F1 | Ferrari: motore e ibrido nuovo per Leclerc, partirà in coda
La Scuderia ha confermato l'anticipazione di Motorsport.com: il monegasco omologherà la PU5 con tutte le parti nuove e monterà anche l'ibrido evoluto e un cambio fresco per cui scatterà dal fondo della griglia del GP del Belgio. Toccherà a Carlos Sainz andare in caccia della vittoria sui saliscendi delle Ardenne, mentre Charles sarà chiamato a una rimonta sui lunghi rettilinei del tracciato vallone. La Ferrari, inoltre, conferma la fiducia a tutta la squadra anche dopo i fatti ungheresi.
Charles Leclerc scatterà dal fondo della griglia nel Gran Premio del Belgio in programma domenica. La Ferrari ha confermato che sulla monoposto del monegasco sarà montata una power unit completamente nuova (la quinta stagionale) così come una nuova trasmissione.
La scelta di Spa non è casuale, poiché la successiva tappa di Zandvoort non offre una possibilità di rimonta come il tracciato belga. Nessuna penalità invece per Carlos Sainz, che sarà l’unica punta con cui la Ferrari potrà verosimilmente puntare al successo nella gara di domenica. Nel caso dello spagnolo, che dispone già di un motore più fresco, il passaggio alla quinta power unit è rimandato alle prossime gare.
Charles Leclerc, Ferrari Fernando Alonso, Alpine F1 Team
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
Leclerc con il motore completo numero 5 avrà anche l’utilizzo della parte ibrida evoluta, che esordirà in pista questo fine settimana. Si tratta dell’ultimo sviluppo prestazionale consentito dal regolamento tecnico legato ai motori, uno step che lo scorso anno ha portato riscontri positivi nella fase finale di stagione, con un passo avanti importante sull’utilizzo dell'ERS.
All’indomani del weekend di Budapest, nel briefing post-gara dei tecnici della Ferrari è stato analizzato quanto accaduto all’Hungaroring con un’attenzione particolare alle scelte strategiche fatte con Leclerc. L’analisi dei dati ha evidenziato una gestione problematica delle gomme hard, che sulla monoposto di Charles hanno avuto un rendimento molto peggiore del previsto. “La strategia non ha funzionato, ma non era errata in sé”, ha chiarito Mattia Binotto.
Nel fine settimana di Spa la catena di comunicazione interessata alle strategie sarà oggetto di alcune verifiche per valutare eventuali perfezionamenti. “Nessuno sarà sostituito – ha commentato Binotto – non è cacciando le persone che si risolvono i problemi”.
La gestione delle strategie seguirà la linea utilizzata con il dipartimento tecnico, dando fiducia al personale e cercando di fare tesoro di ogni errore.
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