F1 | Ferrari: gli sviluppi sono lenti, si vuole la sospensione in anticipo?
Elkann e Vigna, presidente e CEO del Cavallino, dopo Imola hanno avuto un incontro con Vasseur per fare il punto della situazione e pianificare il rilancio della rossa. I vertici non vogliono aspettare Silverstone per vedere il nuovo pacchetto e hanno dato l'ok per cercare dei rinforzi top nell'area aerodinamica e non solo...
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
Il secondo posto di Charles Leclerc ha in parte mitigato l’aria gelida che si era respirata alla Ferrari dopo Imola. John Elkann, presidente del Cavallino, e Benedetto Vigna, CEO del marchio di Maranello, hanno richiamato all’ordine Fred Vasseur.
I risultati della rossa in questo primo terzo di stagione sono stati deludenti rispetto alle aspettative che lo stesso team principal francese aveva alimentato prima dell’avvio del campionato. La Scuderia ha avviato una rincorsa verso il secondo posto nel mondiale Costruttori avendo solo 5 punti di distacco dalla Mercedes, che ha toppato le ultime due gare, e 1 dalla Red Bull che, di fatto, corre con una monoposto sola, quella di Max Verstappen.
Frederic Vasseur, Team Principal, Ferrari
Foto di: Colin McMaster
La Ferrari colleziona piazzamenti con entrambi i piloti, visto che Lewis Hamilton sta contribuendo alla causa, anche se molto al di sotto delle aspettative. E meno male che c’è Leclerc, capace di guidare oltre il limite della monoposto. Ma il bilancio non è in linea con i programmi: la McLaren è imprendibile, però c’è una concreta speranza di poter ambire di nuovo al secondo posto nel Costruttori, confermando, quanto meno, il piazzamento dello scorso anno.
Il pressing dei vertici è arrivato perché i tempi di reazione della squadra sono troppo lenti: nei piani iniziali il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna doveva essere l’inizio della svolta tecnica. Una parte del pacchetto di aggiornamento è stato anticipato in Bahrain, senza trarre grandi vantaggi, sebbene le modifiche fossero consistenti. Il decimo trovato non era sufficiente a ribaltare i valori in campo con la macchine papaya irraggiungibili.
Il focus, poi, era stato spostato al GP di Spagna: a Barcellona, invece, vedremo solo la nuova ala anteriore. È una modifica importante perché è imposta dal cambiamento delle verifiche tecniche statiche della FIA che riduce la flessione dei profili. Vasseur aveva sostenuto che questo passaggio avrebbe potuto riallineare le prestazioni, dal momento che la Ferrari era la squadra che più aveva da recuperare sulla McLaren con l’inasprimento delle regole.
È vero che i tecnici del Cavallino pare abbiamo recuperato il carico che le nuove norme avrebbero dovuto far perdere, ma un discorso analogo può essere allargato anche agli avversari, per cui Vasseur ha messo la sordina su questo argomento, lasciando il giudizio alla pista.
Ferrari SF-25: ecco l'ala anteriore per il GP di Spagna
Foto di: Roberto Chinchero
La rincorsa della Ferrari, quindi, è proiettata in tempi più lunghi che, però, non vanno al passo della crescita degli altri, molto più dinamici nel portare novità. Il fondo è stato programmato in Austria e la tanto sospirata sospensione posteriore in Gran Bretagna.
Soprattutto il secondo intervento dovrebbe mettere la SF-25 nella condizione di sfruttare in modo costante tutto il suo potenziale, ma si tratta di un intervento complesso da effettuare nel corso della stagione.
Lo staff di Marco Civinelli, responsabile delle sospensioni, sta rivedendo il disegno dei bracci con soluzioni molto più estreme, in modo da dare ai piloti una rossa più stabile in frenata, quando il retrotreno accenna a sollevarsi creando una forte instabilità per i piloti.
Il dt, Loic Serra, espertissimo di dinamica del veicolo, crede molto in questo intervento, ma si tratta di modifiche che richiedono tempo. Dopo la fase di progettazione si passa alla costruzione e, quindi, al montaggio per effettuare le prove al banco dinamico, in modo da verificare che si confermino in modo sperimentale i dati emersi nel lavoro di simulazione.
È una corsa contro il tempo, ma a Maranello sono convinti che la nuova sospensione possa dare nuova vita alla SF-25, permettendo un vero salto di qualità, tale da portare Leclerc e Hamilton a vincere qualche gara. Non il mondiale, i titoli sono fuori portata, ma quanto meno dare un segno positivo alla stagione nella seconda parte del campionato.
Ferrari SF-25: si aspetta la nuova sospensione posteriore
Foto di: Filip Cleeren
Elkann e Vigna, però, chiedono che si anticipino le novità e l’unico modo di riuscirci è quello di saltare le prove dinamiche per avere in macchina il pacchetto completo in giugno il prima possibile. Una parte del personale che già era impegnato a tempo pieno sulla 678, la monoposto del prossimo anno, è stato richiamato sulla SF-25 nella consapevolezza che si possa dare una svolta alla stagione.
Nel frattempo, i vertici avrebbero dato l’ok a una campagna di potenziamento degli organici tecnici: a Imola avevamo anticipato che il capo aerodinamico della McLaren, Pino Pesce, aveva declinato le pressanti offerte della Ferrari. È evidente che si stanno cercando dei rinforzi nel reparto di Diego Tondi che ha perso recentemente alcuni elementi dello staff, ma la caccia è aperta anche ad altre aree tecniche.
Nel turn over di Maranello sono entrati molti giovani con idee fresche ma poca esperienza: ora serve qualche pezzo da novanta che sappia spingere la ricerca verso soluzioni innovative e, magari, vincenti...
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