F1 | Ferrari in fiducia: il motore di Barcellona viene usato anche in Bahrain
La squadra del Cavallino vuole valutare l'effettivo potenziale dello 067/6 dopo le positive indicazioni che sono emerse dai test in Catalunya. La SF-26 monta a Sakhir la stessa unità utilizzata in Spagna per valutarne la potenzialità in un clima decisamente più caldo, dove l'affidabilità sarà messa a dura prova.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Ferrari
La Ferrari in Bahrain utilizzerà la stessa power unit che era stata montata sulla SF-26 nello shakedown di Barcellona come, probabilmente, faranno anche altri Costruttori. La Scuderia, infatti, vuole scoprire quale sarà la durata dello 067/6 e i motoristi diretti da Enrico Gualtieri non hanno alcuna intenzione di utilizzare una seconda unità per la prima delle due sessioni ufficiali in programma a Sakhir da mercoledì.
Anzi, se i piani verranno rispettati, è facile pensare che la squadra di Maranello possa completare la preparazione invernale con un solo motore, per quanto le norme dei collaudi non pongano dei vincoli alle squadre come, invece, accadrà nel corso del campionato quando saranno autorizzate solo tre power unit senza finire in penalità in un calendario che anche quest’anno ripropone 24 GP e 6 gare Sprint.
Con la nuova genealogia di propulsori (50% della potenza deriva dal 6 cilindri endotermico e l’altro 50% dal motogeneratore elettrico) la FIA ha deciso anche di allungare la vita delle singole unità: fino al 2025, infatti, ogni pilota poteva disporre di quattro PU, per cui doveva coprire 6 appuntamenti dei 24 con un motore, mentre nel 2026, con la disponibilità di appena tre PU, la durata deve arrivare a 8 GP.
Ferrari SF-26: in Bahrain verrà usato lo stesso motore di Barcellona
Foto di: Ferrari
Si può comprendere, quindi, quanto l’esercizio dell’affidabilità sia un tema fondamentale per chi vuole ambire a un risultato importante al via dell’era delle monoposto agili.
Proprio a Sakhir si dovrebbe riunire la F1 Commission per discutere la proposta del PUAC (Power Unit Advisory Committee) per modificare la verifica del rapporto di compressione da parte della FIA non più a temperatura ambiente, ma a caldo.
E, se il PUAC, raccoglieva solo i Costruttori di PU, nella F1 Commission saranno rappresentate anche le squadre, per cui i rapporti di forza potrebbero cambiare e non è detto che la proposta nata dalla maggioranza dei motoristi (Honda, Ferrari, Audi a cui si è aggiunta Red Bull Powertrains) per bloccare la micro camera di combustione aggiuntiva della Mercedes vada in porto.
Sarà molto importante il ruolo della Federazione Internazionale nella fase di discussione, dal momento che proprio Vincent Pereme, l’esperto di propulsori aveva dato l’ok alla soluzione della Stella. La soluzione del caso motori permetterebbe di avviare il mondiale 2026 evitando che ci possano essere dei reclami già alla conclusione della prima gara in Australia.
Nella Gestione Sportiva c’è la voglia di scoprire qual è l’effettivo potenziale dello 067/6 nei tre giorni di lavoro in Bahrain. E per il momento è quello che più conta...
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