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F1 | Ferrari: non era un parabrezza l'aletta dell'Halo sparita per le qualifiche

La soluzione adottata dalla Scuderia, approvata dalla FIA in sede di verifica, ha attirato l'attenzione di un avversario che non ha ritenuto quell'elemento realizzato in materiale plastico come un parabrezza aggiuntivo. Il team del Cavallino ha preferito rinunciare alla trovata molt creativa per evitare reclami alla fine del GP.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Dom Gibbons / Formula 1 via Getty Images

La Ferrari nella gestione tecnica di Loic Serra sembra una squadra che non ha alcuna paura di esplorare le zone grigie del regolamento tecnico. Il direttore tecnico francese sembra aver ripreso un concetto che era stato portato alla ribalta da Sergio Marchionne nella fase iniziale della sua presidenza al Cavallino.  

Secondo il manager abruzzese, infatti, andavano esplorate tutte le "aree grigie" del regolamento tecnico di Formula 1 come parte integrante della competizione e dell'innovazione. La sua visione si basava sull'idea che la F1 devesse essere un terreno di sfida tecnologica libera, piuttosto che un insieme di regole rigide che livellano le prestazioni verso il basso. “Su cento soluzioni al limite – diceva ai suoi tecnici – ne potranno essere vietate alcune, ma le altre resterebbero sulla monoposto”. 

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Nel GP della Cina la Scuderia ha portato al debutto oltre all’ala posteriore ribaltabile, anche una curiosa aletta che è stata montata sul montante anteriore dell’Halo. È apparsa nelle prove libere e poi è stata usata nella sprint qualifying e nella garetta, ma è scomparsa per la sessione cronometrata del sabato e, di conseguenza non si è vista, ovviamente in gara. 

I colleghi di The Race hanno sostenuto che sia stata la FIA a porre dei dubbi di legalità, nonostante i commissari tecnici di Jo Bauer avessero dato l’ok in verifica. Ad allarmare la squadra del Cavallino, invece, sarebbe stata la segnalazione di un team rivale che avrebbe minacciato di presentare un reclamo ufficiale a fine gara. 

La soluzione era stata pensata per spostare i flussi in alto in una zona dell’abitacolo che può essere perturbata. È stata tolta prima delle qualifiche di sabato pomeriggio, nella convinzione che, comunque, avrebbe contribuito a un miglioramento misurabile solo in qualche centesimo e non valeva la pena mettere a rischio un terzo e quarto posto cinese per difendere una soluzione quanto meno dubbia. 

Lewis Hamilton, in parco chiuso senza l'ala dell'Halo

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Foto di: Lars Baron / Getty Images

Osservando con più attenzione la piccola novità si può notare che la realizzazione è stata eseguita non in metallo, come poteva sembrare con i riflessi della luce, ma in materiale plastico. E la motivazione del suo utilizzo poteva essere, quindi, quello del windscreen, il piccolo parabrezza che spesso si vede sulle F1, visto che non poteva essere un elemento dell’Halo...  

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