F1 | Ferrari: l'acqua della borraccia di Leclerc non ce la siamo bevuta
La Scuderia deve ancora superare lo sconcerto per le due SF-25 di Hamilton e Leclerc squalificate dal GP della Cina. Vasseur a L'equipe ha spiegato che il chilo sottopeso di Charles non dipendeva solo dalla maggiore usura delle gomme per un solo pit, ma anche dalla perdita d'acqua dal sistema di beveraggio del pilota.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Ferrari
Lo tsunami che ha colpito la Red Bull per la sostituzione di Liam Lawson con Yuki Tsunoda sulla RB21 a partire dal GP del Giappone ha certamente tolto un po’ di attenzione alla doppia squalifica delle Ferrari a Shanghai, contribuendo ad abbassare la tensione intorno alla squadra del Cavallino. La F1 sta facendo tutto il possibile per conquistare l’attenzione dei media con situazioni che scatenano la reazione dei tifosi.
A volte varrebbe la pena di stare zitti, anziché parlare, perché si rischia di riaprire discorsi che erano già finiti in secondo piano. Fred Vasseur, team principal Ferrari, intervistato da L’Equipe, autorevole quotidiano sportivo francese, ci ha tenuto a sottolineare che la Scuderia non ha provato a barare, ma si è limitata a cercare il limite del regolamento con certe scelte estreme o ha patito piccoli problemi che potrebbero sembrare veniali ma che possono aver contribuito all’esclusione dalla classifica di Charles Leclerc.
“Quando si finisce sottopeso la ragione dipende sempre da una somma di fattori: il consumo eccessivo delle gomme per aver puntato ad una strategia ad una sosta è solo una parte della spiegazione. C’è stata anche una perdita di un litro d’acqua dal serbatoio della riserva idrica di Leclerc”.
Frederic Vasseur, Team Principal Ferrari
Foto di: Ferrari
Questa spiegazione non tiene proprio: le squadre dispongono di un sistema che permette al pilota di bere durante la corsa e, a seconda del tipo di gara, più o meno calda, è possibile decidere la quantità di liquido da introdurre nella sacca. Siccome in F1 ogni grammo è calcolato, per lo più si sceglie un contenitore da mezzo litro con sola acqua. Una volta c’era chi integrava con sali minerali per restituire più energia al pilota, ma con le alte temperature proprio i sali possono produrre delle incrostazioni nel tubicino di plastica creando delle occlusioni, come il colesterolo potrebbe chiudere delle vene.
Non solo ma con l’incremento delle prestazioni in curva e in frenata, con picchi registrati di accelerazione di 5-6g, sta emergendo che chi guida possa avere il blocco della mobilità intestinale per cui si preferisce ridurre al minimo indispensabile il bere.
Quindi è più possibile che rimanga un po’ di liquido nella sacca, senza pensare che si debba avere una scorta d’acqua, tanto più che la tendenza è di arrivare alla bandiera a scacchi con la borraccia vuota. E, pertanto, tenere una riserva di un litro d’acqua sarebbe un errore grave…
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