F1 | Ferrari è la vera anti-McLaren per il Costruttori: non può più nascondersi
Le due vittorie di fila ottenute dalla Ferrari tra Austin e Città del Messico fanno del team italiano la vera anti-McLaren per il Mondiale Costruttori. Non basterà un'ottima macchina: servirà il miglior lavoro del team in ogni weekend per battere gli inglesi.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Lando Norris, McLaren MCL38, Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Al termine del Gran Premio del Messico la Ferrari ha scavalcato la Red Bull nella classifica costruttori. Ora anche i numeri indicano la Scuderia come la prima sfidante della McLaren, confermando ciò che la pista sta dicendo dal Gran Premio d’Italia di inizio settembre. In due weekend la Ferrari ha conquistato novantasei punti, contro i cinquanta della McLaren, riducendo il gap tra le due squadre a ventinove lunghezze. A Maranello non possono più nascondersi, anche se Frederic Vasseur vorrebbe che i riflettori restassero fissi sulla disputa Verstappen-Norris, la Ferrari si giocherà il campionato mondiale costruttori.
Non sarà una passeggiata, anche questo è ben chiaro. La McLaren resta sul fronte tecnico un avversario durissimo, che può contare su una monoposto capace di digerire ogni tipologia di circuito ed ogni condizione, ma l’equilibrio tecnico che ha preso forma dopo la pausa estiva ha creato uno scenario nel quale a fare la differenza è il pacchetto completo. Dietro i risultati conquistati dalla Ferrari tra Austin e Città del Messico non c’è una monoposto dominante quanto un pacchetto che ha funzionato alla perfezione.
Nelle qualifiche dello scorso sabato la monoposto più performante era probabilmente la McLaren di Norris, ma è stato Sainz a mettere tutto insieme, gettando le basi per la vittoria ottenuta ventiquattr’ore dopo. Lo stesso era accaduto ad Austin, corsa in cui la partenza da manuale di Leclerc (insieme agli screzi ormai abituali nel tandem Verstappen-Norris) ha creato la condizione perfetta per dominare la corsa. “Ho la sensazione che abbiamo un controllo delle varie situazioni molto migliore rispetto ad inizio stagione – ha confermato ieri Vasseur - pit stop, strategie, tutto funziona meglio. Di sicuro quando la macchina ha un ottimo ritmo tutto diventa più facile, ma nel complesso penso che in questo weekend abbiamo fatto un ottimo lavoro”.
Carlos Sainz, Scuderia Ferrari, 1° posizione, Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, 3° posizione
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
“Ricordo che ero un po' frustrato nel viaggio di ritorno da Singapore – ha proseguito il team principal della Scuderia – sentivo che avevamo lasciato parecchio per strada. C’era il potenziale per lottare per la pole position e se fossimo partiti dalla prima posizione chissà. Ma non abbiamo gestito bene il weekend, e questo conferma che per puntare in alto serve una buona macchina così come un buon lavoro nel corso del fine settimana”.
A Città del Messico la Ferrari ha lasciato per strada quattro punti nel confronto diretto con la McLaren, quelli che sarebbero arrivati se Leclerc non avesse commesso la sbavatura nel finale in uscita dalla Peraltada. Vasseur non ha preso bene il comportamento di alcuni piloti doppiati, costati diversi secondi a Leclerc nella fase di gara in cui Norris era quattro secondi alle spalle del monegasco. “Può capitare un doppiaggio sfortunato, ma quando fai cinque curve dietro un pilota che vede sventolare davanti a sé le bandiere blu non è sfortuna, bensì un errore di chi non da strada. Charles in quella fase ha perso tempo e soprattutto temperatura sugli pneumatici e Norris si è fatto sotto”.
Tutto può fare la differenza. La Ferrari in questo momento può contare su una buona monoposto ma anche su due piloti che in termini di contributo alla squadra sono senza alcun dubbio la coppia più in palla, ed anche il confronto serrato tra Verstappen e Norris potrebbe avere un ruolo a favore della Scuderia nella corsa al mondiale costruttori. Vasseur non vuole lasciare nulla di intentato, la Ferrari andrà a San Paolo e Las Vegas con la consapevolezza di giocarsi la vittoria di tappa, ed anche il temuto Qatar non vuole che sia un alibi.
“È vero che le caratteristiche del circuito di Losail sulla carta non sono le migliori per la nostra monoposto, ma qui in Messico le previsioni non ci davano in lotta per la pole position. Credo che tutto sia aperto e credo che in Qatar sarà ancora più importante fare un buon lavoro nell’arco di tutto il weekend. Non possiamo sapere se saremo in grado di lottare per la prima, la terza o la quinta posizione, ma dovremo fare del nostro meglio per ottenere il massimo anche da quel fine settimana”.
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