F1 | Ferrari: la Macarena non... balla a Suzuka, l'ala ribaltabile prosegue i test indoor
La Scuderia ha scelto di non proseguire nelle prove libere del GP del Giappone i collaudi con la discussa soluzione posteriore. Il team di Maranello preferisce preparare a casa il pacchetto di novità che si vedrà a Miami.
Dettaglio dell'ala posteriore standard sulla Ferrari SF-26
Foto di: AG Galli
La Ferrari ha portato l’ala Macarena al GP del Giappone, ma la Scuderia ha deciso di non usare i profili ribaltabili, sebbene nei box di Suzuka ci fossero i ricambi per allestire due monoposto.
Sulla SF-26, quindi, nel terzo appuntamento del calendario non verranno introdotte grandi novità. La cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita ha cambiato i piani di sviluppo che erano stati deliberati da Loic Serra, il direttore tecnico dell’area telaio.
Il mese di aprile senza corse consentirà alla squadra del Cavallino di lavorare sugli aggiornamenti programmati: Charles Leclerc, senza fare troppi misteri, ha ammesso che non si aspetta di chiudere il gap con la Mercedes sulla pista di proprietà della Honda, ma la speranza è di avvicinare le W17 di Kimi Antonelli e George Russell alla ripresa delle ostilità il 3 maggio a Miami, quando ci sarà una riduzione di peso per avvicinare il limite di regolamento che la rossa non ha ancora raggiunto.
L’ala Macarena, quindi, proseguirà la messa a punto al banco statico di Maranello: la soluzione, per il momento al primo livello di sviluppo, deve ancora superare tutti i test di affidabilità, prima di essere ulteriormente rivista e corretta.
Nella versione “base” si è visto un guadagno nella velocità massima ad ala aperta, mentre sono apparse delle instabilità nella fase di chiusura, dal momento che i tempi con l’ala anteriore non erano perfettamente correlati, tanto da generare uno sbilanciamento prima della delicata fase di frenata.
L'ala posteriore della Ferrari SF-26 in rotazione
Foto di: AG Galli
Sarebbe sbagliato pensare a una bocciatura, ma è più corretto parlare di messa a punto fine. La Ferrari ha portato anche il flap da montare sull’Halo realizzato in un nuovo materiale, ma non è detto che si riveda in macchina nelle prove libere, trattandosi di una soluzione prevista più avanti.
L’attenzione dei tecnici del Cavallino, allora, si è dedicata alla gestione della power unit 067/6 con l’obiettivo di migliorare la capacità di ricarica della batteria, piuttosto deficitaria nel confronto diretto con la Mercedes. Nessuna rivoluzione, né alcuna abiura al proprio concetto di motore, ma sul motore 1 c’è il tentativo di usare l’endotermico in maniera ancora più aggressiva. Vedremo...
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