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F1 | Ferrari: il naso era solo stato fissato male

La Scuderia ha già scatenato le discussione nel paddock di Sakhir perché la SF-23 di Sainz mostra un muso che sembra aero-flessibile al variare della velocità: la carrozzeria si deforma creando una sorta di cucchiaio sulla punta. Non è un fenomeno cercato in galleria, ma un problema che è stato risolto.

Ferrari

La Ferrari ha voglia di far discutere. La SF-23 è una monoposto estrema che attirerà le attenzioni non solo degli appassionati che si sono innamorati per le belle forme, ma anche i tecnici e i commissari della FIA perché dai primi giri nei test in Bahrain ha già fatto vedere una particolarità che non si era mai vista: il naso del muso si schiaccia alle alte velocità e crea una sorta di cucchiaio.

È un problema che si manifesta sulla rossa alla ricerca della massima leggerezza e, quindi, dovrà essere irrobustito, oppure è il primo esempio di come gli aerodinamici diretti da Diego Tondi hanno imparato a gestire le aero-flessibilità, dopo che la F1-75 l’anno scorso pagava un enorme distacco dalla Red Bull RB18 nelle velocità massime in fondo ai rettilinei a causa di un drag maggiore ad ala mobile aperta?

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Per quanto la Scuderia abbia cercato un approccio molto aggressivo nella ricerca aerodinamica visto che la Ferrari aveva già suscitato molta curiosità con l’introduzione del bypass duct nelle pance per velocizzare l’estrazione dell’aria calda dalla vasca sulla pancia, aumentando l’efficienza del flusso verso la beam wing e l’alettone posteriore, il cucchiaio nel naso non è stato cercato con un materiale a forma variabile che cambia geometria al crescere della pressione che viene esercitata sul muso.

I tecnici sono intervenuti e hanno scoperto che c'era solo un problema di fissaggio che è stato risolto, tant'è che il fenomeno non si è più visto, per cui ogni dubbio è subito rientrato. Il caso così sembra chiuso...

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