F1 | Ferrari: la sfiga di Leclerc ci vede bene dalla visiera di Max
Charles è stato costretto a rientrare in pit lane perché una visiera a strappo di Verstappen ha occluso una presa d'aria dei freni. Cosa sarebbe successo se l'episodio fosse accaduto fra i due contenenti al titolo separati da pochi punti e non da 98 lunghezze? Il monegasco, oltre ad aver fatto una sosta in più, ha pagato una penalità di 5 secondi che gli è costata una posizione perché ha superato di 0,1 km/h la velocità in corsia box all'ultimo pit. Non è stato un suo errore, ma un problema dei sensori andati ko.
Il destino può essere cinico e baro: incredibile, ma vero, la gara di Charles Leclerc è stata rovinata da Max Verstappen! Il campione del mondo si è strappato dal casco un tear off e la visiera è finita a occludere la presa d’aria dei freni anteriore destra della Ferrari del monegasco.
Le riprese video del primo giro del GP del Belgio di Formula 1 non hanno lasciato dubbi: la F1-75 ha patito un surriscaldamento dei freni e Leclerc è stato costretto a rientrare in pit lane per togliere ciò che impediva il raffreddamento del corner e per cambiare gomme, ma ormai la corsa era compromessa perché era finito in fondo al gruppo.
Charles era subito dietro la Red Bull di Verstappen e il monegasco sperava di dare inizio a una rimonta dalla 15esima piazza che avrebbe potuto essere simile a quella che ha portato l’olandese in testa alla gara dopo appena 12 giri.
Charles Leclerc, Ferrari F1-75
Photo by: Steven Tee / Motorsport Images
Ovviamente non è stato così e, a giudicare dalla soglia di competitività della rossa, difficilmente Leclerc avrebbe potuto reggere il passo del leader del mondiale, ma avrebbe potuto costruire una corsa meno difficile e tribolata.
Il surriscaldamento non ha provocato solo un principio d’incendio nei freni, ma ha cotto anche alcuni sensori. Per evitare che la vettura potesse accusare dei problemi, il monegasco è stato invitato a passare a un sistema di recovery che permettesse di isolare i sensori ko, consentendo alla vettura di proseguire la gara, senza l’efficienza totale dei controlli elettronici.
L’effetto lo si è visto al penultimo giro, quando il muretto del Cavallino ha chiamato Leclerc al box per montargli un treno di gomme soft per cercare il giro più veloce che vale un punto, nel tentativo di toglierlo proprio a Max Verstappen.
Nella speranza di guadagnare un punticino, Charles ne ha persi due: il monegasco, infatti, si è visto appioppare una penalità di 5 secondi per aver superato la velocità media in pit lane, andando oltre gli 80 km/h di limite per 1 chilometro/ora.
“Non è stato un errore di Charles – ha spiegato Binotto – con i controlli elettronici in recovery ci può stare che la lettura di un dato possa non essere perfetta: fino a 80,9 km/h per la FIA si è a regola ma noi siamo andati oltre di un’inezia: solo 0,1 km/h!”.
Chi ha detto che il "principino" ha commesso un errore per il nervosismo, si è sbagliato di grosso: il pilota non c'entra niente.
E recuperate le immagini del camera car è emerso nitidamente che la visiera che ha occluso la presa d’aria Ferrari era quella di Max Verstappen: dopo l’incidente di Lewis Hamilton c’è stata molta confusione nel gruppo con piloti che hanno messo le ruote nell’erba e nella ghiaia, per cui l’olandese non è stato l’unico a strappare una visiera fra la Paul Frere e Blanchimont.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Photo by: Erik Junius
“C’era tanto sporco – ha raccontato Max -. Ho tolto un tear off perché nel settore precedente volava di tutto e la visiera si era subito sporcata. Spero che non fosse la mia quella che ha bloccato Charles, visto che hanno fatto il mio gesto anche altri”.
“Ma se è stato così è stato semplicemente super sfortunato. Si ha sempre paura che qualcosa possa succedere, soprattutto quando sei nel gruppo perché… su una pista veloce come questa togli la visiera molto velocemente. È un incubo che speri non accada e, invece, certe cose succedono”.
La FIA aveva scritto ai piloti di non disperdere in pista le visiere per una questione di sicurezza e di sostenibilità, ma l’invito è rimasto una lettera morta, perché i tear off dovevano essere trattenuti nell’abitacolo e non lanciati fuori dal cockpit come fanno tutti.
Ora ci sono 98 punti a separare i due contendenti del mondiale per cui nessuno ha interesse a scatenare inutili polemiche, ma cosa sarebbe successo se Leclerc, in piena lotta per il titolo iridato, avesse perso dei preziosi punti per colpa di Verstappen?
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