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Leclerc è sconsolato dopo il quarto posto giapponese: ha dato il massimo, ma non è riuscito a salire sul podio. Il monegasco invoca delle modifiche al più presto per iniziare una rimonta su McLaren e Red Bull, mentre Vasseur ritiene che prima si debba conoscere meglio l'effettivo potenziale della rossa. Chi ha ragione?

Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes

Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes

Foto di: Peter Fox

I diciotto punti conquistati a Suzuka raddoppiano il bottino conquistato dalla Ferrari nei due appuntamenti precedenti di Melbourne e Shanghai. Leclerc, quarto, è sfilato sotto la bandiera a scacchi precedendo le due Mercedes, il gap di Charles da Verstappen è stato di 16 secondi dopo 53 giri. Questa è la parte piena del bicchiere emersa al termine del weekend di Suzuka, un bilancio ancora molto lontano dagli obiettivi della Scuderia. Dopo le vicende cinesi serviva concretizzare un risultato, ma l’abbinamento del piazzamento di Leclerc con la settima posizione di Hamilton non sono certo motivo di festeggiamenti.

Charles ha descritto una realtà a due volti, da una parte la soddisfazione per aver completato un weekend in cui è riuscito a spremere tutto dalla monoposto, dall’altra la consapevolezza che oggi estrarre tutto non consente di salire sul podio. Il punto interrogativo è sul dove cercare la performance mancante. Secondo il team principal Frederic Vasseur la corsa agli aggiornamenti non è prioritaria sulla conoscenza della monoposto, una politica che lo scorso anno ha dato i suoi frutti a patto, però, di conoscere le aree in cui si presentano le criticità. Su questo fronte le parole di Leclerc sembrano essere meno convinte, l’impressione è che per Charles quanto visto a Suzuka sia quello che oggi può dare la monoposto.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Kym Illman - Getty Images

Nel suo ruolo Leclerc è uscito molto bene dalla trasferta giapponese, l’ottimo giro nelle qualifiche di sabato è stato un trampolino che Charles ha sfruttato al meglio per tenersi alle spalle il tandem Mercedes, risultato non scontato alla vigilia del weekend. La Ferrari ha differenziato le strategie, Leclerc ha preso il via con un set di medie, Hamilton ha puntato sulle hard, ma le differenze in termini di performance sono state minime anche a causa di una pista sorprendentemente poco aggressiva sugli pneumatici a causa del nuovo asfalto.

“È stata una gara un po’ solitaria la mia – ha commentato Leclerc - Il quarto posto non può essere un risultato che ci soddisfa, ma guardando agli aspetti positivi di questo weekend, il lavoro fatto venerdì sulle modifiche al set-up e ciò che abbiamo imparato ci sarà utile nelle prossime gare. Credo che abbiamo fatto dei progressi, ma dobbiamo restare concentrati e continuare a lavorare senza precipitare le decisioni anche perché i primi della classe hanno ancora un buon vantaggio in termini di passo gara. Per ora dobbiamo concentrarci sul massimizzare il bottino di punti, cosa che abbiamo fatto oggi”.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Un’ottimizzazione mancata a Hamilton. La qualifica è risultata determinate sull’esito del fine settimana, e Lewis (ottavo al via) è riuscito a recuperare solo una posizione su Hadjar. “È stata una gara difficile – ha ammesso Lewis - non avevamo il passo per lottare con i primi tre, e questo è qualcosa su cui lavoreremo sodo in vista delle prossime gare. Dal canto mio avevo scelto un assetto che nel complesso era buono, ma non mi ha dato tutto quel passo di cui avrei avuto bisogno in pista”.

In realtà Hamilton non ha avuto il passo per confrontarsi alla pari anche con le Mercedes, quinte e seste sotto la bandiera a scacchi. Al giro 32 (dopo il pit-stop) Lewis era a sette decimi da Antonelli, sotto la bandiera a scacchi il gap è risultato di undici secondi.

“Il risultato di oggi rispecchia quanto visto in qualifica ieri – ha commentato Vasseur al termine del fine settimana - Con la macchina che avevamo probabilmente non avremmo potuto fare di più. Stiamo faticando su alcuni aspetti e dobbiamo continuare a lavorare per cercare di estrarre più performance dalla vettura in vista di Bahrain e Arabia Saudita. Sappiamo che c’è margine di miglioramento e dobbiamo concentrarci sull’equilibrio della monoposto e sulla gestione delle gomme”.

“Abbiamo avuto esattamente lo stesso approccio l'anno scorso. Eravamo sei decimi sotto la media e siamo riusciti a recuperare durante la stagione, ciò significa che dobbiamo mantenere lo stesso approccio. Non importa il divario, non importano i risultati di oggi, dobbiamo cercare di fare un lavoro migliore la prossima settimana per migliorare il potenziale e anche l'estrazione del potenziale della vettura, il suo funzionamento e il suo potenziale, e dobbiamo migliorare ovunque”.

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