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F1 | Ferrari: Leclerc chiude un rapporto tormentato e tormentoso con la SF-25

Il monegasco è quinto in griglia ad Abu Dhabi dopo che è stato stravolto l'assetto della rossa. In un eccesso di ottimismo Charles promette un podio, dimenticando chi parte davanti a lui. Hamilton, invece, raccoglie la terza delusione di fila non accedendo al Q2: è diventata una brutta abitudine. L'anno prossimo servirà un altro Lewis.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Quello tra Leclerc e la SF-25 è stato un rapporto tormentato e tormentoso. Difficilmente Charles la vorrà nel suo museo di Monte Carlo dove conserva molte sue monoposto, fino all’ultimo giro dell’ultima qualifica dell’anno ha dovuto letteralmente sudare per mantenere il suo controllo. I tecnici della Ferrari sono riusciti a riportare la monoposto in una finestra operativa migliore rispetto a quanto visto nelle due tappe precedenti, ma c’è molto di Leclerc nel quinto posto conquistato al termine delle qualifiche.

Dopo le prove libere di venerdì la squadra ha deciso di prendersi dei rischi (“abbiamo fatto delle scelte aggressive”, ha rivelato Frederic Vasseur) e complessivamente il comportamento della monoposto si è sposato bene con le condizioni della pista. Per arrivare alla quinta posizione c’è voluto però un giro perfetto di Leclerc, arrivato a 85 millesimi dalla Mercedes di Russell. “Sono soddisfatto del mio giro veloce in Q3 – ha commentato Charles - credo che oggi non ci fosse molto di più da ottenere. La squadra ha fatto davvero un ottimo lavoro riuscendo in questo weekend a ribaltare la situazione”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Un abbozzo di sorriso dopo le delusioni tremende di Lusail. “Non vedo l’ora che arrivi la gara di domani per capire se i cambiamenti fatti ci aiuteranno anche a guadagnare posizioni - ha proseguito Charles – ma non possiamo illuderci troppo, perché le vetture davanti a noi sono molto veloci. Sta a noi massimizzare il risultato domani e farò del mio meglio per sfruttare tutte le opportunità alla partenza, sperando di portare a casa un ultimo podio per tutta la squadra in questa stagione”.

Una previsione ottimista, quella di Leclerc, visto che davanti a lui scatteranno la Mercedes di Russell (avversario abbordabile ma ostico) e i top-3 della classifica mondiale, che da quanto visto nei long run di venerdì operano ad altri livello di ritmo.

La Ferrari di Lewis Hamilton dopo l'incidente nelle FP3

La Ferrari di Lewis Hamilton dopo l'incidente nelle FP3

Foto di: Beata Zawrzel / NurPhoto via Getty Images

Per Lewis Hamilton si preannuncia un’altra domenica di sofferenza. Ormai è diventata routine vederlo davanti alle telecamere per le interviste di rito (brevissime) mentre è ancora in corso la Q3. L’errore in FP3 lo ha privato dell’ultima mezz’ora della sessione, un altro errore nell’ultimo giro della Q1 (tre decimi cruciali persi nell’ultimo settore) lo ha escluso dalla Q2.

“La squadra ha fatto un ottimo lavoro dopo l’incidente in FP3 per preparare la macchina in tempo per le qualifiche – ha commentato - ma un mio errore nell'ultimo settore ci è costato caro. Conosco bene questa pista e domani cercherò di portare a casa un risultato più positivo per la squadra”.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Ciò che deve allarmare Hamilton è che ormai la sua esclusione dalla Q2 non fa più notizia, e quando le cose non vanno come dovrebbero (è questo il caso) le notizie diventano altre, come il suo slalom mattutino per evitare i fotografi all’ingresso del paddock.

Nessuno più di Lewis attende con ansia la bandiera a scacchi che domani sera concluderà il weekend di gara e la stagione 2025. Serve un reset, fisico e mentale, con la speranza che la monoposto 2026 possa essere per lui un oggetto meno misterioso. Ma anche la Ferrari, da parte sua, deve sperare che il prossimo gennaio torni a Maranello un Hamilton rigenerato.

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