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F1 | Ferrari: la SF21 gira al Mugello con un poker di piloti

Antonio Giovinazzi e Robert Shwartzman, i due piloti di riserva della Scuderia, insieme ad Antonio Fuoco e Davide Rigon, sono impegnati da questa mattina sulla pista toscana del Cavallino con la monoposto di due anni fa. Il poker di conduttori condividerà la rossa per una giornata di allenamento che sarà utile anche nell'intenso lavoro di sviluppo della SF-23 al simulatore di Maranello.

Robert Shwartzman, Ferrari

La Ferrari torna in pista al Mugello con la SF21 per una giornata di allenamento per quattro piloti che non sono i titolari, Charles Leclerc e Carlos Sainz.

La Scuderia ha organizzato una sessione sulla pista toscana per alternare nell’abitacolo della rossa i due piloti di riserva, Robert Shwartzman e Antonio Giovinazzi, e i due conduttori che contribuiscono al lavoro di sviluppo della SF-23 al simulatore di Maranello, Antonio Fuoco e Davide Rigon.

Le condizioni meteo a Scarperia non promettono niente di buono, per cui il programma di lavoro che è stato varato per questa sessione affidata alla squadra test del Cavallino potrebbe subire delle variazioni. È curioso rilevare che per il veneto Rigon, al di là di un’esibizione, si tratta del debutto su una Ferrari ibrida di Formula 1.

 

L’opportunità è utile per effettuare un training con i terzi piloti, visto che Robert Shwartzman sarà chiamato a effettuare due sessioni di prove libere in stagione, essendo il rookie che può ottemperare alla norma FIA che impone l’impiego di giovani in un paio di appuntamenti in calendario.

Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco sono arrivati al Mugello dopo il ritorno dalla 6 Ore di Portimao dove hanno corso con la 499P. Il pugliese ha chiuso attardato al sesto posto per un problema ai freni, mentre Fuoco ha concluso ottimo secondo con la #50 divisa con Nielsen e Molina.

È interessante rilevare come i due reparti della Scuderia, un tempo completamente separati, siano sempre più sinergici. La Ferrari sta facendo il massimo sforzo nel tentativo di risalire la china dopo un avvio molto stentato e deludente nel mondiale di Formula 1: anche il supporto dei piloti non ufficiali può diventare importante e assicurare loro l’opportunità di guidare la SF21, per quanto non sia una macchina a effetto suolo, può essere utile a ritrovare dei parametri nel delicato lavoro al simulatore.

Anche molti ingegneri e meccanici aggregati alla squadra test, poco operativa a causa del divieto di prove private, sono alle prime armi e hanno l’occasione di mettersi alla prova simulando una giornata in un weekend di gara. L’esperienza sarà formativa non solo per i piloti ma più in generale per tutta la squadra.

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