F1 | Ferrari: la simulazione di Baku è ok. Arriverà un sorriso per la rossa?
La Scuderia nel GP dell'Azerbaijan si gioca uno dei tre assi (Singapore e Las Vegas) che ha in mano per sperare di cogliere la prima vittoria con la SF-25. I dati al simulatore sono ottimistici e Leclerc, autore delle ultime quattro pole position, auspica una rossa che sia protagonista. Pioggia e temperature fresche sono le minacce per la rossa.
Charles Leclerc, Ferrari, Oscar Piastri, McLaren, George Russell, Mercedes
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
In sette edizioni del GP dell’Azerbaijan la Ferrari ha siglato le ultime quattro pole position, ma la Scuderia, finora, non ha mai vinto a Baku. Le simulazioni dicono che anche la SF-25 potrebbe essere competitiva sul tracciato cittadino azero: i numeri indicano come questa pista anacronistica che associa un tratto guidato nella città vecchia a quello ultraveloce si potrebbe sposare alla rossa che finora non ha rispettato le aspettative.
Fra i top team la Ferrari è l’unica squadra a non aver ancora conseguito un successo in stagione (12 McLaren, 3 Red Bull e 1 Mercedes), ma dopo il flop di Monza, dove è stato Max Verstappen a sfruttare l’ala posteriore molto scarica per vincere con la RB21, mentre Charles Leclerc è stato relegato a un quarto posto molto deludente dopo i proclami e le promesse, l’approccio alla trasferta sul Marc Caspio è più soft, guardingo.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / Getty Images
Secondo i tecnici del Cavallino la Scuderia ha ancora tre possibilità per segnare la 249esima vittoria della sua storia: nella lista degli otto appuntamenti che ancora mancano alla bandiera a scacchi, oltre a Baku troviamo anche Singapore e Las Vegas.
La speranza è l’ultima a morire, ma i dati raccolti a Monza hanno permesso di correggere il setup pensato per il prossimo weekend: lo capiremo subito nel primo turno di prove libere se questa delibera della rossa consentirà a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di lottare per il vertice, tanto più che, almeno sulla carta, la McLaren potrebbe trovare un altro terreno difficile, come è stato nel tempio della velocità.
La MCL39 eccelle nelle curve a media velocità, si difende molto bene in quelle lente e soffre un po’ nei lunghi rettilinei. Andrea Stella dopo il GP d’Italia aveva spiegato che porteranno dei correttivi per mitigare l’effetto della mancanza di velocità alla speed trap. La Ferrari non eccelle da nessuna parte, ma siccome “in medio stat virtus”, come dicevano i romani, la rossa una volta tanto potrebbe beneficiare di questa caratteristica.
Ferrari SF-25, dettaglio della sospensione posteriore modificata
Foto di: AG Galli
Gli aggiornamenti che dovevano essere taumaturgici non hanno dato quei risultati che era lecito attendersi: il fondo rivisto e la sospensione posteriore modificata sono stati solo dei palliativi ai problemi che la SF-25 si porta dietro dalla nascita. La crescita di McLaren e Red Bull è stata decisamente più consistente.
In particolare il team di Milton Keynes non ha chiuso lo sviluppo della RB21 (a Monza ha debuttato un nuovo fondo solo per Verstappen e a Baku lo dovrebbe avere anche Tsunoda), mentre a Maranello lo staff di Loic Serra è tutto concentrato alla definizione della 678.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Kym Illman / Getty Images
Ciò che non è stata interrotta nel Reparto Corse è la comprensione della macchina, affinando tutti gli strumenti di simulazione per tirare fuori tutto il potenziale della SF-25. La Pirelli in Azerbaijan propone per la prima volta quest’anno la C6, vale a dire la mescola più morbida della sua gamma insieme alle già collaudatissime C4 e C5. L’obiettivo del fornitore unico è mantenere le gomme nella temperatura d’esercizio nel lunghissimo rettilineo finale, dal momento che Mario Isola ha segnalato in passato crolli di circa 30°.
È pensabile che la Ferrari, nonostante i suoi limiti, possa ambire alla quinta pole position di fila, l’eccessivo raffreddamento degli pneumatici potrebbe diventare uno spauracchio, tanto più che le previsioni meteo lasciano il dubbio della pioggia sia sabato che domenica, ben sapendo che la rossa soffre in condizioni rain.
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