Ferrari: Monaco chiama, la Scuderia risponde con ambizioni da podio

A Cavallino sono carichi in vista della trasferta nel Principato: la SF21 nel T3 di Barcellona ha mostrato di gradire le piste da alto carico e a Monaco ci saranno condizioni climatiche ideali per la Rossa. Anche la scelta delle gomme (debutta la C5) dovrebbe giocare a favore della Scuderia che per la prima volta quest'anno ambisce a inserirsi fra le Mercedes e le Red Bull: considerando Hamilton e Verstappen imprendibili, il podio resta una prospettiva concreta.

Ferrari: Monaco chiama, la Scuderia risponde con ambizioni da podio

La Formula 1 è davvero un caleidoscopio: la realtà del paddock si tinge di colori diversi a seconda di quale sfaccettatura si guardi nella composizione dell’immagine d’insieme.

L’esempio della Ferrari è illuminante su questo tema: la Scuderia l’anno scorso già aveva collezionato due podi con Charles Leclerc (secondo al debutto stagionale di luglio nel GP d’Austria e terzo nel GP di Gran Bretagna, con in mezzo due gare non a punti), mentre quest’anno è ancora a bocca asciutta.

Il fortunato avvio stagionale era stato migliore del disastroso proseguimento della SF1000 con la squadra di Maranello relegata a un disonorevole sesto posto nel mondiale Costruttori.

Eppure guardando le cose da un’altra angolatura, emerge che le Rosse finora hanno collezionato 60 punti contro i 43 del 2020 e Carlos Sainz ne ha portati 20 contro i 9 di Sebastian Vettel dello scorso campionato.

Insomma, il quadro è decisamente diverso perché la SF21 è in lizza per essere a tutti gli effetti la terza forza dietro a Mercedes e Red Bull in una sfida che si preannuncia appassionante con la McLaren che, al momento, precede la Scuderia di appena 5 punti.

E il GP di Monaco arriva al momento giusto per dare una svolta alla stagione del Cavallino: nessuno si azzarda a fare previsioni nella Gestione Sportiva, ma a Maranello si respira un’aria ottimistica per il prossimo weekend.

La SF21 in Spagna ha mostrato di gradire il T3 di Barcellona, solitamente il tratto di maggiore sofferenza per le Rosse, e, invece, è stato uno dei punti dove Leclerc si è potuto difendere meglio. Segno che sulle stradine del Principato la Ferrari può ambire ad esprimere il suo massimo potenziale.

Le simulazioni svolte dai tecnici del Reparto Corse alimentano un certo ottimismo e i più possibilisti non negano l’idea di puntare a un podio. Se Lewis Hamilton e Max Vestappen sembrano ancora fuori portata, l’attacco a Valtteri Bottas e Sergio Perez può essere realizzabile, puntando a un terzo posto che darebbe consistenza al bottino della Rossa.

A Monte Carlo vedremo le monoposto in configurazione da massimo carico: oltre all’ala posteriore vista in Catalunya, avremo un fondo in grado di assicurare il massimo carico (si potrebbero rivedere le tre pinnette davanti alle ruote posteriori apparse in Portogallo nelle prove libere e poi messe da parte). Naturalmente non mancheranno gli aggiornamenti alle sospensioni anteriori per accrescere l’angolo di sterzo in modo tale da affrontare il tornante del Loews che è la curva con la più bassa velocità della stagione (circa 54 km/h)-

Nel Principato l’efficienza aerodinamica e la potenza del motore lasciano il posto alla ricerca della massima downforce e alla capacità di saper gestire le gomme. Gli ingegneri di Enrico Cardile sulla comprensione degli pneumatici pare che stiano facendo concreti passi avanti e il fatto che a Monaco non farà caldo nell’arco dei quattro giorni (temperature minime di 13 gradi nella notte, con massime di 21) potrebbe giocare a favore della Rossa.

Il circuito cittadino, che è il più corto del mondiale (3.337 metri), è un continuo susseguirsi di curve che aiuta a portare in temperatura gli pneumatici e a farli lavorare nella giusta finestra di funzionamento.

La Pirelli ha scelto per questo appuntamento le mescole più morbide a sua disposizione, per cui assisteremo al debutto della C5.

La Ferrari, dunque, vuole alzare la testa per inserirsi per la prima volta fra i top team: Charles Leclerc gioca in casa e potrà contare su un pubblico di aficionados visto che avrà la sua tribuna tutta rossa nell’area che va dal Tabaccaio fino alle Piscine. Il monegasco non dovrà cedere all’emozione e alla pressione perché i suoi trascorsi sulle strade del Principato sono contrassegnati più da delusioni che da gesta da ricordare.

Ma la squadra del Cavallino vuole dimenticare il recente passato e guardare al futuro con convinzione e grandi motivazioni. Sembra che siano tutti gli ingredienti perché le Rosse possano togliersi qualche soddisfazione. L’importante sarà non deludere le attese…

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