Ferrari: ecco come cambia l'organigramma della Scuderia
La squadra del Cavallino riassegna i ruoli in vista della stagione 2021: Binotto salterà qualche gara, per cui Mekies sarà il responsabile in pista e Rueda diventerà il direttore sportivo. La responsabilità tecnica viene affidata a Cardile con Montecchi capo del telaio, Sanchez del Vehicle Concept, Gualtieri dei motori, mentre si rivede Ioverno come capo delle Vehicle Operation e Fulgenzi delle attività Supply Chain. Il marketing passa da Mattia a Boari.

La Ferrari ha ufficializzato l’organigramma della squadra di Formula 1 per la stagione 2021. Non ci sono rivoluzioni, ma una ridistribuzione dei ruoli studiata per adattarsi alle esigenze di una stagione molto impegnativa sul fronte tecnico e gestionale.
Al campionato Mondiale che scatterà tra un mese in Bahrain, si affiancherà l’impegno per la realizzazione della monoposto 2022, una vettura che prenderà forma da un foglio bianco basandosi sugli inediti regolamenti tecnici, e la mole di lavoro da affrontare è già molto impegnativa.
Il nuovo mosaico composto da nomi e ruoli evidenzia alcuni cambiamenti sul fronte della distribuzione dei carichi di lavoro, ad iniziare ad un alleggerimento per la figura di Mattia Binotto.
Il team principal della Scuderia non dovrà più occuparsi degli aspetti legati all’area commerciale, che diventano di competenza di Nicola Boari. Tutta l’area commerciale della Gestione Sportiva convoglierà così sotto quella aziendale (ad esclusione delle vetture stradali), consentendo a Binotto di potersi concentrare su altre problematiche.
Per quanto riguarda l’attività in pista il responsabile sarà Laurent Mekies, che ufficialmente ora ricopre il ruolo di Racing Director. Il quarantatreenne ingegnere francese già nelle battute conclusive dello scorso Mondiale aveva ricoperto ufficiosamente questo ruolo, in occasione di alcuni weekend di gara in cui Binotto non era stato presente sul campo.
La necessità di dover seguire il progetto 2022 probabilmente non consentirà al team principal di presenziare a tutti i Gran Premi in calendario, e da qui la nuova nomina di Mekies che di fatto diventerà il punto fermo della squadra per ciò che concerne l’attività sui circuiti.
Un’altra novità dell’organigramma è l’accorpamento di tutte le attività ‘performance’ in un unico gruppo, un cambiamento che riporta alla mente la struttura della Ferrari all’epoca Todt/Brown. Il dipartimento Ingegneria di pista è incluso nel reparto Chassis Performance Engineering, che fa riferimento a Enrico Cardile, che di fatto diventa il riferimento tecnico del programma Formula 1.
Sempre sul fronte telaio, David Sanchez è responsabile del reparto Vehicle Concept, mentre Fabio Montecchi è alla direzione del dipartimento Chassis Project. Un’altra figura conosciuta, Diego Ioverno, sarà il responsabile delle attività Vehicle Operation.
Il reparto motori resta sotto la direzione di Enrico Gualtieri, di fatto il padre delle power unit del Cavallino, mentre le attività Supply Chain (compositi, meccanica, acquisti) sarà di competenza di Gianmaria Fulgenzi.
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