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F1 | Ferrari: limitati i danni in attesa del riscatto a Las Vegas

Vasseur ha cercato di guardare il lato positivo dalla trasferta brasiliana. Per quanto il bilancio sia deludente, la Rossa ha lasciato San Paolo con un passivo di soli 7 punti dalla McLaren su una pista non favorevole. Ferrari guarda già avanti, soprattutto alla tappa di Las Vegas, dove il TP vede il Cavallino in lotta per un risultato di spicco.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images

“Una domenica difficile, ma non un weekend drammatico”. Frederic Vasseur ha sintetizzato così la trasferta di Interlagos, conclusa dalla Ferrari con una quinta posizione. Un bilancio deludente, anche se in chiave mondiale costruttori la debacle della McLaren ha permesso alla Scuderia di lasciare San Paolo con un passivo di soli sette punti. Poca roba rispetto a ciò che avrebbe potuto essere se i pronostici alla viglia della gara di domenica (due McLaren sul podio) si fossero confermati.

La condizioni in cui si sono svolte qualifiche e gara sono state atipiche, e sia con le gomme intermedie che con le full-wet Leclerc che Sainz non hanno mai avuto il ritmo per poter puntare al podio. Nel caso di Charles la performance si è accesa nel secondo stint dopo una decina di giri, troppo tardi per provare ad insidiare il tandem Russell-Gasly, ma importante per difendersi dalla pressione di Norris. A condizionare la gara di Leclerc è stato il tempo necessario a mandare in temperatura le gomme, una volta entrate nella finestra corretta Charles ha ottenuto il quarto giro più veloce della gara, ad un decimo dalle due McLaren e ad un secondo (come gli stessi Piastri e Norris) dallo stellare Verstappen.

Leclerc ha anche pagato la scelta molto anticipata del pit-stop, ma Vasseur non crede che sia stato un errore quanto una circostanza resa sfortunata dalla bandiera rossa innescata dall’uscita di pista di Franco Colapinto. “Avremmo potuto restare in pista, se lo avessimo fatto sarebbe stata la decisione corretta ma se ci fosse stata la bandiera rossa ne avremmo pagato il prezzo. Onestamente, queste tipologie di weekend sono piuttosto difficili da gestire, sia per il muretto dei box che per le scelte di setup".

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

"Ad inizio gara eravamo sei o sette decimi più lenti di Norris, nella seconda metà della corsa eravamo noi ad essere più veloci di Lando. In merito al pit-stop, credo che abbiamo sottovalutato quanto fosse scivolosa l’uscita dai box, abbiamo perso un po' di tempo in quel frangente, ma ripeto, avremmo potuto fare la sosta due o tre giri dopo, non certo restare in pista aspettando una bandiera rossa”.

Vasseur ha sottolineato come il bilancio di tappa non sia da considerare così negativo nell’ottica della sfida con la McLaren per il mondiale costruttori. “Perdere punti non è il nostro obiettivo, ma in un weekend complicato come questo alla fine non ne abbiamo lasciati sul campo così tanti. Non è un dramma, probabilmente avremo un fine settimana molto migliore nella prossima tappa di Las Vegas, ed è lì che dobbiamo portare a casa punti più importanti”. Nella domenica brasiliana è mancato Carlos Sainz. Due uscite di pista e zero punti non è quello che Sainz si attendeva la settimana dopo il trionfo messicano. Dopo essere partito dalla pit-lane, il ritmo non è stato all’altezza di Leclerc, ma Carlos ha almeno smarcato la quinta power unit, un investimento per le ultime tre tappe in calendario.

“Non sono preoccupato – ha concluso Vasseur – Carlos tornerà a Las Vegas molto forte. L'anno scorso ha iniziato il weekend con una buona dose di sfortuna (l’incidente causato dal tombino) ma ha recuperato bene nel resto del fine settimana. Adesso ci aspettano due settimane di stop e tornerà in gran forma”. Ci saranno nuove parti in arrivo? “Moltissime, visti gli incidenti nel weekend…ma nulla di inedito da qui alla fine della stagione, ormai siamo concentrati sul progetto 2025”.

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