F1 | Ferrari: ecco perché la SF-26 in Australia cerca una partenza bruciante
A Melbourne la Mercedes è data per favorita ed è difficile stabilire dove si potrà inserire la rossa dopo essere stata la più veloce nei test in Bahrain: i tecnici di Maranello probabilmente rinunceranno all'ala "Macarena" per non aggiungere una variabile a un pacchetto che ha dimostrato un buon equilibrio sulle gomme. E al via il "turbino"...
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Giuseppe Cacace - AFP - Getty Images
Il conflitto di Stati Uniti e Israele contro Iran ha determinato la chiusura di tutti gli aeroporti degli Emirati e le squadre di Formula 1 che avevano programmato uno scalo dove gli spazi aerei sono chiusi si stanno riprogrammando per non mancare l’appuntamento del GP d’Australia che nel prossimo weekend aprirà a Melbourne le monoposto agili.
La Ferrari si sta proteggendo e sta organizzando un volo charter per evitare tutte le aree di crisi, puntando a Singapore. La squadra del Cavallino si sente pronta al debutto nel mondiale 2026 dopo aver chiuso davanti a tutti i test invernali in Bahrain davanti a tutti con il neosposo Charles Leclerc.
Il materiale con le SF-26 è già partito: a Maranello hanno lavorato senza sosta per preparare le prime gare della stagione con tre GP raccolti nel mese di marzo (Australia, Cina e Giappone). I tecnici diretti da Loic Serra hanno valutato con cura i numeri emersi dall’attività al simulatore.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
Il dato più positivo che sarebbe emerso è il controllo dell’usura delle gomme: la rossa sembra aver trovato un buon bilanciamento aerodinamico con l’introduzione del sistema FTM nella seconda sessione di Sakhir.
Il Flick Tail Mode, un modo complicato per definire il flap verticale montato con uno stratagemma regolamentare davanti allo scarico centrale, funziona e contribuisce a generare la necessaria spinta verticale per imprimere l’energia alle gomme posteriori senza che venga sporcata l’efficienza aerodinamica.
In Australia vedremo una SF-26 con piccoli aggiornamenti utili a dare il massimo rendimento dello scarico soffiato: i gas roventi deviati dal flap assicurano due funzioni, visto che migliora l’effetto estrattivo del flusso dall’estrattore e aumenta l’efficienza dell’ala superiore senza generare resistenza all’avanzamento.
Ferrari SF-26: ecco come funziona l'ala "Macarena"
Foto di: AG Photo
La tentazione (logica) è quella di sfruttare la configurazione del Bahrain, rinunciando magari all’ala “Macarena” che a Sakhir era definita come sperimentale. Ovviamente la soluzione, che tante chiacchiere aveva generato nei cinque giri concessi a Lewis Hamilton nei collaudi, è stata stivata nel materiale del Cavallino, ma è molto probabile che possa diventare un’arma per Shanghai, più che per Melbourne.
La ragione è abbastanza semplice: i tecnici della Gestione Sportiva vorrebbero valutare il potenziale della SF-26 in configurazione... base, proprio per mantenere l’equilibrio trovato sulle gomme, evitando che un ulteriore elemento competitivo possa modificare il bilanciamento. La decisione presa sulla carta verrà poi valutata dopo le prove libere del venerdì e c’è sempre il tempo per eventualmente cambiare idea.
La squadra è consapevole che i favori del pronostico indicano la Mercedes davanti a tutti, dato che la Stella si è nascosta molto nei collaudi: la W17, al netto dei problemi di affidabilità della meccanica, può sfruttare non solo una superiorità di motore conclamata, ma anche una vettura che sembra nata bene.
Secondo alcuni osservatori, però, la Ferrari dovrà essere tenuta d’occhio, anche se non sarà la monoposto in assoluto più veloce: la power unit 067/6, infatti, dispone del “turbino” che consente di limitare il ritardo nel tempo di risposta. È stato palese come i motorizzati del Cavallino siano in grado di scattare dalla griglia con una rapidità che potrebbe addirittura portare due rosse davanti a tutti alla prima curva di Melbourne.
Ferrari SF-26: la partenza potrebbe essere importante per la rossa
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La dote del 6 cilindri di Enrico Gualtieri potrebbe rivelarsi una grande risorsa in Australia, dove la ricarica della batteria sarà un problema e le opportunità di sorpasso saranno più ridotte del previsto. È proprio per questo che sarà fondamentale avere una monoposto... risparmiosa sugli pneumatici.
La Ferrari non fa proclami come l’anno scorso, ma a Maranello sono consapevoli di aver svolto un buon lavoro: dove si inserirà la SF-26 nella graduatoria dei quattro top team? Sapremo presto, ma le aspettative sono migliori del 2025...
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