F1 | Ferrari: la deludente SF-25 insegna cosa non fare per il 2026
La rossa di quest'anno ha mostrato gravi limiti di progetto che stanno rendendo difficile anche lo sviluppo della SF-25. La Scuderia, comunque, è pronta a insistere su questa macchina fino alla sosta estiva: fra Imola e Barcellona si aspettano modifiche al diffusore, a particolari del fondo, puntando a sospensioni più rigide.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
La SF-25 ha avuto almeno un “pregio”: ha indicato al direttore tecnico, Loic Serra, qual è la strada da non seguire nella definizione della Ferrari del prossimo anno. Dopo il GP di Miami, sesta gara della stagione, si è consolidato un concetto: è stato sbagliato il progetto dell’ultima rossa a effetto suolo e prima della rivoluzione del regolamento c’è il tempo per fare delle valutazioni a freddo per evitare che pure il 2026 possa diventare una stagione di transizione, anche perché negli obiettivi dichiarati dal presidente, John Elkann, c’è proprio il ritorno della Scuderia al mondiale con le monoposto agili.
Il francese si è trovato una macchina pressoché fatta e i risultati che sta dando in pista sono dannatamente peggiori della SF-24. La monoposto dello scorso anno, seconda nel Costruttori ad appena 14 punti dalla McLaren nella graduatoria Costruttori, aveva conquistato cinque GP e, alla fine della stagione ad Abu Dhabi aveva dato la sensazione di aver completato il suo ciclo di sviluppo. Insomma, non c’era più niente da spremere, tanto che Vasseur aveva dato l’ok ad una macchina nuova al 99% che avesse importanti margini di crescita.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
C’è stata una cesura con il passato per iniziare un nuovo percorso di crescita: la SF-25 doveva essere una macchina con un alto potenziale per dare maggiori gradi di libertà agli aerodinamici e, invece, ha tradito le attese. Anche se Fred Vasseur non lo ammetterà mai, questa rossa è figlia di un progetto sbagliato. L’anima della macchina del 2024 è stata stravolta: era molto agile nel lento, ma difettava nelle curve veloci. Con gli interventi che hanno portato a una scocca nuova, a una sospensione anteriore con schema pull rod e a una scatola del cambio più corta a Maranello sono andati a invertire i fattori: la rossa si difende nel medio-veloce, ma delude alle basse velocità. Si è passati da una direzione all’altra senza trovare un equilibrio.
Il team principal francese, giustamente, difende il gruppo di lavoro: è convinto che la SF-25 abbia un potenziale per essere competitiva, ma finora non sono riusciti ad estrarlo, perché la finestra di utilizzo di questa monoposto è troppo stretta e basta che un parametro vada fuori controllo per perdere prestazioni.
Miami ha catalogato la rossa come quinta forza, dietro anche alla Williams che sta facendo passi da gigante nella sua risalita verso le posizioni di vertice. Da subito la SF-25 ha mostrato i suoi limiti e i tecnici hanno anticipato in Bahrain delle soluzioni che si dovevano vedere a Imola. Le modifiche non hanno dato i risultati che nella Gestione Sportiva si aspettavano.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Il retrotreno è ballerino e la macchina diventa imprevedibile e difficile da guidare soprattutto in frenata. Manca carico aerodinamico nel posteriore e in staccata la rossa si muove troppo, mettendo in crisi i due piloti che amano portare molta velocità in curva.
Con gli aggiornamenti di Sakhir si è trovato un decimino, ma non è bastato a risalire verso le posizioni che contano. A Imola, prima gara della stagione europea, vedremo qualche piccolo intervento, ma niente che lasci pensare ad un importante salto di qualità. Qualcosa di più consistente si vedrà in Spagna, in concomitanza con la gara che imporrà controlli molto più stringenti sulle ali anteriori. Aspettiamoci un altro diffusore posteriore e modifiche di dettaglio sul fondo, ma anche un diverso setup meccanico per contare su sospensioni che lavorino con assetti più rigidi, consentendo di osare altezze da terra più basse.
Ferrari SF-25, dettaglio del fondo che ha debuttato in Bahrain
Foto di: Giorgio Piola
A Maranello sono convinti che McLaren e Mercedes pagheranno dazio con le nuove verifiche FIA e la Scuderia potrebbe riavvicinarsi, se non alle imprendibili macchine papaya, almeno a Red Bull e Mercedes.
La Ferrari è pronta a scommettere sulla SF-25 fino alla sosta estiva che arriverà dopo il GP del Belgio: si arriverà al 13esimo appuntamento prima di decidere di dedicare ogni risorsa economica ed umana alla F1 2026. È possibile che sia stata già programmata qualche novità per Monza e Singapore, ma non aspettiamoci altro, perché il budget cap è orientato al lavoro del prossimo anno. Con quali prospettive?
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