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F1 | Ferrari F1-75: Wolff esalta il motore, Marko lo demonizza

La F1-75 ha destato grande attenzione nei test di Barcellona: sono molti gli addetti ai lavori che sono pronti a scommettere sul ritorno ad alto livello della rossa. E, mentre Binotto guadagna tempo in attesa di avere delle conferme sulla bontà della vettura in Bahrain, Wolff e Marko, a modo loro, cominciano a misurare il valore della Ferrari con dichiarazioni molto contrastanti.

Carlos Sainz Jr., Ferrari F1-75

In Ferrari c’è Mattia Binotto che fa il “pompiere” per evitare di far esplodere troppo presto la passione rossa dopo le positive indicazioni emerse dalla F1-75 nei test di Barcellona, prima sessione pre season conclusa venerdì sul tracciato di Montmelò.

La Scuderia ha portato a casa una considerevole mole di dati per lo sviluppo e i riscontri emersi dalla pista sono positivi in merito alla qualità del progetto che non ha mostrato particolari pecche e sull’affidabilità della meccanica.

Carlos Sainz, Ferrari F1-75

Carlos Sainz, Ferrari F1-75

Photo by: Erik Junius

Per il resto Binotto mette la sordina, si aspetta delle “sorprese” dalla concorrenza in Bahrain (la Mercedes porterà una W13 profondamente rivista) per cui non vuole parlare di valore delle prestazioni…

“Siamo contenti, innanzitutto perché siamo riusciti a percorrere molti giri. Abbiamo preso confidenza con la monoposto e raccolto molti dati, ma se parliamo di tempi sul giro credo sia troppo presto”.

Mattia Binotto, Team Principal, Ferrari, in conferenza stampa

Mattia Binotto, Team Principal, Ferrari, in conferenza stampa

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Nei test ogni squadra gira in condizioni differenti, e tutti sono più veloci di quanto abbiamo visto in questi giorni. Per noi era importante macinare chilometri e raccogliere più dati possibile, ora torneremo a Maranello ed avremo pochi giorni a disposizione per le analisi prima di ripartire per il Bahrain. L’obiettivo ora è cercare di ottimizzare la monoposto in vista dei prossimi test”.

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La posizione del Cavallino è chiara, ma è curioso registrare i diversi modi in cui la Ferrari è percepita dagli avversari, Mercedes e Red Bull in primis.

Toto Wolff, Team Principal e CEO, Mercedes AMG

Toto Wolff, Team Principal e CEO, Mercedes AMG

Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images

Toto Wolff, che si aspetta una rossa competitiva, se n’è uscito con una frase che ha creato un po’ di agitazione anche in casa sua specie a Brixworth, dove nascono le power unit della Stella: “C’è la netta sensazione che attualmente la Ferrari abbia il miglior motore della griglia“. Una frase che serve a mettere una grande aspettativa per il mondiale 2022 che spera di ritrovare una protagonista mancata degli ultimi due anni.

Di segno totalmente opposto l’analisi di Helmut Marko: “La Ferrari sembra sicuramente solida, ma quanta benzina aveva a bordo?“.

Helmut Marko, consulente Red Bull Racing, parla con Christian Horner

Helmut Marko, consulente Red Bull Racing, parla con Christian Horner

Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images

Il consulente austriaco della Red Bull non spende mai parole a vanvera, ma si “concentra” solo su chi potrebbe dare fastidio al campione del mondo, Max Verstappen e alla Red Bull. Marko, a differenza di Wolff che ha bisogno di una Ferrari capace di lottare per il titolo, agisce in maniera contraria cercando di “demolire” le ambizioni della rossa.

La frase lapidaria detta ad Auto Motor und Sport è però sintomatica di una situazione: a Milton Keynes stroncano la F1-75 prima del tempo, preferendo riservare la sfida iridata solo con la Mercedes o è il modo classico di Helmut per destabilizzare un avversario che sta cercando di rialzare la testa. A Sakhir avremo le prime risposte…

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