F1 | Ferrari: il secondo posto nel Costruttori vale più dei meriti in pista
Leclerc raccoglie un insperato terzo posto a Barcellona dopo la safety car, mentre Hamilton delude per un sesto posto insipido. La Ferrari raccoglie un podio, ma il passo era da quarta piazza, nonostante la coraggiosa strategia di Charles di scommettere su due treni di medie. Lewis, demotivato, considera la gara una delle peggiori con la rossa.
Charles Leclerc, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Le notizie positive arrivate in casa Ferrari dal weekend di Barcellona sono il terzo podio stagionale (conquistato da Charles Leclerc) e la seconda posizione nella classifica del mondiale Costruttori.
Quella meno buona è che non c’è stato alcun cambiamento innescato dalla normativa sulle ali flessibili, la McLaren resta un avversario irraggiungibile, ed anche la Red Bull non è proprio a portata. Dopo le qualifiche Leclerc si era accollato la responsabilità delle scelte fatte in vista dei 66 giri di corsa (ovvero, sacrificare un set di soft in Q3 per averne uno in più medie in gara) e, classifica alla mano, ha avuto ragione.
I meriti di Leclerc sono però stati più di guida. Una differenza molto importante per la sua corsa Charles l’ha fatta nel primo mezzo giro di gara, superando Kimi Antonelli e George Russell, portandosi subito nella scia di Hamilton, poi costretto a lasciargli strada anche per evidente differenza di passo.
Una volta in quarta posizione la corsa di Charles è sembrata però essere giunta al capolinea, e dopo l’ultimo stint il suo passo con il secondo set di medie non è stato particolarmente veloce, al punto che Russell (alle sue spalle) ha ridotto il gap da sette a quattro secondi. La safety car è stata provvidenziale, poiché ha permesso a Leclerc di tornare su gomme soft, servite per difendersi da Russell ma soprattutto per attaccare Verstappen, tornato in pista con un set di hard.
C’è però un piccolo mistero sulle fasi finali di gara di Leclerc. I suoi tempi non sono stati eccezionali e quando è stato chiesto a Frederic Vasseur se ci fosse stato qualche problema sulla monoposto (Toto Wolff ha parlato di una possibile perdita d’olio) la risposta è stata un’indiretta conferma. “Abbiamo avuto un piccolo problema, ma nulla a che fare con una perdita d’olio”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Charles a fine gara ha abbozzato un sorriso, non è una terza posizione il risultato che sperava di accogliere come una buona notizia, ma alla luce di quanto visto in questo primo terzo di stagione di fatto lo è. “Ieri avevamo deciso di sacrificare un po’ la qualifica per avere una gara migliore – ha commentato - ma non mi aspettavo di ritrovarmi sul podio, quindi sono molto contento. I primi due stint sono stati molto positivi, l’ultimo con le Medium invece è stato un po’ più complicato. Poi però è arrivata la Safety Car che ci ha dato l’opportunità di montare di nuovo le Soft e ne abbiamo approfittato”.
Si è respirata un’aria molto diversa nell’altra metà del box. Hamilton ha definito la corsa come una delle sue peggiori esperienze, e quando gli è stato chiesto se ci fosse stato comunque qualcosa di positivo da portarsi a casa la sua risposta è stata lapidaria: “Zero”. La risposta di Vasseur è stata chiara. “Credo che (Hamilton) abbia fatto il 70% della gara davanti a Russell, e non credo che Russell abbia detto che la sua gara sia stata un disastro. Ma poi abbiamo avuto un problema sulla sua macchina nell'ultimo stint, prima della safety car. Il risultato non è buono, ma ha fatto 45 giri davanti a Russell”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Anche in questo caso il team principal della Scuderia non ha voluto rivelare l’imprevisto verificatosi sulla monoposto numero 44.
“La gara di oggi è stata decisamente distante da quella che speravo di vivere – ha concluso Lewis - ero fiducioso prima della corsa, dopo una buona qualifica e con la macchina che sembrava in crescita di prestazione. In gara invece il bilanciamento non è stato quello che volevo e ci è mancato il passo fin dall’inizio".
"Al momento non abbiamo una spiegazione, dovremo analizzare i dati e capire se c’è stato qualche tipo di problema. Complimenti a Charles che ha fatto un gran lavoro e si è meritato il podio”. Nelle ultime cinque gare Leclerc è salito tre volte su quel podio che Hamilton non ha ancora mai frequentato da quando è vestito di rosso. Il disappunto inizia a manifestarsi...
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