F1 | Ferrari: il fondo che non c'è a Singapore diventa un caso

Stando alle indiscrezioni la Scuderia avrebbe deciso di non montare sulla F1-75 che girerà domani nelle prove libere a Marina Bay il fondo che Sainz aveva provato a Fiorano nel "demo test" di 15 km. C'è una questione tecnica, la soluzione non dà un grande vantaggio sul cittadino di Singapore, ma dovrebbe esprimere il meglio a Suzuka e Austin e c'è una questione finanziaria legata al budget cap. Scopriamo come stanno le cose...

F1 | Ferrari: il fondo che non c'è a Singapore diventa un caso
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Una lunga attesa. Inutile. Il nuovo fondo non farà il suo debutto in pista a Singapore. Queste sono le voci che sono filtrate dal team di Maranello. Niente di ufficiale, ma è difficile che la soluzione provata da Carlos Sainz sulla F1-75 che ha girato il 20 settembre a Fiorano si veda a Marina Bay.

I dati raccolti dal pilota spagnolo nel “demo test” di 15 km (5 giri soltanto della pista di casa della Scuderia) erano stati positivi, per cui è quanto meno strana la bocciatura di una soluzione che avrebbe dovuto contribuire a riportare la Ferrari a lottare per la vittoria senza nemmeno avere un riscontro in pista durante le prove libere.

E, allora, nel paddock di Singapore c’era chi andava dicendo che la Scuderia rinunciava all’uso del fondo evoluto per ragioni di budget cap. Gli ultimi conteggi dei “revisori” dei conti avrebbero acceso la luce… rossa sul cumulo di quanto speso a Maranello nello sviluppo della F1-75, per cui qualcuno avrebbe deciso di parcheggiare questa novità tecnica nei garage, magari per tenerla per il 2023.

E, allora, la questione si trasformerebbe in un mezzo giallo perché anche la Red Bull ha omologato a fine luglio un nuovo telaio più leggero che finora in pista non si è visto. Non ce n’è bisogno perché l’attuale RB18 vince a mani basse con Max Verstappen anche senza l’ultimo upgrade che potrebbe essere sfornato all’inizio della prossima stagione. Ma i costi di queste parti disegnate, prodotte e mai usate in quale bilancio vanno conteggiati?

Dettaglio del marciapiede della Ferrari F1-75

Dettaglio del marciapiede della Ferrari F1-75

Photo by: Giorgio Piola

Forse la Ferrari vuole andare all’attacco della Red Bull su questa coperta corta? Chi, come la squadra di Milton Keynes, avendo un vantaggio tecnico oggi, magari può spendere l’ultima parte del budget in questa stagione per trasferirne gli effetti alla prossima, gonfiando così la disponibilità economica nel 2023? La Scuderia, dunque, non vuole cadere in fallo sui conti per avere le mani libere?

Lo abbiamo già scritto su Motorsport.com: una risposta chiara la deve dare la FIA che sull’argomento tace. Ma se la Ferrari è arrivata… lunga con il fondo si troverebbe nella stessa situazione, perché i tecnici di Maranello hanno lavorato sodo agli ultimi aggiornamenti.

È più probabile che la soluzione non esprima il suo meglio a Marina Bay, ma potrebbe diventare determinante a Suzuka piuttosto che ad Austin dove ci sono dei curvoni veloci in appoggio. Le ultime simulazioni della F1-75 in configurazione da alto carico potrebbero aver consigliato di restare su concetti noti.

Del resto Fernando Alonso l’ha detto chiaramente parlando dell’Alpine: “Abbiamo un nuovo fondo qui e lo useremo in tutto il weekend. La squadra è convinta che possa farci fare un salto in alto, mentre io penso che non si vedrà tanto a Singapore che è una pista strana, ma lo si scoprirà a Suzuka”.

L’ex ferrarista è stato chiaro e, forse, ha espresso un concetto che vale anche per la Ferrari. L’attesa, quindi, si farà davvero lunga...

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