Ferrari: in Brasile per allungare ancora sulla McLaren

Se la SF21 non ha impressionato in Messico, si può dire che la Scuderia ha mostrato una importante solidità di squadra che fa ben sperare per il 2022: i pit stop sono stati finalmnete veloci e senza problemi, così come la collaborazione fra i due piloti che si sono scambiati le posizioni senza polemiche e senza perdere tempo: "E' stato facile - ha detto Binotto - perché uno scenario che abbiamo condiviso, per cui lo abbiamo attuato".

Ferrari: in Brasile per allungare ancora sulla McLaren

La Ferrari volta pagina. Si lascia alle spalle il GP del Messico e guarda a Interlagos, secondo appuntamento della triplice, con l’intenzione di riscattare una prestazione piuttosto opaca nella capitale atzeca, con le rosse costrette ad inseguire l’AlphaTauri dell’ottimo Pierre Gasly.

Sul circuito Hermanos Rodriguez la Scuderia ha capitalizzato la giornata storta della McLaren, portando a casa un vantaggio di 17,5 punti nella graduatoria Costruttori che vale alla SF21 il ruolo di terza forza del campionato. La Ferrari, quindi, centra il target di questa stagione e in Brasile conta di consolidare un bottino che può diventare più consistente.

Mattia Binotto, questa volta, non si avventura in previsioni…
“Esatto, non ci prendo mai. In Brasile dovremo confermare il vantaggio sulla McLaren cercando di guadagnare ulteriori punti: dobbiamo consolidare questo terzo posto che per noi è importante, essendo l’obiettivo che ci siamo dati per questo fine di stagione”.

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Se le prestazioni della Ferrari non sono state all’altezza delle aspettative, la SF21 non ha trovato il giusto assetto per sfruttare il potenziale delle gomme che non sono state nella giusta finestra di funzionamento se non per brevi momenti, dalla trasferta messicana sono emersi anche dei dati positivi che riguardano la squadra diretta sul campo da Laurent Mekies, perché il Capo è rimasto a Maranello per seguire la crescita della monoposto 2022.

“In effetti il risultato di squadra è stato positivo – prosegue Binotto - a iniziare dai pit stop che finalmente sono andati bene, per arrivare alla strategia e alla collaborazione fra i piloti che è stata buona perché li avevamo divisi: uno che si fermava presto e l’altro andava lungo per tentarle tutte nel cercare di andare a prendere Gasly”.

“Abbiamo chiesto a Charles di lasciare passare Carlos e poi li abbiamo riposizionati come erano prima. I due hanno collaborato con lo spirito giusto, dopo che ne avevamo parlato al mattino. In generale la squadra ha funzionato bene”.

Il team Ferrari sul muretto dei box

Il team Ferrari sul muretto dei box

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Lo scambio di posizioni fra i piloti è sempre avvenuto senza perdere tempo, in una reciproca collaborazione che dimostra l’affiatamento e la stima fra i due conduttori…
“È stato facile grazie al fatto che se n’è parlato domenica mattina in modo trasparente perché all’interno della squadra c’è un clima positivo. Era uno scenario che avevamo valutato e lo abbiamo condiviso tutti insieme, per cui lo abbiamo semplicemente attuato”.

A Interlagos la volontà è di incrementare il vantaggio sulla McLaren…
“Se guardiamo alle ultime gare abbiamo sempre guadagnato punti perché siamo stati più veloci di loro e questo mi fa sperare guardando anche alla fine della stagione. Non sarà facile perché sappiamo che basta commettere un errore, come può essere stato domenica per la McLaren, per perdere molti punti. Dobbiamo restare concentrati, ma non c’è dubbio che nelle ultime gare abbiamo avuto un vantaggio prestazionale sulla McLaren…”.

La pista brasiliana è in altura, ma l’aria rarefatta ha un impatto minore rispetto a Città del Messico, visto che Interlagos si trova a 786 metri sul livello del male, rispetto ai 2.200 metri dello scorso GP: c’è una riduzione solo del 17% della densità dell’aria per cui le configurazioni aerodinamiche saranno quelle da medio carico.

Ferrari SF21, dettaglio del nuovo freno Brembo utilizzato in Messico

Ferrari SF21, dettaglio del nuovo freno Brembo utilizzato in Messico

Photo by: Giorgio Piola

Sarà interessante scoprire se la SF21 sarà sempre più “laboratorio” in vista del 2022: ricordiamo che la rossa sta correndo con il sistema ibrido che anticipa quello che vedremo l’anno prossimo sul motore “Superfast”, così come le pompe della benzina e dell’olio alleggerite, mentre in Messico abbiamo visto sperimentare i nuovi dischi dei freni dotati di materiali che saranno utilizzati dalla Brembo l’anno prossimo. Non ci sorprenderemmo se dovessimo vedere apparire qualche altro particolare da mettere alla prova della pista in queste ultime gare.

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