F1 | Ferrari: il motore di Baku ko per le conseguenze della Spagna!
La Scuderia ha ufficializzato che il 6 cilindri numero 2 di Charles Leclerc probabilmente si è rotto per un effetto dovuto al cedimento del turbo nel GP di Spagna. I due ritiri, quindi, potrebbero avere un collegamento. Il pilota monegasco in Canada disporrà di uno 066/7 nuovo per cui non dovrebbe temere alcun problema di affidabilità. Resta da vedere se dovrà sostituire anche il turbo e andare in penalità, oppure se il sistema di sovralimentazione si è salvato...
"Si conferma la rottura del motore di Charles a Baku. Tra le varie ipotesi c'é che si possa trattare di un danno coseguente al problema avuto in Spagna, quindi una rottura indiretta. Stiamo comunque lavorando su contromisure per rendere il progetto più robusto e la situazione è sotto controllo". Questa è la comunicazione ufficiale della Scuderia dopo che i motoristi capeggiati da Enrico Gualtieri hanno smontato il 6 cilindri di Leclerc a Maranello. L’indagine avrebbe dato risultati molto interessanti: la fumata del giro 20 potrebbe avere delle implicazioni con quanto è accaduto nel GP di Spagna, altro appuntamento che è costato un ritiro al pilota monegasco, mentre era meritatamente al comando della gara poi finita in una doppietta Red Bull.
A Barcellona ci è stato detto che ad andare in crisi sono state la MGU-H e il turbo. Il sistema di sovralimentazione Ferrari è costituito da compressore e turbina che sono rimasti entrambi in coda al 6 cilindri, senza la separazione dei due elementi, come hanno deciso di fare gli altri Costruttori.
Charles Leclerc, Ferrari F1-75, si ritira a causa di problemi tecnici alla power unit
Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images
La turbina, che per regolamento può girare fino a 125 mila giri (quella Ferrari lavora a una soglia più bassa per sfruttare meglio la “prontezza” del sistema ibrido), quando cede può provocare danni importanti: vibrazioni parassite e, soprattutto, rotture non solo nella parte calda, ma anche nella girante. Ciò significa che micro parti metalliche potrebbero essere state aspirate nel motore endotermico 2, provocando a Baku un danno che si potrebbe essere generato in Spagna.
Ricordiamo che a Monte Carlo la Scuderia ha montato a Charles l’unità 1 e che il propulsore della Catalunya è tornato in servizio solo il sabato prima delle qualifiche azere. Quanto il patatrac possa essere stato causato da vibrazioni indotte o da impurità metalliche del compressore finite in aspirazione non si sa, ma è evidente che le rotture avrebbero una genesi concatenata.
Siccome i motori sono sigillati dalla FIA e fra una gara e l’altra non possono essere aperti, certe “sorprese” (che non dovrebbero esserci) evidentemente si possono trovare. Non sarebbe stata una valvola di scarico a cedere, come riportato da qualcuno, per il surriscaldamento della camera di combustione a causa dell’uso spregiudicato del carburante, smagrito con una mappatura troppo magra, per contenere i consumi elevati di Baku.
L’etanolo al 10% che compone la bio-benzina 2022 ha tolto del potere calorifico al carburante (si erano persi una ventina di cavalli a inizio sviluppo), ma assicura un effetto di raffreddamento per la carica in entrata durante il ciclo di combustione che l’anno scorso non c’era. C'è una speranzina che si sia salvato il turbo tre e Charles non debba andare in penalità...
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