F1 | Ferrari: Fuoco guiderà la SF-25 in Messico sostituendo Hamilton nelle FP1
L'italiano, pilastro del programma WEC del Cavallino e pilota del simulatore della Scuderia, guiderà la Ferrari SF-25 nelle FP1 del GP del Messico al posto di Lewis Hamilton, per adempiere all’obbligo FIA delle sessioni rookie. Dall'altra parte dei bx, infatti, Leclerc ha già ceduto la monoposto al rookie Beganovic in Bahrain e in Austria.
In Messico tornerà un pilota italiano al volante della Ferrari. Antonio Fuoco, oggi punto di riferimento del programma endurance del Cavallino e vincitore della 24h di Le Mans con la 499P nel 2024, salirà sulla SF-25 nelle prove libere 1 del Gran Premio di Città del Messico. Lo farà prendendo per un’ora il posto di Lewis Hamilton, in modo da adempiere a uno degli obblighi regolamentari ancora in sospeso.
Ogni squadra, infatti, deve dare l’opportunità a dei debuttanti di provare le rispettive vetture in quattro sessioni di prove libere durante l’arco della stagione, il doppio rispetto allo scorso anno. Un’opportunità per dare ai giovani piloti la possibilità di provare la vettura anche al di fuori dei test privati che non tutti i team possono permettersi con regolarità con monoposto TPC.
Fuoco prenderà il posto di Hamilton perché l’inglese ha ancora saltato alcuna sessione durante questo campionato, mentre il compagno di squadra, Charles Leclerc, ha già ceduto il volante della SF-25 a Dino Beganovic in Bahrain e in Austria, adempiendo così all’obbligo regolamentare.
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco
Foto di: Eric Le Galliot
La scelta di scendere in pista in Messico non è casuale. Insieme ad Abu Dhabi, Città del Messico è il terreno ideale per completare il compito tra i cinque Gran Premi rimanenti. Si tratta di un weekend senza sprint e ben conosciuto dai piloti, quindi un’ora persa pesa meno che altrove.
Inoltre, dei cinque appuntamenti restanti prima della chiusura della stagione, ben due avranno il format della sprint, ossia Brasile e Qatar, dove vi è una sola sessione di libere a disposizione prima delle prove ufficiali, per cui sarebbe poco sensato sacrificare l’unico turno a disposizione con un debuttante. Las Vegas è invece un tracciato cittadino, per cui bisogna dare ai piloti l’opportunità di prendere le misure e si vuole evitare che un incidente possa compromettere la giornata.
Per Fuoco sarà un ritorno in un ambiente che conosce bene, avendo lavorato a lungo come collaudatore e uomo-simulatore della Scuderia, dove ancora oggi contribuisce, avendo girato anche in alcuni turni di test con vetture TPC, ossia che hanno almeno due stagioni alle spalle, in modo da rimanere allenato. L’italiano non è un rookie in senso stretto, ma rientra nella definizione regolamentare e porta con sé l’esperienza accumulata al simulatore in tanti anni.
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