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F1 | Ferrari: l'occhio vigile dei piloti e la scommessa di Rueda

Sainz e Leclerc, scesi dalle F1-75 dopo essere stati battuti da Verstappen nella garetta, avevano notato che l'usura delle gomme Red Bull era maggiore rispetto a quella vista sulla rossa. E' in quel momento che i piloti del Cavallino hanno capito che il GP non era ancora perso. Nel briefing i tecnici hanno recepito le loro indicazioni, lanciando una nuova simulazione con dati che puntavano sul calo degli pneumatici della RB18. E con una rossa più carica nell'anteriore la sfida è stata vinta...

Carlos Sainz, Ferrari, guarda l'auto del suo rivale, pole man Max Verstappen, Red Bull Racing,

La cavalcata vincente di Charles Leclerc nel GP d’Austria che ha portato il monegasco alla quinta vittoria in carriera ha un antefatto: alla fine della Sprint Race del sabato, mentre erano in corso le interviste dei primi tre sul rettilineo d’arrivo, tanto Carlos Sainz che il compagno di squadra monegasco sono andati ad osservare le gomme della Red Bull RB18 di Max Verstappen.

I due ferraristi, che si erano dati battaglia fra di loro nei primi giri, non sono riusciti a stare con le loro F1-75 nella finestra del DRS, lasciando che l’olandese si portasse a una distanza di sicurezza, dando anche la sensazione che il leader del mondiale stesse controllando la “garetta” e avesse del margine qualora Leclerc si fosse fatto sotto alla conclusione dei 23 giri disputati.

La fotografia del sabato mostrava una Ferrari sconfitta in casa della Red Bull ed era facile pronosticare una gara fotocopia anche nei 71 giri domenicali, tant’è che gli organizzatori di Spielberg avevano pensato bene di realizzare un podio con una pedana che si rialzava per il vincitore e che, nelle loro speranze, avrebbe dovuto elevare Verstappen.

Leclerc sul piedistallo rialzato del podio di Spielberg, festeggia la vittoria nel GP d'Austria

Leclerc sul piedistallo rialzato del podio di Spielberg, festeggia la vittoria nel GP d'Austria

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Così non è stato: sul piedistallo c’è salito Leclerc, con una Ferrari che sembrava essere tornata quella di inizio stagione, quando dettava il passo grazie a un perfetto controllo del consumo delle gomme.

E, allora, come è stato possibile la trasformazione della rossa da vettura perdente nella garetta in dominatrice alla domenica? I due piloti avevano notato in parco chiuso come l’usura delle gomme della Red Bull fosse evidentemente maggiore rispetto a quella delle F1-75 e al briefing dopo la corsa hanno fatto presente la cosa ai tecnici del Cavallino.

Poteva essere un dato poco significativo e, invece, l’intuizione di Sainz (ripreso dal nostro fotografo di Motorsport Images mentre “scannerizza” con lo sguardo gli pneumatici di Max) e Leclerc ha “acceso” la speranza che gli uomini Red Bull fossero riusciti, grazie all’avvio monstre di Verstappen, a nascondere un degrado che la RB18 ha poi evidenziato la domenica con il pieno di carburante (106 kg di benzina nel serbatoio).

Charles Leclerc, secondo dopo la Sprint Race del sabato controlla le gomme della Red Bull

Charles Leclerc, secondo dopo la Sprint Race del sabato controlla le gomme della Red Bull

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

La monoposto di Adrian Newey ha un pregio: nei primi due – tre giri riesce a innescare praticamente subito la temperatura delle gomme, portando gli pneumatici nella giusta finestra di funzionamento, offrendo ai piloti l’opportunità di costruire un gap per tenersi fuori dai guai quando si può cominciare a usare l’ala mobile.

L’intuizione dei ferraristi ha messo in moto lo staff del bistrattato Iñaki Rueda, il capo delle strategie del Cavallino finito al centro delle polemiche dopo l’errore di Silverstone per la non chiamata di Leclerc ai box, che ha avviato il remote garage per una simulazione con dati leggermente diversi da quelli che erano stati immagazzinati in precedenza.

Mekies, Ds Ferrari, con Rueda, capo delle stretegie di Maranello, mentre parlano con un esponente FIA

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Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Per rendere migliore l’ingresso in curva delle F1-75 e correggere il leggero sottosterzo è stato deciso di aumentare l’incidenza dell’ala anteriore, forse troppo scarica al sabato, in modo da dare più energia agli pneumatici della rossa, senza pagare troppo in velocità massima.

La sfida era scommettere in un calo di prestazione della Red Bull che poi si è puntualmente verificato durante il GP, indipendentemente dalle “scarpe” che Verstappen ha calzato durante la gara.

Il leggero calo della temperatura (tre gradi rispetto alla garetta) è andato nella direzione di Maranello, mettendo la ciliegina sulla torta di una domenica che non potrà essere dimenticata in fretta. Perché poi al resto ci ha pensato Charles Leclerc con una condotta di gara straordinaria che ha portato il monegasco a effettuare tre sorpassi in pista a Max, incapace di reagire alla netta superiorità della Ferrari.

Il principino ha messo pressione al rivale da subito, costringendolo a tenere un passo che ha mandato le gomme in "pappa" prima del previsto, scompaginando i piani Red Bull con una tattica decisa freddamente a tavolino.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75, Max Verstappen, Red Bull Racing RB18 in battaglia

Charles Leclerc, Ferrari F1-75, Max Verstappen, Red Bull Racing RB18 in battaglia

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Fra una sconfitta e un clamoroso trionfo sono passate solo 24 ore: non c’è dubbio che in Red Bull hanno sbagliato qualcosa e ora dovranno leccarsi le ferite per lo “schiaffone” preso in casa loro, ma è altrettanto vero che la Ferrari ha dato la dimostrazione di essere squadra per uscire dall’angolo, in un weekend che, se avesse premiato la squadra di Milton Keynes, avrebbe dato un chiaro indirizzo al mondiale.

Emerge, quindi, la solidità di una squadra che riesce a evolvere la macchina al passo della RB18 pur portando meno novità e che comincia a sapere raccogliere le occasioni quando si presentano, dopo averne lasciate troppe lungo la strada.

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Christian Horner ha dichiarato che la sfida mondiale si delineerà intorno a Monza, nella convinzione che la Red Bull possa prendere il largo, mentre Mattia Binotto prevede una stagione combattuta fino all’ultimo GP. Il team principal del Cavallino ha parlato senza mezzi termini di una Ferrari che lotterà fino alla fine per i due titoli mondiali, affidabilità dei motori permettendo…

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Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

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