamenti della SF-24 alle caratteristiche della pista canadese, la rossa avrà una cinematica interna della sospensione posteriore leggermente diversa che porterà ad aprire il ventaglio delle regolazioni di setup.
Dettaglio della Ferrari SF-24 in preparazione a Montreal
Foto di: Giorgio Piola
Sarebbero state deliberate delle barre nuove utili a migliorare il comportamento della Ferrari nella delicata fase dell’accelerazione in uscita dalle curve lunghe e lente, dove la rossa soffre di più.
L’intenzione, stando alle simulazioni frutto del lavoro svolto a casa, è di giocarsela con i due rivali, Red Bull e McLaren. La Scuderia arriva dal successo di Charles Leclerc e dal podio di Carlos Sainz nel Principato, per cui è normale che nei tifosi ci sia l’aspettativa di ripetere a Montreal la vittoria di Monaco, ma nel team del Cavallino tutti sfuggono il ruolo dei favoriti, preferendo quello di sfidanti, per scaricare un po’ della inevitabile pressione.
Enrico Cardile, Head of Chassis della Ferrari
Foto di: Dom Romney / Motorsport Images
Come avevamo anticipato, Enrico Cardile ha ripreso la piena funzionalità operativa dopo l’incidente in moto che lo aveva costretto a saltare la trasferta all’Enzo e Dino Ferrari dove la Scuderia aveva introdotto il primo aggiornamento importante della stagione.
Il direttore tecnico dell’area telaio, pare sia stato contento dell’offerta ricevuta dall’Aston Martin (dove c’è una enclave piuttosto grande del Cavallino) e stia valutando la proposta del team di Silverstone anche se è impegnatissimo a seguire la progettazione della SF-25, una monoposto che non sarà l’evoluzione di questa macchina, visto che è stata decisa l’adozione della sospensione anteriore pull rod e verrà rifatta una scocca non solo per adeguare gli attacchi al nuovo schema, ma anche per cambiare la dinamica del veicolo, seguendo gli indirizzi mostrati dalla McLaren.
Per l’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, insomma, a Maranello si vuole effettuare il massimo sforzo, magari mettendosi avanti con soluzioni che poi saranno buone anche per la monoposto 2026 che nascerà con le nuove regole. E Cardile, nel frattempo, magari si aspetta una controfferta del Cavallino per restare dov’è, visto che chi ha fatto carriera all’interno del Reparto Corse non riceve trattamenti economici simili a quelli di chi viene da fuori…
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