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Ferrari: il "ragno" cambia, nuovo simulatore

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Ferrari: il "ragno" cambia, nuovo simulatore
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25 set 2019, 09:39

La squadra del Cavallino, prima che diventi attivo il budget cap, ha deciso di modernizzare alcune strutture del Reparto Corse: c'è un nuovo simulatore che viene sviluppato in parallelo con la macchina 2020 per fare un importante salto di qualità nella definizione del lavoro indoor.

La Ferrari si adegua e per l’inizio della stagione 2020 anche la squadra del Cavallino si dovrebbe dotare di un impianto di simulazione più moderno e in linea con i tempi. Il cubo di cemento nel cuore del Reparto Corse a Maranello potrà essere riutilizzato, perché forse non tutti sanno che serviva una struttura di tre piani per contenere l'attuale “ragno” di cui esiste una copia alla Dallara.

Niente finestre, ma solo illuminazione artificiale, dove il buio è sempre l'ambiente più naturale. E più sopra c'è la sala di controllo con i tecnici che si affacciano sul “buco nero” come in una sorta di cinema 3D.

Prima che il budget cap limiti i capitoli di spesa nel 2021, la Scuderia si dota di nuovi strumenti per migliorare il suo reparto di simulazione, affinché l’iterazione fra la pista e la factory sia sempre più realistica. Parliamo di investimenti di milioni di euro che riguardano gli aspetti strategici nello sviluppo della sede: ogni modifica approvata al CFD o in galleria del vento deve essere trasferita al simulatore prima che alla monoposto che i piloti guidano ne week end di gara.

E tutte le sensazioni che i conduttori provano in pista devono essere riproducibili in laboratorio, in una correlazione sempre più complessa che richiede dei super-computer per gestire in tempo reale la massa mostruosa di dati che viene elaborata.

La percezione è di uscire dalla realtà per immergersi in un mondo virtuale che lega il presente al futuro: il “ragno” ha fatto la sua parte in questi anni, ora serve altro per vincere la sfida in F1.

I regolamenti tendono a limitare ulteriormente la ricerca in galleria del vento, spostando al CFD il lavoro di ricerca. E il simulatore diventa, prima della macchina in pista, lo strumento che ingloba tutte le modifiche dando ai test driver (Pascal Wehrlein, Brendon Hartley, Antonio Fuoco e Davide Rigon) le sensazioni che i piloti proveranno in pista.

La Ferrari per il simulatore esce dall’era aero-spaziale e entra in quella digitale. Oggi i piloti devono salire con una scaletta sulla piattaforma al centro della sala, proprio come se si fosse in una navicella: in realtà si tratta di una gabbia in alluminio e materiali compositi che ospita l'abitacolo di una monoposto ed i dispositivi per la visualizzazione delle immagini e la diffusione del suono.

Quando la F1 viene messa in... moto, il “ragno” si alza al centro della stanza grazie agli attuatori controllati elettronicamente, sei bracci telescopici che sono le “zampe” del ragno e muovono un'astronave di 2 tonnellate in grado di riprodurre qualsiasi movimento in tutte le direzioni. I movimenti sono bruschi e repentini e assecondano accelerazioni e frenate, oltre che eventuali dislivelli.

Il tester è seduto nell'abitacolo della Rossa ed è “avvolto” da cinque megaschermi che coprono una visuale di oltre 180 gradi nei quali si riproduce la visuale ormai perfetta di ogni pista del mondiale di F1. Concepito dall’industria aeronautica per allenare i piloti di aerei, il simulatore Moog ora è superato.

Non serve un mega impianto, perché basta una “slitta” sulla quale la scocca autoportante si muove riproducendo in modo sempre più fedele le reazioni sui tre assi di rotazione: beccheggio, rollio e imbardata.

Gli altri top team come Mercedes e Red Bull dispongono da tempo di soluzioni di questo tipo, ma ora la Ferrari cerca di fare un importante salto di qualità scavalcando i concorrenti con un impianto che dovrebbe segnare il nuovo stato dell’arte…

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L'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, primo classificato, al Parc Ferme

L'auto di Sebastian Vettel, Ferrari SF90, primo classificato, al Parc Ferme
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Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

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