F1 | Ferrari: il potenziale c'è, ma non si concretizza. E Lewis invoca novità
Leclerc sembrava poter puntare almeno alla prima fila, ma ha vanificato tutto con un errore nell'ultimo tentativo che lo ha relegato all'ottavo posto sulla griglia di Montreal. Nonostante questo, Charles crede ancora nel podio. E' andata meglio a Hamilton, quinto, ma il sette volte iridato invoca aggiornamenti per la SF-25.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Finora non ci sono state mezze misure nel weekend canadese della Ferrari. L’ottimo inizio di Leclerc si è infranto dopo pochi giri con l’incidente in FP1, un errore che Charles si è fatto perdonare fino all’ultimo giro della Q3, quando è passato da una potenziale posizione nella top 3 all’ottavo posto finale. Dopo aver ottenuto il miglior parziale nel primo settore, Leclerc ha commesso un errore vanificando il suo ultimo giro. Non avendo carburante sufficiente per un secondo tentativo, la Ferrari numero 16 è mestamente rientrata ai box.
Inizialmente Charles ha imputato il suo errore alla presenza di Hadjar (con un alterato team radio) poi a freddo ha capito che la presenza in pista della Racing Bulls non poteva rientrare nei casi di impeding. Appena Leclerc ha incrociato Hadjar (nella zona riservata alle interviste) è subito andato a chiarirsi. “Ci tenevo a dire ad Isack che quando sei in macchina le emozioni a volte sono forti, non ha fatto nulla di sbagliato. Era poco davanti a me, in curva 6, e in aria sporca, su una pista come questa, si perde molto carico. Ho perso il posteriore e ho dovuto abortire il giro”.
C’è rammarico, Dopo aver saltato metà turno FP1 e tutta la sessione FP2, Leclerc è tornato in pista nell’ultima sessione di prove libere confermando subito un buon feeling con la monoposto. “Mi sono sentito bene – ha spiegato – non ho praticamente cambiato nulla nel setup della macchina, era a posto già venerdì mattina, per questo sono molto, molto deluso. Il giro in cui ho commesso l’errore era iniziato bene, credo sarebbe stato abbastanza buono per lottare almeno per la prima fila, invece partirò ottavo, non posso che essere deluso”.
Sulla stessa linea Frederic Vasseur. “È stata una qualifica frustrante per la squadra, perché credo che il potenziale ci fosse e avremmo potuto fare molto meglio, ma alla fine non siamo riusciti a concretizzare. Nell'ultimo tentativo Charles stava facendo un ottimo giro, era più veloce di Russell di circa un decimo fino alla curva 6, quando ha trovato una macchina davanti a sé e ha dovuto abortire il giro. Non dico che avrebbe fatto la pole, perché mancavano ancora due terzi di giro, ma è un peccato perché si era ripreso bene dopo un venerdì molto complicato”.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Ora la domanda è a cosa potrà realisticamente puntare Leclerc partendo dalla quarta fila. Charles ha potuto percorrere qualche giro con serbatoio pieno in FP3. “Sono andato molto forte, ma onestamente non ho idea di come potrà essere la gara. Ho ancora la fiducia di poter puntare al podio, credo che dipenderà da come andrà in partenza e dalla possibilità di riuscire a recuperare posizioni, ma ho reso la mia domenica molto più difficile”.
Rispetto alle sue stesse previsioni (“spero di poter arrivare in Q3”) il bilancio di Hamilton può anche essere visto come positivo. Lewis e i suoi ingegneri sono intervenuti parecchio sul setup della monoposto dopo le prime due sessioni di prove libere. “Abbiamo fatto dei passi avanti – ha confermato Hamilton – sono contento di essere arrivato in Q3 e di aver concluso le qualifiche al quinto posto perché oggi i maggiori progressi credo siano arrivati dai cambiamenti che ho apportato al mio stile di guida. Questa monoposto si comporta in modo molto diverso da quelle che ho guidato in passato, affronti le curve a bassa velocità e aspetti e aspetti… non vuole curvare. Non è decisamente adatta a questo circuito”.
Lewis ha elogiato il lavoro sul setup che continua a portare avanti con la squadra, ma allo stesso tempo ha lanciato un messaggio molto chiaro: servono aggiornamenti. “Stiamo lavorando, proviamo sempre nuove soluzioni e stiamo facendo progressi, siamo migliorati soprattutto a partire dalle qualifiche da Monaco. Ma in definitiva abbiamo bisogno di aggiornamenti per poter lottare con i ragazzi davanti, speriamo di poter essere della partita per il secondo posto nella classifica costruttori, sarebbe un buon risultato, ma il prossimo anno voglio una monoposto che possa permettermi di vincere, quella è la priorità”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
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