F1 | Ferrari: Leclerc punta sui cordoli, Lewis sollevato dopo Barcellona
Leclerc vede Montreal come una pista su cui poter fare bene per via dei cordoli: la SF-25 si era comportata bene a Monaco. Hamilton, invece, è sollevato: il team ha capito quale sia stato il problema che ha frenato le rosse nella seconda parte del GP di Spagna.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Clive Rose / Getty Images
La Ferrari si presenta a Montreal dopo i due podi ottenuti a Monte Carlo e Barcellona. Dodici mesi fa la trasferta canadese risultò come la peggiore dell’intera stagione, con Leclerc e Sainz fuori dalla Q3 e il doppio ritiro in gara. Al netto della superiorità tecnica della McLaren, la vigilia di questo weekend ha confermato sul fronte previsioni una certa prudenza da parte delle altre squadre, ma Leclerc ha rotto gli indugi candidandosi ad un posto nella top-3. L’analisi di Charles si basa sui riscontri emersi nel weekend di Monte Carlo, pista dove si è vista la miglior SF-25 di questa prima parte di stagione.
“Sappiamo che una delle sfide più importanti su questa pista è la gestione dei cordoli – ha spiegato Charles – ed abbiamo visto a Monaco come la nostra monoposto sia riuscita ad emergere proprio in questo aspetto. Detto questo, sappiamo che il nostro ritmo non è all’altezza di quello della McLaren, ma il fatto di poter contare su una macchina che permette di poter sfruttare i cordoli, può aiutarci, come abbiamo visto a Monaco, di ridurre il gap. Su questa pista ci sarà una situazione simile, anche se meno estrema rispetto a Monte Carlo, quindi non mi aspetto di essere in grado di giocarmela con le McLaren, ma spero comunque che si possa essere un po' più vicini. Se saremo in grado di farlo potremo provare a metterli sotto pressione, ed anche se una vittoria è un’ipotesi poco reale, un altro podio credo che possa essere un obiettivo più concreto”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Hamilton arriva a Montreal dopo la cocente delusione subita nel weekend di Barcellona. Le sue parole al termine della gara era state dure, poi, come ha spiegato ieri nella conferenza stampa FIA, tutto è diventato più chiaro. Un’ora dopo il termine della corsa Frederic Vasseur aveva parlato di un problema che ha condizionato la parte finale della corsa di entrambe le monoposto, versione confermata ieri da Hamilton.
“Quanto ci ha condizionato questo problema? In modo enorme – ha rivelato Lewis – purtroppo ieri la squadra ci ha informato di non parlarne troppo, ma posso dire che sia io che Charles abbiamo avuto dei problemi che ci hanno ostacolato enormemente a partire da metà gara. Via-radio ho detto che la macchina mi stava dando delle sensazioni terribili, ma ora è tutto chiaro. A fine gara, ho pensato: “Non ho mai sentito in una gara una sensazione così brutta per un periodo così prolungato”, poi dopo le interviste televisive sono tornato dagli ingegneri e abbiamo scoperto che c'era un problema. Ho provato un certo sollievo nel sentirlo…”.
Quando gli è stato chiesto se avverte la necessità di un weekend con un deciso cambio di rotta, Lewis ha chiarito che non c’è nulla che può essere considerato impellente. “Un bel fine settimana è sempre una buona cosa – ha commentato - ma non sento di averne un disperato bisogno. Credo che la situazione sia percepita molto peggiore dall'esterno di quanto probabilmente non sia dall'interno”.
Hamilton ha parlato di come si stia confrontando quotidianamente con gli ingegneri della Scuderia, un processo che secondo Lewis richiede ancora un po' di tempo. “Sappiamo cosa stiamo facendo, lavoriamo per assicurarci di operare in modo costruttivo. La monoposto ha un punto di forza davvero ottimale e stiamo cercando di farla funzionare su tutte le piste, spero che questo possa essere un buon fine settimana”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
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